Buongiorno a tutti,
se l'Amministrazione volesse usare l'avanzo derivante dal rendiconto 2024 per contenere l'aumento delle tariffe TARI 2025, servirebbe obbligatoriamente una modifica del PEF 2024/2025 già approvato l'anno scorso con un revisione straordinaria?
Siccome non vengono modificati i costi sembra non sia necessaria una revisione straordinaria ed il Comune potrebbe applicare in fase di approvazione delle tariffe l'utilizzo dell'avanzo.
Grazie
UTILIZZO AVANZO PER CONTENIMENTO TARIFFE TARI
Usare l'avanzo per contenere le tariffe TARI? La cosa non mi suona molto bene, considerando che l'utilizzo dell'avanzo è stabilito nell'articolo 187 - comma 2) - del TUEL, seguendo rigorosamente l'ordine di priorità elencato e che riporto per una più agevole lettura (e intanto ripasso)EBELLE ha scritto:... il Comune potrebbe applicare in fase di approvazione delle tariffe l'utilizzo dell'avanzo.
Nel tuo caso si è nella parte corrente e non mi sembra che si possa arrivare alla lettera d) quando prima hai una lettera c) che dice "per il finanziamento di spese di investimento;". Quand'anche si potesse arrivare alla lettera d) non sono per niente certo che si possa parlare di "spese correnti a carattere non permanente;"a) per la copertura dei debiti fuori bilancio;
b) per i provvedimenti necessari per la salvaguardia degli equilibri di bilancio di cui all'art. 193 ove non possa provvedersi con mezzi ordinari;
c) per il finanziamento di spese di investimento;
d) per il finanziamento delle spese correnti a carattere non permanente;
e) per l'estinzione anticipata dei prestiti. (eccetera)
Secondo me è una strada da non imboccare nemmeno.
a mio avviso
1) il pef rimane quello ; devi solo lavorare sulle tariffe e agevolazioni;
2)potresti prevedere delle agevolazioni da coprirsi con fondi comunali (entrate e/o anche avanzo corrente una tantum).
Per le agevolazioni devi avere una previsione regolamentare.
Nel caso delle utenza NON domestiche corri il rischio che rientrino negli "aiuti di stato" e reltiva rendiocontazione.
questo articolo, anche se del 2020, ben riassume (cosa va aa carico del pef e cosa a carico del bilancio)
https://www.gruppodelfino.it/news/tari- ... -generale/
DA RASSEGNA di oggi 25/03
https://www.tuttotributi.it/diniego-di- ... %20sociali.
Si tratta di scelte legittimate dal comma 660 della legge 147/2013, il quale permette ai Comuni di prevedere, con regolamento, ulteriori riduzioni ed esenzioni rispetto a quelle già catalogate dalla normativa. Si tratta di agevolazioni che, se non correlate a una minor produzione di rifiuti, devono essere finanziate dal bilancio comunale, come quelle relative ai bonus sociali. Il Comune, quindi, dovrà decidere entro il 30 aprile se confermare o meno le proprie agevolazioni.
1) il pef rimane quello ; devi solo lavorare sulle tariffe e agevolazioni;
2)potresti prevedere delle agevolazioni da coprirsi con fondi comunali (entrate e/o anche avanzo corrente una tantum).
Per le agevolazioni devi avere una previsione regolamentare.
Nel caso delle utenza NON domestiche corri il rischio che rientrino negli "aiuti di stato" e reltiva rendiocontazione.
questo articolo, anche se del 2020, ben riassume (cosa va aa carico del pef e cosa a carico del bilancio)
https://www.gruppodelfino.it/news/tari- ... -generale/
DA RASSEGNA di oggi 25/03
https://www.tuttotributi.it/diniego-di- ... %20sociali.
Si tratta di scelte legittimate dal comma 660 della legge 147/2013, il quale permette ai Comuni di prevedere, con regolamento, ulteriori riduzioni ed esenzioni rispetto a quelle già catalogate dalla normativa. Si tratta di agevolazioni che, se non correlate a una minor produzione di rifiuti, devono essere finanziate dal bilancio comunale, come quelle relative ai bonus sociali. Il Comune, quindi, dovrà decidere entro il 30 aprile se confermare o meno le proprie agevolazioni.

