un contribuente ha rappresentato di non essere più proprietario delle aree fabbricabili dal lontano 1986 poiché sulle stesse è stato costruito un fabbricato, che non può essere accatastato perché manca un provvedimento di affrancazione che il competente ufficio comunale non ha ancora emesso, chiedendo di non pagare l'IMU sulle aree fabbricabili.
E' corretto rigettare la richiesta motivandola che l'accatastamento del fabbricato determina l'attribuzione di rendita catastale e pertanto solo da quel momento obbliga il contribuente a pagare l'IMU sul fabbricato?
sarebbe altresì opportuno chiedere agli uffici comunali urbanistica e patrimonio, informazioni in merito aa eventuali atti in loro possesso? esempio certificato ultimazioni lavori? o perché non sia stato rilasciato il provvedimento di affrancazione?
grazie
fabbricato non accatastato_ IMU
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mafalda rossi
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Scusa la procedura del comma 336 prevededavide79 ha scritto:Comma 336 immediatamente
L'ufficio intanto deve rigettare la richiesta di annullamento dell'accertamento su aree fabbricabili, e contestualmente avvisare il contribuente dell'attivazione del procedimento fissando i 90 giorni, ma parrebbe da atto allegato del contribuente che l'accatastamento è bloccato perché il comune non ha rilasciato il provvedimento di affrancazione…. quindi noi dell'ufficio tributi segnaliamo comunque al catasto?
Forse quello chiami "provvedimento di affrancazione" è il timbro dell'avvenuto deposito al Comune del tipo mappale di inserimento del nuovo fabbricato nella mappa catastale. Normalmente è un'atto duvuto a meno che l'Ufficio tecnico non ha rilevato nel frattempo degli abusi edilizi. La procedura del comma 336 in questo caso non è una soluzione.
Io andrei a rigettare l'annullamento degli accertamenti su aree fabbricali visto che l'edificio non è accatastato.
Io andrei a rigettare l'annullamento degli accertamenti su aree fabbricali visto che l'edificio non è accatastato.
V. R.
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mafalda rossi
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Dalla visura catastale il contribuente risulta livellario ed il comune diritto del concedente, pertanto, ai fini dell'accatastamento viene richiesto il provvedimento di affrancazione, che previo pagamento di alcune annualità, consente di cancellare il livello.Vanzini ha scritto:Forse quello chiami "provvedimento di affrancazione" è il timbro dell'avvenuto deposito al Comune del tipo mappale di inserimento del nuovo fabbricato nella mappa catastale. Normalmente è un'atto duvuto a meno che l'Ufficio tecnico non ha rilevato nel frattempo degli abusi edilizi. La procedura del comma 336 in questo caso non è una soluzione.
Io andrei a rigettare l'annullamento degli accertamenti su aree fabbricali visto che l'edificio non è accatastato.
Ho richiesto comunque informazioni ai settori coinvolti urbanistica e ufficio patrimonio per verificare per quanto di competenza la questione.
Sono quasi 30 anni che lavoro in Comune ma il Livellario non l'ho mai sentito. Facendo una ricerca sul web, ho trovato che il livello è un contratto agrario, diffuso dal Medioevo agli inizi dell'Ottocento, per il quale terreni agricoli, boschi e pascoli venivano concessi in godimento per un certo periodo di tempo a determinate condizioni. Sono contratti non più utilizzati da anni, non li conosco.
Comunque da quello che hai detto, è la proprietà che non ha ottemperato, motivo in più per non annullare gli accertamenti.
Comunque da quello che hai detto, è la proprietà che non ha ottemperato, motivo in più per non annullare gli accertamenti.
V. R.
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mafalda rossi
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I livelli come l'enfiteusi erano in uso moltissimi anni fa. Forse qualche comune li ha cancellati massivamente, altri, forse no. Ora il proprietario è il contribuente. la cosa che mi sembra strana è che se su quei suoli c'è un fabbricato da oltre 40 anni, come ha fatto l'utc comunale ad individuare suoli edificatori?Vanzini ha scritto:Sono quasi 30 anni che lavoro in Comune ma il Livellario non l'ho mai sentito. Facendo una ricerca sul web, ho trovato che il livello è un contratto agrario, diffuso dal Medioevo agli inizi dell'Ottocento, per il quale terreni agricoli, boschi e pascoli venivano concessi in godimento per un certo periodo di tempo a determinate condizioni. Sono contratti non più utilizzati da anni, non li conosco.
Comunque da quello che hai detto, è la proprietà che non ha ottemperato, motivo in più per non annullare gli accertamenti.
Inoltre ritengo che il contribuente solo nel 2019 abbia cercato di accatastare…. ma forse alla base del rilascio del provvedimento, ci potrebbe essere altro….. quindi per ora richiedo le notizie agli uffici comunali, e rigetto la richiesta di annullamento. Non vedo altra alternativa

