Avviso di accertamento IMU emesso nei confronti di due fratelli comproprietari di un immobile composto da due appartamenti catastalmente censiti come due distinte unità abitative. L'avviso è stato emesso perché, trattandosi di comproprietari, il soggetto x era esente per la quota di proprietà della propria abitazione principale ma avrebbe dovuto pagare la quota di comproprietà dell'abitazione del soggetto y e così viceversa.
A seguito dell'emissione dell'avviso entrambi hanno presentato istanza di annullamento presentando rogito notarile di divisione della proprietà; l'atto notarile è stato stipulato adesso ma precisa che lo stato dei fatti (ovvero ciascun fratello abitava e usufruiva di un appartamento) era tale dall'anno 1997 e quindi con efficacia retroattiva.
A fronte di tale precisazione notarile è corretto procedere alla rettifica degli avvisi di accertamento emessi?
Anche catastalmente le unità abitative erano in comproprietà e la situazione viene modificata (oggi) proprio a seguito dell'atto notarile (gli avvisi sono riferiti all'anno 2013).
Grazie dell'aiuto.
IMU e atto di "rettifica" della proprietà
A mio avviso no. Il fatto che nell'atto sia specificato che lo stato di fatto dell'utilizzo dell'immobile (cioè che già i due fratelli vivessero ciascuno nel proprio appartamento) fosse già quello non incide sulle quote di proprietà le quali sono variate solo oggi a seguito della divisione. Altrimenti che senso avrebbe avuto fare tale divisione? A meno che questa non rettifichi un atto (di divisione) già esistente e antecedente io confermerei l'accertamento.
- lucio guerra
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Non ha senso
Condivido unborn
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- AsproMonte
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Un atto con validità retroattiva? Oggi le comiche!

Dove finisce la logica inizia la ferrovia (e la contabilità armonizzata)!

