Scusate,
condivido un dubbio con voi che siete più competenti ed esperti di me.
I miei amministratori devono affrontare il problema dell'aumento delle aliquote IMU per far quadrare il bilancio. il DILEMMA è:
aumentare l'IMU delle seconde case ma solo per i NON residenti (che non votano).
Io ho dei dubbi di legittimità perchè trovo che la scelta sia discriminatoria: voi che ne pensate?
Avete mai dovuto far fronte ad una problematica simile?
Ringrazio dell'attenzione
Buon lavoro
ALIQUOTE SECONDE CASE PER NON RESIDENTI
- lucio guerra
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non ho mai avuto questa richiesta e la ritengo non possibile/opportuna
poi ogni comune ha fatto sempre tutto ed il contrario di tutto quindi fate voi
poi ogni comune ha fatto sempre tutto ed il contrario di tutto quindi fate voi
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emanuela72
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Fortunato te.
Anche alla luce di quello che è successo agli AIRE: “Al riguardo si evidenzia che la Commissione Ue aveva avviato contro l'Italia la procedura di infrazione n. 2018/4141, in tema di regimi preferenziali Imu, Tasi e Tari per i cittadini italiani pensionati iscritti all'Aire (procedura chiusa il 30 ottobre 2020), affermando che l'agevolazione concedesse un trattamento preferenziale e potenzialmente discriminatorio in favore dei pensionati italiani.” nutro dubbi di legittimità sull’applicazione dell’aliquota IMU “seconde case” diversificata a seconda della requisito soggettivo della residenza.
Inoltre una scelta di questo tipo incentiverebbe un fenomeno che invece deve essere cassato: quello delle FINTE RESIDENZE.
Grazie e Buon lavoro
Anche alla luce di quello che è successo agli AIRE: “Al riguardo si evidenzia che la Commissione Ue aveva avviato contro l'Italia la procedura di infrazione n. 2018/4141, in tema di regimi preferenziali Imu, Tasi e Tari per i cittadini italiani pensionati iscritti all'Aire (procedura chiusa il 30 ottobre 2020), affermando che l'agevolazione concedesse un trattamento preferenziale e potenzialmente discriminatorio in favore dei pensionati italiani.” nutro dubbi di legittimità sull’applicazione dell’aliquota IMU “seconde case” diversificata a seconda della requisito soggettivo della residenza.
Inoltre una scelta di questo tipo incentiverebbe un fenomeno che invece deve essere cassato: quello delle FINTE RESIDENZE.
Grazie e Buon lavoro

