Buona sera.
Premesso che glie enti locali dispongono di un noto e relativamente ampio margine di autonomia in materia di orari, è possibile, comunque, individuare una linea di confine tra orario antimeridiano e pomeridiano? In particolare la distinzione si rivela interessante in tema di erogazione buoni-pasto, poiché - secondo taluni orientamenti ARAN - l'ingresso in ufficio che avvenga nella fascia oraria pomeridiana non dà diritto alla percezione degli stessi ...
Grazie per l'attenzione
entrata in orario meridiano ed antimeridiano
...credo dipenda da quanto stabilito da ogni Ente in merito agli orari dei dipendenti. In ogni caso sono stabiliti dei paletti in termini di n.ore massime e minime che devono intercorrere tra la fine lavoro della mattina e l'inizio nel pomeriggio...va da se che se si lavora solo la mattina o solo il pomeriggio il buono pasto non spetti.
La linea di confine tra "antimeridiano" e "pomeridiano" è mezzogiorno.
"possono usufruire della mensa i dipendenti che prestino attività lavorativa al mattino con prosecuzione nelle ore pomeridiane, con una pausa non superiore a due ore e non inferiore a trenta minuti."
l'interpretazione del testo dell'art.45, comma 2 CCNL 14/9/2000 non credo possa dare adito a dubbiVocabolario Treccani
antimeridiano agg. [dal lat. antemeridianus, der. della locuz. ante meridiem "avanti mezzogiorno"]. - [che è o si svolge prima di mezzogiorno: ore a., lezioni a.] ≈ mattutino.
pomeridiano agg. [dal lat. pomeridianus, der. di post meridiem "dopo mezzogiorno"]. - [del pomeriggio, che avviene o si fa dopo mezzogiorno: sonnellino pomeridiano]
"possono usufruire della mensa i dipendenti che prestino attività lavorativa al mattino con prosecuzione nelle ore pomeridiane, con una pausa non superiore a due ore e non inferiore a trenta minuti."
Legge di Good: "Se hai un problema che deve essere risolto da una burocrazia, ti conviene cambiare problema." 

