Unità immobiliare posseduta in comproprietà da due coniugi (soggetto "A" e soggetto "B") adibita ad abitazione principale, con figli.
Il soggetto "B" è deceduto in data X.
Il soggetto "A" acquisisce il "diritto di abitazione" (n.q. di coniuge superstite) e si risposa con il soggetto "C", con residenza e dimora nell'U.I. in questione.
Il soggetto "A" è deceduto.
Il soggetto "C" può acquisire "il diritto di abitazione" n.q. di coniuge superstite ai sensi del comma 2, dell'art.540 del c.c., per l'intera quota del 100% dell'unità immobiliare?
"Diritto di abitazione" coniuge superstite
- lucio guerra
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si ... se la casa familiare è di proprietà del defunto o comuni
Al momento del decesso di "A" com'era la situazione proprietaria dell'immobile?
Se tra i proprietari dell'immobile al momento del decesso di "A" c'erano anche i figli (nella premessa è specificato che ci sono figli) non sono convinto che il diritto di abitazione in capo a "C" possa costituirsi
Come dice giustamente Lucio, il diritto di abitazione si costituisce sull'abitazione coniugale solo se di proprietà del defunto o di entrambi i coniugi.
Se tra i proprietari dell'immobile al momento del decesso di "A" c'erano anche i figli (nella premessa è specificato che ci sono figli) non sono convinto che il diritto di abitazione in capo a "C" possa costituirsi
Come dice giustamente Lucio, il diritto di abitazione si costituisce sull'abitazione coniugale solo se di proprietà del defunto o di entrambi i coniugi.

