Buongiorno a tutti, Vi chiedo un aiuto.
Sono in procinto di consegnare a Poste Italiane la notificazione di alcuni avvisi accertamento Imu 2016. Ho 2 dubbi:
1) posso avvalermi ancora della proroga Covid?
2) essendo accertamenti anno 2016, se vengono notificati dopo il 31 dicembre 2021 sono regolari o nulli?
Grazie per il supporto.
F.
NOTIFICA ACCERTAMENTI IMU 2016
- lucio guerra
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Grazie.lucio guerra ha scritto:https://www.fondazioneifel.it/documenti-e-pubblicazioni/item/download/5029_db0886661ea30e47373ac5234b1cd8f5
F.
anche senza proroga dei 85 gg se consegnati entro il 31/12/2021 ma notificati dopo sarebbero validi . (principio della scissione dei termini) uso il condizionale poiché ultimamente non è cosi scontato (visto che tale principio varrebbe solo per i termini processuali)
ho trovato questo articolo molto interessante e rischia di far arrivare molti ricorsi : https://ntplusdiritto.ilsole24ore.com/a ... d-AEZfowDB
Cosa ne pensate?
Cosa ne pensate?
Con tutto il rispetto per la CTP, ora Corte di Giustizia Tributaria, di Salerno... si tratta della CTP di Salerno: è una sentenza di 1 anno fa di cui non sappiano, ad esempio, di un'eventuale impugnazione in secondo grado, se è già stata decisa a livello regionale, se all'interno della stessa CTP di Salerno ci sia giurisprudenza costante.maro1985 ha scritto:ho trovato questo articolo molto interessante e rischia di far arrivare molti ricorsi : https://ntplusdiritto.ilsole24ore.com/a ... d-AEZfowDB
Cosa ne pensate?
Personalmente non considero nulla che non sia Corte di Cassazione (non necessariamente a Sezioni Unite). Ovviamente butto l'occhio anche alla Commissione Regionale del mio territorio: arrivare in secondo grado è quasi inevitabile per un "ricorso serio", salvo ovviamente giurisprudenza costante e consolidata.
E' un azzardo dubitare della proroga "da COVID-19" per il solo fatto che una sentenza di una CTP ne ha negato la validità.
Riporto un esempio personale recentissimo: ho emesso e notificato via PEC pochi giorni prima del 26/03/2023, per un'omessa dichiarazione 2016 e per un'infedele dichiarazione 2017. Il contribuente è una società di leasing che presumo operi a livello nazionale, quindi non "una sprovveduta", ed ha chiesto l'annullamento in autotutela per non aver rispetto il termine quinquennale di cui alla legge 296/2006. Ho risposto, tra l'altro in via informale, spiegando la proroga "da COVID-19" di cui al D.L. 18/2020, invitando a ritirare la richiesta di autotutela. Dopo pochi giorni hanno pagato. Non posso dirti se c'abbiano solo provato, della serie "magari il Comune ci casca" o se sono stato particolarmente convicente, so solo che è bastato illustrare da dove è derivato lo sforamento del termine quinquennale classico perché di fatto rinunciassero all'istanza di autotutela, attraverso il pagamento.
Certo, stare nel termine canonico del 31/12 del quinto anno successivo mette molto più al sicuro ma se non c'è questa possibilità, sfruttare lo slittamento "da COVID-19" è un'opportunità da sfruttare sicuramente in questo momento.

