Split Payment per fatture ante 2015.

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baffidisego75
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Iscritto il: 09/01/2015, 23:14

per ogni operazione economale versare l'Iva contestualmente al pagamento? (s)orrido.. potrebbe al limite trattarsi di un versamento mensile/trimestrale tenuto conto delle modalità di rendicontazione della gestione...
l'Economato potrebbe esserne esentato? o far rifluire a bilancio quanto "trattenuto" rispetto al fondo per lasciare al servizio finanziario l'incombenza della liquidazione, aggregando l'iva a debito degli acquisti economali con quella delle altre spese istituzionali ed effettuandone il versamento con procedura telematica (F24)....
cosa si inventeranno con il decreto attuativo?
mah
robespierre

baffidisego75 ha scritto:per ogni operazione economale versare l'Iva contestualmente al pagamento? (s)orrido.. potrebbe al limite trattarsi di un versamento mensile/trimestrale tenuto conto delle modalità di rendicontazione della gestione...
l'Economato potrebbe esserne esentato? o far rifluire a bilancio quanto "trattenuto" rispetto al fondo per lasciare al servizio finanziario l'incombenza della liquidazione, aggregando l'iva a debito degli acquisti economali con quella delle altre spese istituzionali ed effettuandone il versamento con procedura telematica (F24)....
cosa si inventeranno con il decreto attuativo?
mah

scommetto che nel decreto non ci sarà traccia del problema.

Ma per il fondo economale avete aperto dei conti correnti appositi? ero e sono convinto che non si possa fare.
baffidisego75
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per brevità nel precedente msg "iva a debito" intesa come debito d'imposta per il fornitore...
per le spese economali sì, disponiamo di un conto bancario sul quale transitano le somme assegnate annualmente (fondo ordinario) per il pagamento delle spese economali; si tratta di un conto nella disponibilità del Capo dell'Amministrazione, del Dirigente del Servizio Finanziario, nonchè dell'agente Economo (quindi cointestato con deposito dello specimen)...
lo prevede il Regolamento interno di contabilità, è un conto ordinario a sé, acceso però presso il Tesoriere
robespierre

baffidisego75 ha scritto:per brevità nel precedente msg "iva a debito" intesa come debito d'imposta per il fornitore...
per le spese economali sì, disponiamo di un conto bancario sul quale transitano le somme assegnate annualmente (fondo ordinario) per il pagamento delle spese economali; si tratta di un conto nella disponibilità del Capo dell'Amministrazione, del Dirigente del Servizio Finanziario, nonchè dell'agente Economo (quindi cointestato con deposito dello specimen)...
lo prevede il Regolamento interno di contabilità, è un conto ordinario a sé, acceso però presso il Tesoriere
Ho capito di che si tratta, la domanda era, indipendentemente che lo abbiate stabilito nel regolamento, se si possa avere un conto di economato oltre a quello di tesoreria. A me sembra di no, ma è anche vero che ogni comune, in molti casi fa a sè, o forse sbaglierò io. Boh...
baffidisego75
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forse la contabilità pubblica lo vieta espressamente?
l'art. 209 del TUEL c. 1 statuisce che "il servizio di tesoreria consiste nel complesso di operazioni legate alla gestione finanziaria dell'ente locale e finalizzate in particolare alla riscossione delle entrate, al pagamento delle spese, alla custodia di titoli e valori ed agli adempimenti connessi previsti dalla legge, dallo statuto, dai regolamenti dell'ente o da norme pattizie"
si parla quindi di complesso di operazioni, il che potrebbe far presupporre la liceità dell'utilizzo di più conti
nel caso specifico la convenzione di Tesoreria prevede la tenuta di un conto per le spese economali, a latere del conto di tesoreria, con le stesse condizioni del primo
mi sembrà però di ricordare - ma non ho al momento elementi normativi dirimenti - che vi siano delle interpretazioni "ostili", come tu sostieni, qualcun altro me l'ha fatto notare
dovrei approfondire
hai delle fonti?
robespierre

baffidisego75 ha scritto:forse la contabilità pubblica lo vieta espressamente?
l'art. 209 del TUEL c. 1 statuisce che "il servizio di tesoreria consiste nel complesso di operazioni legate alla gestione finanziaria dell'ente locale e finalizzate in particolare alla riscossione delle entrate, al pagamento delle spese, alla custodia di titoli e valori ed agli adempimenti connessi previsti dalla legge, dallo statuto, dai regolamenti dell'ente o da norme pattizie"
si parla quindi di complesso di operazioni, il che potrebbe far presupporre la liceità dell'utilizzo di più conti
nel caso specifico la convenzione di Tesoreria prevede la tenuta di un conto per le spese economali, a latere del conto di tesoreria, con le stesse condizioni del primo
mi sembrà però di ricordare - ma non ho al momento elementi normativi dirimenti - che vi siano delle interpretazioni "ostili", come tu sostieni, qualcun altro me l'ha fatto notare
dovrei approfondire
hai delle fonti?
Sono sicuro che se ne è parlato nell'altro forum e mi sembra che questa tesi era sostenuta fermamente da Paolo Gros. Però prendimi con il beneficio di inventario, ormai sono fuso.
baffidisego75
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infatti, si è passati dai fondamenti..alla fusione :lol:
buon pomeriggio
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ecomepro
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robespierre ha scritto:Ma per il fondo economale avete aperto dei conti correnti appositi? ero e sono convinto che non si possa fare.
Perchè? Se non ricordo male, la stessa legge 214 del 2011stabilisce che i pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni, superiori a 1000 euro devono essere effettuati con strumenti di pagamento elettroici bancari o postali, e quindi non dovrebbero esserci problemi per le amministazioni che anzi in questo caso sono meglio tutelate. Mi riferisco comunque ad una forma di conto corrente blindato, ossia senza assegni. In queste condizioni l'economo non maneggia contante e tutti i pagamenti sono tracciabili, a vantaggio anche delle verifiche trimestrali da parte del Collegio dei Revisori. Del resto nel conto corrente economale transita l'anticipazione ed i vari rimborsi delle rendicontazioni.
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ecomepro
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baffidisego75 ha scritto:per ogni operazione economale versare l'Iva contestualmente al pagamento? (s)orrido.. potrebbe al limite trattarsi di un versamento mensile/trimestrale tenuto conto delle modalità di rendicontazione della gestione...
Se l'istituto bancario consente di operare on line anche per il pagamento dell'iva, è preferibile, perchè con due bonifici liquidi una fattura ed il rischio di errori o dimenticanze, viene ridotto quasi a zero e la quadratura è immediata. Se non c'è la possibilità di operare on line, allora è preferibile il versamento mensile direttamente presso l'istituto bancario.
baffidisego75
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con home banking intendi?
evidentemente sì, certo che nel nostro caso sarebbe necessario, presumo, integrare la Convenzione
operativamente significa, correggimi se sbaglio, che per ogni regolazione dovresti:
a. fare una disposizione SEPA
b. versare l'iva con F24 telematico
risultato: emetti +80% di buoni con conseguente maggior dispendio di tempo
penso che convenga optare per la soluzione c) indicata nel comunicato MEF del 9.01, ossia emettere un unico buono cumulativo all'inizio del mese successivo dopo aver riversato l'importo corrispondente all'iva del mese sul conto di tesoreria ed una volta acquisita la ricevuta dell'F24, confermativa dell'avvenuta operazione di canalizzazione del versamento all'erario
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