Richiesta rettifica valore area edificabile e contestazione
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mafalda rossi
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L'utc ha notificato nell'anno 2010 ad un contribuente che il suo terreno è diventato area edificabile, con contestuale valore . Questi ha inoltrato nello stesso anno istanza per chiedere chiarimenti in merito al calcolo del valore, da considerare per il pagamento dell'imposta , oltre a richiedere una revisione dello stesso, perché ritenuto non corretto . L'utc non ha mai riscontrato la nota ..... Adesso noi come tributi abbiamo accertato il non corretto versamento dell'imposta ( pagato come terreno agricolo e non come area fabbricabile ) emettendo avviso con sanzioni ed interessi . Il contribuente chiede di pagare solo la differenza senza sanzioni , invocando l'applicazione della finanziaria del 2007 ....ritenete che possa essere accolta tale richiesta? Grazie
- lucio guerra
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mafalda rossi
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Da quello che leggo, anche in assenza di comunicazione l'accertamento va elaborato completo ...... Chiedevo ciò poiché in alcuni giudizi , la commissione ha confermato che in assenza di comunicazione, andava richiesto solo l'imponibile
Grazie
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mafalda rossi
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Scusate , ma la circolare 3/2012 sull'Imu non aveva previsto che i comuni erano tenuti a fornire informazioni ai contribuenti sulle variazioni urbanistiche e i cambi di destinazione dei terreni in aree edificabili. E che nel caso in cui non fosse stata inviata la comunicazione, non devono essere irrogate al titolare dell'area né sanzioni né interessi moratori sul tributo dovuto.? Riprendendo la regola imposta dall'articolo 31, comma 20, della legge 289/2002 (Finanziaria 2003) e facendola valere anche per l'Imu.? norma prevede che imponeva ai i comuni quando attribuiscono a un terreno la natura di area fabbricabile l'obbligo a darne comunicazione al contribuente, a mezzo posta, con modalità idonee a garantire l'effettiva conoscenza e che Il mancato rispetto dell'adempimento non comporta alcuna conseguenza in ordine agli obblighi che incombono sul contribuente: il tributo sull'area è comunque dovuto. Tuttavia, precisa la circolare, in base all'articolo 10 dello Statuto dei diritti del contribuente (legge 212/2000), non possono essere richieste sanzioni e interessi. Del resto «la norma ha il fine di fornire le garanzie procedimentali poste a tutela del contribuente assurte a principio generale dell'ordinamento tributario.
- lucio guerra
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della seria si faccia una domanda e si dia una risposta ....
questo il mio pensiero
http://www.tuttopa.it/viewtopic.php?f=7 ... abile#p433
altrimenti attendi quello di altri
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mafalda rossi
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non voleva essere una polemica... ma semplicemente un confronto, posto che in alcuni testi è fatto riferimento a quella circolare, con tale possibilità. grazie comunque per la tua opinione
- lucio guerra
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assolutamente nessuna polemica ma solo un confronto
l'applicabilità di sanzioni e interessi è argomento di fatto dibattuto ... la mia opinione è quella esposta che non è assolutamente "la verità" ma una semplice opinione
ciao lucio
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ciao lucio

