Ciao a tutti!
Qualcuno di voi è già partito con gli accertamenti nei casi di "doppie abitazioni principali"?
E se sì, per confrontarmi, vi chiedo:
- accertamento per omesso versamento o accertamento in rettifica?
- applicate anche le sanzioni?
- nel caso in cui il coniuge residente nel comune diverso non sia proprietario di immobile? lo ritenete rilevante oppure è sufficiente che vi sia lo "spacchettamento" del nucleo familiare?
Grazie mille a tutti!
IMU - accertamenti coniugi residenze diverse
Immagino che il presupposto sia "residenze diverse in comuni diversi".
Precisato questo, nell'ordine:
1) omesso versamento se i coniugi hanno residenza in comuni diversi.
2) certamente. Solo il giudice tributario può disapplicare le sanzioni.
3) Irrilevante, ritengo sufficiente lo spacchettamento del nucleo familiare
Precisato questo, nell'ordine:
1) omesso versamento se i coniugi hanno residenza in comuni diversi.
2) certamente. Solo il giudice tributario può disapplicare le sanzioni.
3) Irrilevante, ritengo sufficiente lo spacchettamento del nucleo familiare
Intanto grazie per la risposta!davide79 ha scritto:Immagino che il presupposto sia "residenze diverse in comuni diversi".
Precisato questo, nell'ordine:
1) omesso versamento se i coniugi hanno residenza in comuni diversi.
2) certamente. Solo il giudice tributario può disapplicare le sanzioni.
3) Irrilevante, ritengo sufficiente lo spacchettamento del nucleo familiare
2) nonostante il principio di cui all'art. 10, comma 3 dello Statuto dei diritti del contribuente? In fin dei conti si tratta di una questione oggetto di incertezza interpretativa e da parte del contribuente vi è stata buona fede alla luce di quanto indicato dalla circolare MEF 3/2012...
3) però in teoria l'obbiettivo è quello di evitare la duplicazione del beneficio fiscale... se dei due coniugi, pur se con diverse residenze, solo uno è proprietario, formalmente il beneficio lo si applica una volta sola...
Fiorella ha scritto:Intanto grazie per la risposta!davide79 ha scritto:Immagino che il presupposto sia "residenze diverse in comuni diversi".
Precisato questo, nell'ordine:
1) omesso versamento se i coniugi hanno residenza in comuni diversi.
2) certamente. Solo il giudice tributario può disapplicare le sanzioni.
3) Irrilevante, ritengo sufficiente lo spacchettamento del nucleo familiare
2) nonostante il principio di cui all'art. 10, comma 3 dello Statuto dei diritti del contribuente? In fin dei conti si tratta di una questione oggetto di incertezza interpretativa e da parte del contribuente vi è stata buona fede alla luce di quanto indicato dalla circolare MEF 3/2012...
3) però in teoria l'obbiettivo è quello di evitare la duplicazione del beneficio fiscale... se dei due coniugi, pur se con diverse residenze, solo uno è proprietario, formalmente il beneficio lo si applica una volta sola...
2) la funzione nomofilattica è della Cassazione e non delle circolari. La norma è sempre stata molto chiara, e c'è una giurisprudenza ICI importante, a cui ha fatto seguito una giurisprudenza IMU altrettanto importante e unilaterale. Tra l'altro, anche per i tributi locali è stato esteso il ravvedimento operoso senza limiti di tempo, per cui il contribuente può regolarizzarsi tranquillamente. Quindi se si arriva all'accertamento senza una sua regolarizzazione, escludo la buona fede del contribuente. Non disapplico le sanzioni sulla base di una circolare del MEF. Discorso diverso, ovviamente, se è stato il Comune a spingersi, dando specifiche indicazioni a cui il contribuente si è attenuto.
3) le norme agevolative sono di stretta interpretazione. Se vedo che manca la residenza e dimora abituale del nucleo familiare, viene a meno il concetto di abitazione principale e quindi la sua esclusione dall'IMU.
Ovviamente, ognuno poi si regola di conseguenza...
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lupo bianco
- Messaggi: 81
- Iscritto il: 25/11/2017, 22:22
Buongiorno, se si tratta di coniugi residenti nel medesimo Comune ma in abitazioni distinte di cui ciascuno è proprietario , in assenza di separazione legale, l’accertamento va fatto a uno dei contribuenti se ambedue hanno fruito della esenzione per abitazione principale? Ma a quale dei due? A quello che per ultimo ha spostato la residenza e domicilio?
Io lavoro in un piccolo comune non lontao dal mare, e molti coniugi avendo la casa al mare hanno spostato la residenza là, questo per dire che nel mio comune alla fine ci sono le dimore abituali reali, non le fittizie.
Come dovrei comportarmi?
Accerto?
Aspetto?
Chiedo dichiarazione?
Come dovrei comportarmi?
Accerto?
Aspetto?
Chiedo dichiarazione?
Residenza e dimora abituale sono condizioni che devono essere entrambe presenti, per godere dell'esenzione.SaraTrib ha scritto:Io lavoro in un piccolo comune non lontao dal mare, e molti coniugi avendo la casa al mare hanno spostato la residenza là, questo per dire che nel mio comune alla fine ci sono le dimore abituali reali, non le fittizie.
Come dovrei comportarmi?
Accerto?
Aspetto?
Chiedo dichiarazione?
Se non hanno la residenza nel tuo comune, accerta come se non ci fosse un domani!
Scusa non sono stata chiara.
Il mio caso è quello di un nucleo familiare dove solo un coniuge (il proprietario) ha mantenuto la residenza qui, mentre l'altro l'ha trasferita nella casa al mare (casa a lui intestata). La dimora abituale della famiglia è tuttavia nel mio comune...secondo voi, sulla base degli ultimi orientamenti dovrei comunque accertare la casa nel mio comune o dovrei continuare a considerarla abitazione principale?
Il mio caso è quello di un nucleo familiare dove solo un coniuge (il proprietario) ha mantenuto la residenza qui, mentre l'altro l'ha trasferita nella casa al mare (casa a lui intestata). La dimora abituale della famiglia è tuttavia nel mio comune...secondo voi, sulla base degli ultimi orientamenti dovrei comunque accertare la casa nel mio comune o dovrei continuare a considerarla abitazione principale?

