Buongiorno a tutti. Oggi non riesco ad utilizzare Sister. Mi consente l'accesso ma poi mi continua a dare messaggi di errore ogni visura che richiedo o consultazione. Qualcun'altro?
Volevo capire se poteva essere un problema del portale o del mio pc..
SISTER
Dal prossimo 20 Gennaio vedo che per l'accesso a sister è necessario SPID o CIE. Secondo voi i dipendenti della PA devono avere una spid professionale o sono costretti ad usare la propria privata? Nei nostri uffici sta nascendo un dibattito sulla cosa....
- lucio guerra
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dal 20 gennaio vedo solamente una nuova area riservata dove è presente una sezione "credenziali" che ritengo siano quelle attuali
diversamente nn esiste uno spid privato ed uno spid pubblico, esiste una identità digitale del sig. ROSSI che è agganciata al suo codice fiscale
diversamente nn esiste uno spid privato ed uno spid pubblico, esiste una identità digitale del sig. ROSSI che è agganciata al suo codice fiscale
In realtà, lo SPID ad uso professionale esiste:
https://www.agid.gov.it/it/agenzia/stam ... fessionale
https://www.agid.gov.it/it/agenzia/stam ... fessionale
- lucio guerra
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https://www.agid.gov.it/sites/default/f ... ridica.pdf
Le identità digitali di tipo 1, 3 e 4 sono prettamente personali.
1. Identità digitale della persona fisica (veicola solo i dati della persona fisica)
2. Identità digitale della persona giuridica (veicola solo i dati afferenti alla persona giuridica)
3. Identità digitale ad uso professionale della persona fisica (veicola solo i dati della persona fisica)
4. Identità digitale ad uso professionale per la persona giuridica (veicola solo i dati della persona fisica e
della persona giuridica)
L’identità di tipo 1 costituisce l’identità digitale del cittadino con cui accede ai propri dati personali, interagisce
con soggetti pubblici e privati in qualità di cittadino. È l’identità digitale che tutti i gestori di identità si sono
impegnati nel dicembre 2019 a renderla disponibile con almeno una modalità a titolo gratuito.
L’identità di tipo 2 non ha trovato, alla data del presente avviso, applicazione. Prevista, anche in conformità al
regolamento eIDAS, per scopi professionali, ha il forte limite di veicolare solo i dati della persona giuridica,
caratteristica che la rende poco utile ai SP che hanno quasi sempre bisogno di conosce chi sia la persona fisica
che sta accedendo al servizio.
Le identità di tipo 3 e 4 nascono per ovviare a tale limite e perché si è verificata l’esigenza da parte di diversi
fornitori di servizi pubblici e privati, di realizzare servizi destinati a chi agisce per scopi professionali, servizi
Le identità digitali di tipo 1, 3 e 4 sono prettamente personali.
1. Identità digitale della persona fisica (veicola solo i dati della persona fisica)
2. Identità digitale della persona giuridica (veicola solo i dati afferenti alla persona giuridica)
3. Identità digitale ad uso professionale della persona fisica (veicola solo i dati della persona fisica)
4. Identità digitale ad uso professionale per la persona giuridica (veicola solo i dati della persona fisica e
della persona giuridica)
L’identità di tipo 1 costituisce l’identità digitale del cittadino con cui accede ai propri dati personali, interagisce
con soggetti pubblici e privati in qualità di cittadino. È l’identità digitale che tutti i gestori di identità si sono
impegnati nel dicembre 2019 a renderla disponibile con almeno una modalità a titolo gratuito.
L’identità di tipo 2 non ha trovato, alla data del presente avviso, applicazione. Prevista, anche in conformità al
regolamento eIDAS, per scopi professionali, ha il forte limite di veicolare solo i dati della persona giuridica,
caratteristica che la rende poco utile ai SP che hanno quasi sempre bisogno di conosce chi sia la persona fisica
che sta accedendo al servizio.
Le identità di tipo 3 e 4 nascono per ovviare a tale limite e perché si è verificata l’esigenza da parte di diversi
fornitori di servizi pubblici e privati, di realizzare servizi destinati a chi agisce per scopi professionali, servizi
Dal 20/1/2022 cambia solo l'indirizzo del portale, mantenendo le precedenti credenziali. Detto questo non ci trovo nulla di strano a far usare l'identità digitale personale dell'utente: ricordo che è/era un'anomalia (oltre che pessima condotta) quella di potenziali utilizzi "condivisi" di credenziali di un soggetto abilitato, non importa per quanto "obbligati" dai limiti numerici astrusi imposti dalle convenzioni AdE.. 
- lucio guerra
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Tra l'altro molti di noi responsabii di servizio operiamo per più comuni e quindi quale informazioni del soggetto giuridico facciamo mettere
Non vedo problemi ad utilizzare la propria identità digitale che avrà accesso ai propri servizi privati e pubblici qualora abilitati
È come la CNS oppure la firma digitale
Non vedo problemi ad utilizzare la propria identità digitale che avrà accesso ai propri servizi privati e pubblici qualora abilitati
È come la CNS oppure la firma digitale

