Orario di lavoro non rispettato.

Rispondi
Robertsardinia
Messaggi: 424
Iscritto il: 11/01/2018, 14:04

Salve,
nel mio Comune, un dipendente continua a timbrare in entrata alle ore 9.30 nonostante l'orario di lavoro preveda l'entrata alle 7.30 con flessibilità di un'ora.
Il dipendente lavora le 36 ore settimanali pertanto non ha debiti di ore.

Chiedo,
non essendo possibile l'entrata dopo le ore 8.30 che conseguenza ha l'entrata in ritardo?
Inoltre, qualora si volesse autorizzare il dipendente ad un entrata successiva alle ore 8.30, sarebbe possibile, e se si con quali limiti?
Non vorrei che così facendo chi soffre d'insonnia chieda di lavorare dalle due del mattino....

Grazie
Ranger
Messaggi: 162
Iscritto il: 22/04/2020, 20:29

Arrivare costantemente in ritardo, costituisce un inadempimento contrattuale che può dare avvio al procedimento disciplinare.

Tuttavia... occorrerebbe anche capire:
* perché arriva sempre con un'ora di ritardo?
* potrebbe rientrare in uno dei casi previsti dall'art. 27 CCNL ?
* una diversa articolazione oraria potrebbe essere comunque compatibile con le esigenze d'ufficio?
Mariposa
Messaggi: 428
Iscritto il: 22/09/2015, 10:53

sono d'accordo con Ranger sul procedimento disciplinare. Ma non è mai stato richiamato dal Responsabile / Dirigente? Mai chiesta una giustificazione per il tempo oltre la flessibilità? Ad esempio permessi 36 ore a recupero? L'orario si può posticipare se non pregiudica il servizio , l'apertura al pubblico ecc... Il CCNL prevede che si possa regolamentare una flessibilità più ampia per determinate categorie di lavoratori proprio all'art. 27 CCNL 21.05.2018 citato da Ranger
Robertsardinia
Messaggi: 424
Iscritto il: 11/01/2018, 14:04

Purtroppo no... il dirigente fa finta di niente..
Rispondi