Dichiarazione pertinenza.

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Ilariasaggiorato
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Buongiorno a tutti,
se un contribuente possiede due case (di cui una abitazione principale) ed un garage allo stesso indirizzo e fino ad un certo anno di imposta versa IMU sul garage, poi smette (probabilmente perchè lo stesso viene considerato pertinenza?), va fatta la dichiarazione IMU di pertinenzialità?
Preciso che non è mai cambiata la residenza da prima del 2012 e mai, nemmeno con ICI, era stata presentata dichiarazione per il garage ed era da sempre versata IMU.
Come comportarsi?
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lucio guerra
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noi non chiediamo dichiarazione
lucio guerra
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Kaleb
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Se non ci sono più pertinenze possedute aventi la stessa categoria catastale, l'Ufficio non dovrebbe avere difficoltà a considerare l'unica unità immobiliare come pertinenziale IMU.
SELECT
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Buongiorno,
nel caso in cui il un contribuente possieda l'abitazione principale A2 ad un indirizzo e un c6 a circa un 1,5 km di distanza, bisognerebbe dimostrare che il c6 è la pertinenza e dev'essere a servizio dell'immobile principale (in questo senso si è espressa in più occasioni anche la Corte di Cassazione).
In questo caso è obbligatoria la dichiarazione? o il comune deve automaticamente considerare tutte le pertinenze (1 per ogni categoria) possedute nel territorio comunale?
Colgo l'occasione per augurare a tutti Buona Pasqua
Kaleb
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Devono sempre essere rispettati i presupposti in base ai quali può riconoscersi la pertinenzialità del locale accessorio all'abitazione principale e la connessa esenzione/esclusione, tuttavia mi sentirei di suggerire di non essere più realisti del re nel disconoscere una situazione che si appalesa chiara, in un'ottica semplificatoria..
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lucio guerra
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Veronica P.
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Aggiungo il mio caso:

Riceviamo dichiarazione di successione con indicazione di pertinenzialità per un fabbricato che si ritiene non possa godere di tale agevolazione ai fini IMU.

La Corte di cassazione, con ordinanza numero 6316 del 2022, ha ribadito "... il concetto di pertinenza è fondato sul criterio fattuale della destinazione effettiva e concreta della cosa al servizio od ornamento di un’altra, senza che rilevi la qualificazione catastale dell’area che ha esclusivo rilievo formale..." e, nel nostro caso, trattasi di immobile accatastato C2, in tempi passati adibito a stalla, ubicato a notevole distanza dall’abitazione principale e che risulta essere in comproprietà con altri 5 contitolari.

Mi aiutate a predisporre risposta per il diniego al contribuente, considerato che la persona che ha redatto la successione ha sostenuto la possibilità di indicare l’immobile come pertinenza con diritto di abitazione al coniuge superstite?
Oppure, se ritenete possa essere considerato pertinenza, mi fornite qualche normativa di supporto alla tesi?

Grazie
Unborn
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Il fatto che sia dichiarato pertinenziale nella successione non implica di per se che lo sia ai fini IMU.
Verificherei intanto se ci sono altri C/2 accatastati con l'abitazione
Poi questo C/2 a chi apparteneva prima del decesso del de cuius? Solo a lui, ai due coniugi, anche ad altri? Ed era già dichiarato pertinenziale?
Veronica P.
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Unborn ha scritto:Il fatto che sia dichiarato pertinenziale nella successione non implica di per se che lo sia ai fini IMU.
R: E questo mi consola... ma, scusa l'ignoranza, come posso spiegare/motivare questa cosa al contribuente?

Verificherei intanto se ci sono altri C/2 accatastati con l'abitazione
R: No, nessun altro C2. Presumo sia per questo che, chi ha redatto la successione ha "tentato il colpo".

Poi questo C/2 a chi apparteneva prima del decesso del de cuius? Solo a lui, ai due coniugi, anche ad altri? Ed era già dichiarato pertinenziale?
R: Apparteneva in quota al de cuius e in quota agli eredi dei due fratelli premorti.
Il coniuge superstite non c'entrava per nulla (così come il figlio, unico altro erede) e no, non è mai stato dichiarato pertinenziale e scontava l'IMU regolarmente pagata dal de cuius.
Unborn
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Veronica P. ha scritto: R: E questo mi consola... ma, scusa l'ignoranza, come posso spiegare/motivare questa cosa al contribuente?
Perchè sono regolate da due normative diverse.
Al massimo ciò che dichiara in successione può essere presuntivo di un utilizzo pertinenziale ma nonpuò valere tout court ai fini di altro tributo. ( Pensiamo solo al concetto di agevolazioni prima casa e invece all'abitazione principale o al valore di un'area....recentemente ad esempio la Cassazione si è espressa sostenendo che il valore indicato in successione non è utilizzabile ai fini IMU )
Veronica P. ha scritto: R: Apparteneva in quota al de cuius e in quota agli eredi dei due fratelli premorti.
Il coniuge superstite non c'entrava per nulla (così come il figlio, unico altro erede) e no, non è mai stato dichiarato pertinenziale e scontava l'IMU regolarmente pagata dal de cuius.
Se vi erano altri contitolari prima del decesso non sorge alcun diritto di abitazione, nemmeno per l'abitazione
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