La data utile per il versamento dell’IMU sui terreni agricoli si sta avvicinando, è stato infatti identificato nel giorno 10 febbraio p.v. il termine per il pagamento, ed ecco che il dipartimento delle Finanze dirama una Risuluzione, la 2/DF/2015 (http://www.finanze.gov.it/export/downlo ... ricoli.pdf), con la quale tenta di fare chiarezza su alcuni punti nebulosi della faccenda.
1) A meno che il Comune non abbia deliberato un’aliquota specifica per i terreni è da considerarsi quella standard del 7,6 per mille.
2) In merito ai terreni ubicati nei Comuni “parzialmente montani” è stato chiarito come l’esenzione dal pagamento dipende dalle caratteristiche del proprietario del terreno, deve quindi essere egli stesso coltivatore o imprenditore agricolo, a nulla importa se il fondo viene concesso in uso a un soggetto avente i requisiti qualora questi manchino al proprietario.
Confermato il metodo di calcolo, si parte quindi sempre dalla base imponibile, che si ottiene dal reddito domenicale rivalutato del 25% moltiplicato per 135, che è il coefficiente dei terreni per i Comuni in cui si paga l’Imu, o 75, coefficiente valido per i soli imprenditori agricoli o cd.
Fonte: Studio Sigaudo
IMU agricola e chiarimenti Finanze
- lucio guerra
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Circolare molto discutibile su aliquota 7,6. Viene confusamente affermato un principio che non ha il minimo riscontro di legge
Senza trascurare che i comuni hanno già comunicato aliquota terreni per usi civici e che il taglio Fsc e stato fatto con tale aliquota
Insomma vogliono fare le nozze con i funghi.... ma quelli degli altri perché l'unica certezza è che i comuni perderanno somme importanti
Senza trascurare che i comuni hanno già comunicato aliquota terreni per usi civici e che il taglio Fsc e stato fatto con tale aliquota
Insomma vogliono fare le nozze con i funghi.... ma quelli degli altri perché l'unica certezza è che i comuni perderanno somme importanti

