Un contribuente ha ricevuto gli avvisi di accertamento IMU 2012/2013 per omesso versamento.
L'immobile oggetto di imposta è pervenuto allo stesso per successione testamentaria da soggetto celibe e senza figli. Il contribuente non ha alcun legame di parentela con il de cuius ed i parenti più prossimi hanno impugnato il testamento. Dopo due anni di cause, il giudice ha stabilito l'atto essere valido ed il contribuente è entrato in possesso dell'immobile.
Al ricevimento degli accertamenti, consapevole di dover versare l'Imposta, chiede tuttavia la disapplicazione della sanzione stante l'incertezza della situazione negli anni oggetto di accertamento e poiché non aveva ancora avuto la disponibilità dell'immobile.
Secondo voi sussistono le condizioni per disapplicare le sanzioni?
Grazie
Non punibilità
Secondo me il comune deve rimanere fuori da queste cause private.
Il soggetto passivo era il soggetto indicato nel testamento, se poi gli altri parenti hanno fatto causa (perdendola) e lui non ne aveva la disponibilità per questo motivo.. beh.. fatti loro. Farà una contro-causa e chiederà i danni.
Il contribuente non può di sua iniziativa decidere di non pagare l'imu perchè c'è una causa privata, non è previsto da nessuna norma.
Se poi la loro causa durava oltre i 5 anni? Il comune perdeva delle annualità?
Secondo me, le sanzioni non vanno disapplicate.
Il soggetto passivo era il soggetto indicato nel testamento, se poi gli altri parenti hanno fatto causa (perdendola) e lui non ne aveva la disponibilità per questo motivo.. beh.. fatti loro. Farà una contro-causa e chiederà i danni.
Il contribuente non può di sua iniziativa decidere di non pagare l'imu perchè c'è una causa privata, non è previsto da nessuna norma.
Se poi la loro causa durava oltre i 5 anni? Il comune perdeva delle annualità?
Secondo me, le sanzioni non vanno disapplicate.

