Buonasera Dr. Gros,
espongo il mio quesito.
un dipendente del comparto Regioni Enti Locali, assegnato ad un servizio organizzato con turnazione 24hx7gg., espleta regolarmente il suo turno di lavoro notturno, staccando alle 7 di mattina. Successivamente nella stessa giornata si sente male, ed il medico di famiglia invia certificato di malattia che parte dal medesimo giorno. Cosa accade alla maggiorazione oraria per le ore di lavoro notturno? Sono irrimediabilmente perse in virtù dell’art.71 del D.L. 25 giugno 2008, n.112 , o sono praticabili soluzioni che consentano di conservare la maggiorazione?
Grazie
CERTIFICATO MALATTIA E INDENNITA' DI TURNO
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Paolo Gros
- Messaggi: 8889
- Iscritto il: 02/01/2015, 8:57
ritengo le die cose non possano coesistere e la maggiorazione non spetti
questa volta non sono d'accordo con Paolo...
la prestazione lavorativa è stata resa, il certificato sarebbe dovuto partire dal gg successivo.
quindi considereri malato dal giorno dopo.
al contrario, non percepirebbe l'indennità per un turno effettivamente svolto + decurtazione malattia Brunetta per un gg in cui ha effettivamente lavorato.
la prestazione lavorativa è stata resa, il certificato sarebbe dovuto partire dal gg successivo.
quindi considereri malato dal giorno dopo.
al contrario, non percepirebbe l'indennità per un turno effettivamente svolto + decurtazione malattia Brunetta per un gg in cui ha effettivamente lavorato.
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Paolo Gros
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- Iscritto il: 02/01/2015, 8:57
questa la logica ed il buon senso ma consiglio una visione letterale ( ancorche' becera) della norma , ed e' cosa diversa
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alex ceccarelli
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- Iscritto il: 17/01/2016, 13:47
Ringrazio per la risposta.
In effetti ho cercato in tutti i modi di trovare qualche appiglio normativo per garantire la maggiorazione oraria per le ore di turno, ma non sono riuscito.
Ad un corso di formazione, ho sentito un dirigente ARAN affermare che l'ente, non pagando le ore di maggiorazione e non riconoscendo nessun riposo compensativo in relazione alle ore notturne lavorate nel giorno coperto da malattia, conseguirebbe un ingiustificato arricchimento, però non so a cosa possa servire concretamente ...
In effetti ho cercato in tutti i modi di trovare qualche appiglio normativo per garantire la maggiorazione oraria per le ore di turno, ma non sono riuscito.
Ad un corso di formazione, ho sentito un dirigente ARAN affermare che l'ente, non pagando le ore di maggiorazione e non riconoscendo nessun riposo compensativo in relazione alle ore notturne lavorate nel giorno coperto da malattia, conseguirebbe un ingiustificato arricchimento, però non so a cosa possa servire concretamente ...
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Paolo Gros
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- Iscritto il: 02/01/2015, 8:57
nella concretezza il collega an.bal dice il giusto ed applica il buon senso che consiglierei anche lla'ente che si trovasse in tale situazione
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carlomagno
- Messaggi: 498
- Iscritto il: 02/01/2015, 15:19
In malatià non si può lavorare , ma nel caso prospettato la malattia decorre dal momento della visita e dalla certificazione e effetti solo dopo la certificazione.
Il turno e orario non giornaliero non viene pagato la giornata ma le ore EFFETTIVAMENTE svolte.
Nel caso uno lavoro il giorno 20/01/16 dalle 21:00 alle 03:00 del giorno 21/01/16 e poi si ammala mica con certificato dalle ore 10:: del 21/01/16 mica gli paghi le 3 ore..e mica annulli gli atti fatti?
Altro esempio uno firma atti il giorno 20 mattina e poi si ammala e presenta certificato con visita il 20 pomeriggi mica annulli gli atti e le firme prodotte.( Il giorno cui non si e in servizio non si può fare atti per conto dell ente)
A mio avviso non può produrre effetti antecedentemente alla sua produzione ( non ha effetto retroattivo salvo il medico non certifichi specificatamente che trattasi di patologia antecedente ma non e questo il caso ,sono casi regolati e particolari esempio la chemioterapia ecc . )
Il turno e orario non giornaliero non viene pagato la giornata ma le ore EFFETTIVAMENTE svolte.
Nel caso uno lavoro il giorno 20/01/16 dalle 21:00 alle 03:00 del giorno 21/01/16 e poi si ammala mica con certificato dalle ore 10:: del 21/01/16 mica gli paghi le 3 ore..e mica annulli gli atti fatti?
Altro esempio uno firma atti il giorno 20 mattina e poi si ammala e presenta certificato con visita il 20 pomeriggi mica annulli gli atti e le firme prodotte.( Il giorno cui non si e in servizio non si può fare atti per conto dell ente)
A mio avviso non può produrre effetti antecedentemente alla sua produzione ( non ha effetto retroattivo salvo il medico non certifichi specificatamente che trattasi di patologia antecedente ma non e questo il caso ,sono casi regolati e particolari esempio la chemioterapia ecc . )
Questo è un vecchio problema che dovrebbe essere risolto in sede di CCNL ma, dal 1995 a tutt'oggi ... niente. Purtroppo, come più volte chiarito dalla Funzione Pubblica e dall'ARAN:
"L’art.21 del CCNL del 6.7.1995, come già evidenziato in precedenti orientamenti applicativi, non prevede in alcun modo la possibilità di frazionare ad ore l’assenza per malattia nell’arco della giornata." La situazione è peggiorata dal DL 112/2008 che non prevede la possibilità di frazionamenti. Perciò solo trattamento economico fondamentale per l'intera giornata.
In caso di malattia insorta dopo il completamento dell'orario di lavoro, l'unica soluzione allo stato attuale è quella "all'italiana": chiedere al medico che la decorrenza inizi dal giorno successivo. Oppure una vertenza di lavoro ... per una ventina di Euro.
Vedi anche: https://www.aranagenzia.it/index.php/or ... pplicativi
"L’art.21 del CCNL del 6.7.1995, come già evidenziato in precedenti orientamenti applicativi, non prevede in alcun modo la possibilità di frazionare ad ore l’assenza per malattia nell’arco della giornata." La situazione è peggiorata dal DL 112/2008 che non prevede la possibilità di frazionamenti. Perciò solo trattamento economico fondamentale per l'intera giornata.
In caso di malattia insorta dopo il completamento dell'orario di lavoro, l'unica soluzione allo stato attuale è quella "all'italiana": chiedere al medico che la decorrenza inizi dal giorno successivo. Oppure una vertenza di lavoro ... per una ventina di Euro.
Vedi anche: https://www.aranagenzia.it/index.php/or ... pplicativi
Legge di Good: "Se hai un problema che deve essere risolto da una burocrazia, ti conviene cambiare problema." 
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Paolo Gros
- Messaggi: 8889
- Iscritto il: 02/01/2015, 8:57
...ed applica il buon senso che consiglierei anche lla'ente che si trovasse in tale situazione...
ed intendenvo esattamente quanto indicto dal collega Gsalurso , la norma manca e continua a mancare
ed intendenvo esattamente quanto indicto dal collega Gsalurso , la norma manca e continua a mancare

