TARI comproprietari immobile

maro1985
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Iscritto il: 05/02/2023, 18:25

Kaleb ha scritto:
maro1985 ha scritto: Ti ringrazio, i miei predecessori non hanno mai fatto omessa dichiarazione, alcuni mi hanno suggerito il subentro d'ufficio. Il problema sono i non residenti che non hanno presentato nulla, per gli accertamenti sto controllando i decessi su punto fisco me è un lavoraccio. Grazie mille
A me il subentro d'ufficio non piace: a legislazione vigente la TARI è rigorosamente dichiarativa ed i soggetti passivi sono obbligati alla presentazione della dichiarazione nei termini, se sono negligenti vanno sanzionati (nessuna norma consente espressamente iscrizioni d'ufficio). Anche se capisco che possa avere un senso per non perdere di vista la sequenza temporale delle occupazioni, specialmente in contesti molti dinamici di avvicendamenti ripetuti e sfuggenti, e per i casi in cui il dovuto è minimale e l'accertamento sarebbe di importo trascurabile. Ma ritengo che non si debbano dare brutte abitudini di deresponsabilizzazione ai contribuenti (che già si prendono certe libertà arbitrarie da soli..).
I contribuenti sono stati abituati male dai miei predecessori. Sto preparando l'ordinario per la prima volta, a persone defunte gli viene spedita la Tari,molti con la voce eredi ad altri direttamente al contribuente defunto, sto avendo difficoltà anche con i non residenti, molti non hanno presentato nulla e continuano a ricevere la tari.
mafalda rossi
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Iscritto il: 09/01/2015, 10:46

Kaleb ha scritto:Dalla data del decesso il de cuius non può per forza di cose essere contribuente ordinario né IMU né TARI, quindi non è più lui il destinatario neanche contemplabile come "eredi di". Salvo che vi sia occupazione altrui devono subentrare gli eredi (e quindi a loro direttamente, senza la finzione giuridica medio-tempore dell'art. 65, bisogna rivolgersi). I casi sono due: 1) o c'è un occupante (coabitante col de cuius o altro soggetto) e allora questi è il naturale intestatario TARI per presupposto della tassa, 2) oppure nessuno dei chiamati all'eredità futuri eredi occupa l'immobile, e allora bisogna aspettare la dichiarazione di successione e l'accettazione espressa o tacita, per individuare i comproprietari eredi (prima sono solo chiamati all'eredità, ininfluenti). Se non fanno la D.d.S entro i termini del DPR 346/1990 li si segnala all'Agenzia delle Entrate per i provvedimenti sanzionatori conseguenti.
La successione è stata accettata a dicembre 2014, infatti dal 2015 l'immobile è in comproprietà di 4 persone.
Notifico l'intera somma a tutti e quattro.
Kaleb
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Iscritto il: 08/07/2018, 15:56

Ricordo che la parte dell'art. 65 DPR 600/73 che parla di responsabilità solidale degli eredi in riferimento ai debiti del de cuius, per consolidata giurisprudenza di legittimità, non è applicabile ai tributi locali (in cui gli eredi sono responsabili pro-quota). Per quanto riguarda i debiti personali (quindi post-decesso): per l'IMU ognuno dei soggetti passivi ha la sua quota di dovuto, per la TARI vige la responsabilità solidale tra possessori fra di loro o tra occupanti/detentori fra di loro.
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