Concessione asilo nido comunale ai sensi art 30 D.Lgs 163/06

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francescorag
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Nel caso di concessione a terzi di un asilo nido comunale ai sensi dell'articolo 30 del D.Lgs 163/2006 (concessione di servizi) si verifica che la controprestazione che il Comune deve al concessionario consiste unicamente nel diritto di gestire funzionalmente e di sfruttare economicamente il servizio.

In pratica il corrispettivo per la prestazione di servizi consiste unicamente nel diritto, che il Comune riconosce al concessionario, di gestire i servizi e chiaramente di incassare i proventi dall'utenza.

Ma, nel caso in cui un Comune abbia la gestione di un asilo nido rilevante agli effetti dell'iva, questa concessione di servizi di cui all'articolo 30 del D.Lgs 163/2006 come si inquadra?
Paolo Gros
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concedere un servizio a zero non mi pare possibile
Paolo Gros
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francescorag
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Paolo Gros ha scritto:concedere un servizio a zero non mi pare possibile
Non a zero Paolo. Il concessionario gestisce l'Asilo Nido. Per questa prestazione di servizi il Comune anziché pagare gli concede di utilizzare il bene asilo nido e di incassare le rette dagli utenti.

Ma fiscalmente come si gestisce?
Paolo Gros
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non si puo' esercitare il baratto e nel caso vi e' elusione IVa per cui occorre quantificare e fatturare splittando l'Iva
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francescorag
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Paolo Gros ha scritto:non si puo' esercitare il baratto e nel caso vi e' elusione IVa per cui occorre quantificare e fatturare splittando l'Iva
Questo è l'articolo di legge che norma la fattispecie:

Art. 30.
Concessione di servizi
(artt. 3 e 17, direttiva 2004/18; art. 3, co. 8 legge n. 415/1998)

1. Salvo quanto disposto nel presente articolo, le disposizioni del codice non si applicano alle concessioni di servizi.

2. Nella concessione di servizi la controprestazione a favore del concessionario consiste unicamente nel diritto di gestire funzionalmente e di sfruttare economicamente il servizio. Il soggetto concedente stabilisce in sede di gara anche un prezzo, qualora al concessionario venga imposto di praticare nei confronti degli utenti prezzi inferiori a quelli corrispondenti alla somma del costo del servizio e dell'ordinario utile di impresa, ovvero qualora sia necessario assicurare al concessionario il perseguimento dell'equilibrio economico-finanziario degli investimenti e della connessa gestione in relazione alla qualità del servizio da prestare.

3. La scelta del concessionario deve avvenire nel rispetto dei principi desumibili dal Trattato e dei principi generali relativi ai contratti pubblici e, in particolare, dei principi di trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento, mutuo riconoscimento, proporzionalità, previa gara informale a cui sono invitati almeno cinque concorrenti, se sussistono in tale numero soggetti qualificati in relazione all'oggetto della concessione, e con predeterminazione dei criteri selettivi.

4. Sono fatte salve discipline specifiche che prevedono forme più ampie di tutela della concorrenza.

5. Restano ferme, purche' conformi ai principi dell'ordinamento comunitario le discipline specifiche che prevedono, in luogo delle concessione di servizi a terzi, l'affidamento di servizi a soggetti che sono a loro volta amministrazioni aggiudicatrici.

6. Se un'amministrazione aggiudicatrice concede ad un soggetto che non e' un'amministrazione aggiudicatrice diritti speciali o esclusivi di esercitare un'attività di servizio pubblico, l'atto di concessione prevede che, per gli appalti di forniture conclusi con terzi nell'ambito di tale attività, detto soggetto rispetti il principio di non discriminazione in base alla nazionalità.

7. Si applicano le disposizioni della parte IV. Si applica, inoltre, in quanto compatibile l'articolo 143, comma 7.
Paolo Gros
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sono scelte
Paolo Gros
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francescorag
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Paolo Gros ha scritto:sono scelte
Si, certo sono scelte, che tra l'altro non fa la Ragioneria! A parte questo, tra l'altro su internet ne ho trovati tantissimi di Comuni che hanno fatto questa scelta, ma fiscalmente come si gestisce sto rapporto tra il concedente ed il concessionario?
Paolo Gros
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come detto non lo ritengo un rapporto ente/concessionario corretto ma come sempre e' solo la mia opinione
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