Le successioni dove possono essere prelevate
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rimpatriata
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Ti ringrazio infinitamente! Ho dettato la procedura da seguire alle colleghe, dato che io non ho ancora l'accesso a Sister ma solo a Punto Fisco. Ti confermo che in effetti l'abilità generale dell'ufficio nell'utilizzo delle varie banche dati e dei gestionali è in deciso accrescimento da quando ci siamo aggiunte noi due giovani virgulti.FireFil ha scritto:rimpatriata ha scritto: Credo che il gestionale indichi con caricamento degli atti notarili l'acquisizione dei dati dai file XML che mensilmente si trovano su Sister
Il lavoro arretrato è molto ma noi non demordiamo!
- lucio guerra
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Il problema è proprio questo
FireFil
In quasi tutti gli Enti l'ufficio tributi è una specie di "parente a tempo perso" della ragioneria (la sto semplificando e buttando anche sull'umoristico).
Un Ufficio Tributi dedicato è la soluzione che tutti i comuni dovrebbero avere in prospettiva, anche organizzato in maniera associata.
Questo porta maggiori entrate, minore contenzioso, miglior rapporto con i contribuenti, caf e le associazioni di categoria
Dati oggettivi :
+ 330 % entrate da accertamento IMU
+ 25% entrate spontanee IMU
TARI al 98,5%
nessun contenzioso
ottimo rapporto con i contribuenti e caf che hanno un riferimento diretto
Però spesso anche questo non basta a chi deve prendere le decisioni di cosa fare in futuro
FireFil
In quasi tutti gli Enti l'ufficio tributi è una specie di "parente a tempo perso" della ragioneria (la sto semplificando e buttando anche sull'umoristico).
Un Ufficio Tributi dedicato è la soluzione che tutti i comuni dovrebbero avere in prospettiva, anche organizzato in maniera associata.
Questo porta maggiori entrate, minore contenzioso, miglior rapporto con i contribuenti, caf e le associazioni di categoria
Dati oggettivi :
+ 330 % entrate da accertamento IMU
+ 25% entrate spontanee IMU
TARI al 98,5%
nessun contenzioso
ottimo rapporto con i contribuenti e caf che hanno un riferimento diretto
Però spesso anche questo non basta a chi deve prendere le decisioni di cosa fare in futuro
Non voglio fare il pignolo e mettere i puntini sulle i (lo fa già la tastiera per me). Nel mio intervento ho scrittolucio guerra ha scritto:Il problema è proprio questo
FireFil
In quasi tutti gli Enti l'ufficio tributi è una specie di "parente a tempo perso" della ragioneria (la sto semplificando e buttando anche sull'umoristico).
l'ufficio tributi era una specie di "parente a tempo perso"
al passato. Non metto in dubbio che sia ancora così ma ad esempio non è il mio caso e conosco molte realtà in cui non lo è più.
Finché qualcuno continuerà a trattarlo come tale, in ogni caso, o come un servizio tranquillamente esternalizzabile con compenso fisso a pratica e percentuale sul riscosso (in particolare per le attività di accertamento) non si andrà da nessuna parte.
- lucio guerra
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certamente tu avevi scritto ....era..... e mi fa piacere che per te e per molte altre realtà non lo è più
a mio parere in altrettante molte realtà è così ancora oggi
la maggior parte dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti (70% circa del totale) affida all'esterno le attività di riscossione anche dei tributi principali IMU e TARI, e non solo delle attività di accertamento
a mio parere è corretto affidare all'esterno la gestione dei tributi minori (es. canone unico) che hanno molto lavoro e basse entrate, ma per IMU e TARI tutto il processo deve avvenire all'interno, fino alla coattiva, per la quale affidarsi invece ad una concessionaria di buon livello, e c'è ne sono diverse
molti comuni hanno una gestione "ibrida" con supporto alle attività di accertamento e sono tante le realtà che conosco dove ancora l'ufficio tributi ...è... un "parente a tempo perso" o perlomeno "un parente che non hai piacere di incontrare"
sicuramente poco personale da dedicare espressamente ai tributi, ma anche poco formato; per poter gestire oggi i tributi è necessaria una formazione importante e costante; io non la vedo......... però sicuramente mi sbaglio
a mio parere in altrettante molte realtà è così ancora oggi
la maggior parte dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti (70% circa del totale) affida all'esterno le attività di riscossione anche dei tributi principali IMU e TARI, e non solo delle attività di accertamento
a mio parere è corretto affidare all'esterno la gestione dei tributi minori (es. canone unico) che hanno molto lavoro e basse entrate, ma per IMU e TARI tutto il processo deve avvenire all'interno, fino alla coattiva, per la quale affidarsi invece ad una concessionaria di buon livello, e c'è ne sono diverse
molti comuni hanno una gestione "ibrida" con supporto alle attività di accertamento e sono tante le realtà che conosco dove ancora l'ufficio tributi ...è... un "parente a tempo perso" o perlomeno "un parente che non hai piacere di incontrare"
sicuramente poco personale da dedicare espressamente ai tributi, ma anche poco formato; per poter gestire oggi i tributi è necessaria una formazione importante e costante; io non la vedo......... però sicuramente mi sbaglio
Concordo in tutto e per tutto. Avremmo bisogno di avere degli Amministratori sensibili al problema delle entrate tributarie e patrimoniali (e meno sensibili agli umori e facili consensi elettorali), di avere una normativa più stabile nel tempo (e non ondulante e imprecisa anche sugli elementi fondamentali del tributo e dell'azione amministrativa, non parliamo dei conflitti tra MEF e Cassazione, tra Cassazione e giustizia amministrativa e tra Cassazione e Cassazione), di riuscire a ritagliare tempo di qualità per una formazione vera e piena (ma se gli uffici sono sempre aperti al pubblico..): di certo queste cose non aiutano la funzionalità del servizio. Con i chiari di luna dei decreti delegati della riforma fiscale che ci aspettano a breve non vedo miglioramenti.

