valore area edificabile

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sarella84
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Iscritto il: 22/01/2015, 18:06

Buongiorno,
nel mio Comune hanno dleiberato dei valori delle aree edificabili ai fini IMU veramente alti, in alcuni casi addirittura del doppio del valore attuale di mercato!
Vi chiedo se è possibile presentare una dichiarazione IMU con il valore che per noi ha l'area in oggetto (inferiore a quello deliberato), spiegando che sul mercato l'area vale meno di quanto deliberato (ci sono anche degli aspetti tecnici tipo forma irregolare, pendenza etc),
Grazie
Paolo Gros
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Iscritto il: 02/01/2015, 8:57

Gli accertamenti relativi al valore delle aree fabbricabili ai fini ICI possono essere impugnati per vizio di motivazione, nel caso in cui il Comune non indichi i criteri in base ai quali è pervenuto alla quantificazione di una maggiore base imponibile rispetto a quella dichiarata dal contribuente.
I criteri valutativi di riferimento, cui il Comune dovrebbe richiamarsi nell’avviso di accertamento, sono quelli stabiliti dall’art. 5, comma 5, del DLgs n. 504/1992 e definiti dall’orientamento giurisprudenziale come “tassativi”, “indispensabili” o “vincolanti”:
• zona territoriale di ubicazione;
• indice di edificabilità;
• destinazione d’uso consentita;
• oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione;
• prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.
Numerose sono le sentenze precedenti relative a tale questione e in linea con quanto finora delineato: sentenza n. 15078/2004 della Cassazione, sentenza n. 15165/2006 della Cassazione; sentenza n. 144/38/11 della C.T. Reg. di Roma; sentenza n. 42/30/11 della C.T. Reg. di Firenze; sentenza n. 1376/42/14 della C.T. Reg. di Milano; sentenza n. 1616/65/15 della C.T. Reg. di Milano, sezione staccata di Brescia.

Fonte: Studio Sigaudo
Paolo Gros
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sarella84
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Iscritto il: 22/01/2015, 18:06

Comprendo,
ma nel caso specifico credo che il comune abbia deliberatamente gonfiato i valori per, e mi spiace usare questa espressione odiosa, "far cassa", la relazione tecnica allegata alla delibera dice tutto e niente
Dunque, io per evitare l'accertamento dovrei arrendermi a pagare su quei valori che tuttavia non sono stati mai plausibili nel nostro comune?
E se presentassi una controperizia, riferita ovviamente al solo mio terreno?
Unborn
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Iscritto il: 22/04/2015, 12:49

non è una questione di arrendersi o meno. Il tributo va pagato sul valore venale in comune commercio. Ora le cose sono due: o sono completamente sballati i riferimenti del comune o i tuoi. Detto ciò nessuno è obbligato a dichiarare e versare sui valori stabiliti dall'ente, ma se si discosta da quelli deve quantomeno sapere che in caso di accertamento dovrà dimostrare perchè ha dichiarato un valore nettamente inferiore.....
sarella84
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Iscritto il: 22/01/2015, 18:06

Grazie per la il chiarimento.
Saluti
tributando
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Iscritto il: 19/01/2015, 12:28

scusate l'intromissione ma nel mio caso il contribuente si vede recapitare un accertamento dall'Ag. Entrate dove comunicano che lo stesso ha dichiarato un valore edificabile inferiore rispetto a quello che l'Agenzia ora considera (portando a dimostrazione del valore accertato il valore dei terreni che le agenzie immobiliari propongono per la vendita degli stessi).
Il comune deve far qualcosa per adeguarsi/contrastare il valore che l'Ag. Entrate espone sull'avviso di accertamento?
Unborn
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Iscritto il: 22/04/2015, 12:49

francamente non capisco il quesito. Perchè il Comune dovrebbe "contrastare" o comunque rispondere ad un accertamento dall'Agenzia delle Entrate?
tributando
Messaggi: 123
Iscritto il: 19/01/2015, 12:28

termine improprio in effetti.. mi riferivo al fatto di dover adeguare il prossimo anno i valori venali dell'area in questione, oppure di poter dare al contribuente degli strumenti per potersi opporre all'accertamento...
Unborn
Messaggi: 1152
Iscritto il: 22/04/2015, 12:49

se ho capito bene, voi avete stabilito dei valori di riferimento che sono inferiori a quelli dell'Agenzia delle Entrate? se il contribuente ritiene di difendersi lo farà da se portando eventualmente la delibera a supporto della sua tesi, ma non vedo perchè voi dobbiate cambiarla se non ritenete che ci siano elementi per farlo.


p.s: aggiungo, a mero titolo tecnico, che un prezzo richiesto dalle agenzia immobiliari non è per forza di cose un valore di mercato....bisognerà vedere a quanto si venderà. voi come comune basatevi su atti di compravendita non su richieste fatte dal venditore, che possono servire al massimo in seconda o terza analisi non avendo altri dati a disposizione
ide
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Iscritto il: 16/01/2015, 15:32
Località: torino

credo che l'agenzia delle entrate abbia notificato ai fini dell'imposta di registro.. per cui il contribuente di solito non eccepisce nulla e si adegua... il passo successivo è quello di contestare la plusvalenza una volta passato in giudicato l'imposta di registro.
noi italiani siamo fatti così.
poi arriva un tedesco ti tira fuori l'atto e ti fa vedere che c'è un timbro con repubblica italiana e notaio.... e allora diventa difficile spiegargli il tutto .
detto ciò, per grosse consistenze (se ne vale la pena), l'unico modo per avere un qualcosa in mano in modo preventivo credo che sia una perizia asseverata
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