Buongiorno a tutti ho un dubbio:
nel caso una madre, proprietaria al 100% e residente in un immobile A, e quindi esente IMU, registri un contratto di comodato d'uso gratuito alla figlia per lo stesso immobile A, ai fini IMU prevale l'esenzione prima casa o prevale il comodato con relativa aliquota ridotta?
Contratto di comodato su abitazione principale
Ripropongo risposta data in altra discussione. Se l'abitazione principale è parzialmente locata (in questo caso data in comodato) e il proprietario continua a mantenere residenza e dimora lì, prevale tale destinazione e dunque l'esenzione. Ci fu un parere anche del MEF in tal senso oltre a qualche sentenza mi pare.
E di conseguenza ripropongo lo stesso intervento: https://tuttopa.it/viewtopic.php?f=7&t= ... 88#p100988 anche se qui ovviamente non posso dire che c'è "reddito ulteriore".Unborn ha scritto:Ripropongo risposta data in altra discussione.... Ci fu un parere anche del MEF in tal senso oltre a qualche sentenza mi pare.
Il comodato gratuito spesso è un affitto (locazione, ok, ma parlo alla buona) di cui si vuole nascondere l'importo per non pagarci le tasse o una forma di tutela del proprietario (ed aventi causa) contro un'ipotetica/eventuale usucapione.
Resta il concetto però di fondo: la porzione concessa in comodato d'uso dimostra di avere autonomia funzionale ergo unità immobiliare diversa dall'abitazione principale in senso stretto del proprietario.
NB: non ce l'ho con @Unborn, sia chiaro. Espongo solo il mio diverso punto di vista rispetto a quello ministeriale.
ci mancherebbe, si discute e si cerca anche di capire insieme come operare. anche il mio è un modesto parere da operatore che cerca di districarsi tra norme, interpretazioni e sentenze varie....FireFil ha scritto: NB: non ce l'ho con @Unborn, sia chiaro. Espongo solo il mio diverso punto di vista rispetto a quello ministeriale.
Capisco ma mi pare un processo alle intenzioni che non può giustificare una pretesa tributaria. Il comodato è un affitto mascherato? in alcuni casi può essere, ma ciò non costituisce una motivazione al provvedimento o perlomeno io non motiverei mai un accertamento su tali basi.FireFil ha scritto: Resta il concetto però di fondo: la porzione concessa in comodato d'uso dimostra di avere autonomia funzionale ergo unità immobiliare diversa dall'abitazione principale in senso stretto del proprietario.
Anche il fatto che la porzione concessa in comodato costituisca di per sè un'unità immobiliare quindi con una propria autonomia funzionale è discutibile ed andrebbe approfondito carte alla mano (sia catastali che comodato stesso). Se così fosse, comunque, occorre procedere con il 336 prima di emettere qualsivoglia provvedimento.
Diciamo che mi sono espresso con molta foga e sembra un'affermazione in senso assoluto. Chiaramente ci sono i veri comodati gratuiti e spero proprio che siano la maggiorparteUnborn ha scritto:processo alle intenzioni che non può giustificare una pretesa tributaria. Il comodato è un affitto mascherato? in alcuni casi può essere,
Certo che no, una motivazione del genere comporta la naturale destinazione verso la raccolta differenziata della carta sulla quale è scritta.ciò non costituisce una motivazione al provvedimento o perlomeno io non motiverei mai un accertamento su tali basi.
Ecco, questo intendevo e si tratta di una posizione molto meno netta rispetto all'altro thread (la locazione parziale dell'abitazione principale).Anche il fatto che la porzione concessa in comodato costituisca di per sè un'unità immobiliare quindi con una propria autonomia funzionale è discutibile ed andrebbe approfondito carte alla mano (sia catastali che comodato stesso). Se così fosse, comunque, occorre procedere con il 336 prima di emettere qualsivoglia provvedimento.
PS: se ti capita sotto mano qualche sentenza, anche in futuro, arricchisco volentieri la collezione. Stessa cosa per la locazione parziale.

