CUSTODIA CAUTELARE E RAPPORTO DI LAVORO

Rispondi
PAOLO1971
Messaggi: 127
Iscritto il: 27/01/2015, 16:15

Si apprende dal giornale che un dipendente comunale, indagato per gravi reati viene sottoposto a provvedimento di custodia cautelare in carcere.
Cosa deve fare l'ente datore di lavoro?
Preciso altresì che la notizia del fatto è solo giornalistica. A parte questa fonte e la circostanza che il dipendente non è presente al lavoro, nulla di ufficiale è pervenuto dall'autorità inquirente.
GRAZIE
Avatar utente
gsalurso
Messaggi: 733
Iscritto il: 27/01/2015, 13:26

Anche se l’art. 129 disp.att. c.p.p. impone al Pubblico Ministero un obbligo di
informazione, nei confronti dell’«autorità da cui l’impiegato dipende», nel caso in cui un
impiegato dello Stato o di altro ente pubblico sia stato arrestato, fermato o sia comunque in stato di custodia cautelare, non ci si può trincerare dietro la mancanza di una "comunicazione ufficiale"; il fatto è di dominio pubblico ed il dipendente è assente dal servizio.
  • il Dirigente/Sindaco/Segretario deve chiedere notizie all'Autorità giudiziaria o alle Forze dell'ordine che hanno operato l'arresto.
  • Il dipendente deve essere sospeso cautelarmente dal servizio senza retribuzione
  • allo stesso deve essere corrisposta un'indennità pari al 50% della retribuzione (INDENNITA', quindi non ha natura retributiva)
Consiglio Stato, sez. IV, 24/1/1990, n. 37, l'assegno alimentare corrisposto, ai sensi dell'art. 82 d.P.R. 10 gennaio 1957 n. 3 all'impiegato sospeso cautelarmente dal servizio, non ha natura retributiva e non è, pertanto assoggettabile a ritenute previdenziali.

CCNL 11/4/2008 Art. 5 . Sospensione cautelare in caso di procedimento penale
1. Il dipendente che sia colpito da misura restrittiva della libertà personale è sospeso d’ufficio dal servizio con privazione della retribuzione per la durata dello stato di detenzione o comunque dello stato restrittivo della libertà.
...
7. Al dipendente sospeso dal servizio ai sensi del presente articolo sono corrisposti un’indennità pari al 50% della retribuzione base mensile di cui all’art. 52, comma 2, lett. b) del CCNL del 14.9.2000, la retribuzione individuale di anzianità ove acquisita e gli assegni del nucleo familiare, con esclusione di ogni compenso accessorio, comunque denominato.
...
Legge di Good: "Se hai un problema che deve essere risolto da una burocrazia, ti conviene cambiare problema." ;)
mauropi
Messaggi: 45
Iscritto il: 07/01/2015, 10:17

E se il dipendente è in disponibilità?
Sospensione dell'indennità al 90% e pagamento dell'indennità al 50%?
PAOLO1971
Messaggi: 127
Iscritto il: 27/01/2015, 16:15

scusami....cosa intendi in disponibilità????
mauropi
Messaggi: 45
Iscritto il: 07/01/2015, 10:17

Intendo l'unica cosa che si può intendere: artt. 33 e 34 d. lgs. n° 165/2001.
PAOLO1971
Messaggi: 127
Iscritto il: 27/01/2015, 16:15

ma se è in disponibilità in quel senso (34 165/01) viene al lavoro? scusate ma da me nn ci sono mai stati lavoratori in questo stato e non so
mauropi
Messaggi: 45
Iscritto il: 07/01/2015, 10:17

Appunto perché non viene al lavoro.
Se viene arrestato mentre è in disponibilità?
PAOLO1971
Messaggi: 127
Iscritto il: 27/01/2015, 16:15

allora cosa c'è da sospendere? se non viene al lavoro (perché per altre ragioni non deve venire)
ciprovoacapire
Messaggi: 204
Iscritto il: 04/09/2015, 13:14

Ma la domanda era un altra.... quale indennità gli spetta?....
forse.. così ad occhio, mi viene da dire.
Se la messa in mobilità è una sospensione del rapporto di lavoro a mio avviso gli spetta la prima.. quante volte lo vuoi sospendere il rapporto?.. è già come se non lavorasse.. (a mio avviso)
Se invece la prima non è una sospensione del rapporto di lavoro, ma lo stesso vale a tutti gli effetti secondo me gli spetta la seconda...
Così a idea.... e mi sa che il rapporto di lavoro rimane in essere, con obblighi attenuati (ci mancherebbe), anche con la procedura prevista agli articoli 33 e 34.... per cui.. gli dovete dare la seconda... Ma lo dico così a senso.
Rispondi