FATTURAZIONE ELETTRONICA SCADENZA FATTURE
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luciano rusciano
- Messaggi: 77
- Iscritto il: 13/01/2015, 16:27
Buongiorno, spesso mi capita di trovare degli errori che non mi consentono di trasmettere la contabilizzazione delle fatture sulla PCC perché per alcune fatture la data di scadenza è anteriore rispetto alla data di protocollo. Ma la cosa che mi lascia dubbi è proprio la determinazione della data di scadenza che alcuni fornitori indicano sulla fattura elettronica, mentre altri non la indicano. Mi è capitato che alcuni fornitori abbiano indicato come scadenza i 30 giorni dalla data di emissione della fattura mentre la consegna allo da parte del medesimo fornitore SDI è stata effettuata in data successiva (anche due o tre settimane dopo). E' chiaro che in tali casi mi trovo dinanzi a fatture che hanno una data di emissione (esempio 30/4) , una data di scadenza 30/05 e una data protocollo successìva a queste due .... Allora pur di inviare la fase di contabilizzazione e scadenza alla PCC sono costretto a modificare la data di scadenza che quantomeno deve essere successiva a quella di protocollo. Ma oltre a ciò, correttamente, da quale data decorrono i trenta giorni della scadenza ? Per me dovrebbero decorrere dalla data di trasmissione della fattura allo SDI e cioè dalla data in cui arriva la PEC ? Cosa ne pensate ?
- lucio guerra
- Messaggi: 6864
- Iscritto il: 31/12/2014, 12:52
- Località: Fratte Rosa
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dalla data in cui arriva la PEC
Il problema è lo stesso evidenziato da Luciano: Se le fatture non riportano la data scadenza, o riportano come data scadenza la stessa data di emissione, come mi devo comportare ?
1: inserisco la data scadenza riportata in fattura? (pagando quindi in ritardo nel caso la data scadenza è la stessa della data di emissione)
2: considero 30 gg dalla data di arrivo al protocollo ( a prescindere da quello riportato in fattura);
3: considero 30 gg dalla data di accettazione della fattura (prendendomi tutto il tempo previsto dalla norma per accettare la fattura).
1: inserisco la data scadenza riportata in fattura? (pagando quindi in ritardo nel caso la data scadenza è la stessa della data di emissione)
2: considero 30 gg dalla data di arrivo al protocollo ( a prescindere da quello riportato in fattura);
3: considero 30 gg dalla data di accettazione della fattura (prendendomi tutto il tempo previsto dalla norma per accettare la fattura).
Occhio!
E' vero che puoi modificare la data di scadenza nella tua contabilità, ma sulla PCC tale dato è immodificabile.
Quindi se accettiamo fatture con scadenze inferiori ai 30 giorni, ci troveremo magari con un calcolo dei tempi medi di pagamento sballato.
E' vero che puoi modificare la data di scadenza nella tua contabilità, ma sulla PCC tale dato è immodificabile.
Quindi se accettiamo fatture con scadenze inferiori ai 30 giorni, ci troveremo magari con un calcolo dei tempi medi di pagamento sballato.
IL BEAT COME ANESTETICO...
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kicerog
Esatto.luskio ha scritto:Occhio!
E' vero che puoi modificare la data di scadenza nella tua contabilità, ma sulla PCC tale dato è immodificabile.
Quindi se accettiamo fatture con scadenze inferiori ai 30 giorni, ci troveremo magari con un calcolo dei tempi medi di pagamento sballato.
Rifiutare tali fatture x le ovvie motivazioni evidenziate da Luskio
Buongiorno,
se il fornitore non indica una data di scadenza sulla propria fattura elettronica noto che in PCC la scadenza non compare. Quindi come fa la PCC poi a calcolare i miei tempi di pagamento?
Spero la PCC assegni "d'ufficio" in tali casi una scadenza di 30 giorni successiva... oppure voi provvedete a respingere ogni fattura emessa con il campo della scadenza vuoto?
grazie mille
se il fornitore non indica una data di scadenza sulla propria fattura elettronica noto che in PCC la scadenza non compare. Quindi come fa la PCC poi a calcolare i miei tempi di pagamento?
Spero la PCC assegni "d'ufficio" in tali casi una scadenza di 30 giorni successiva... oppure voi provvedete a respingere ogni fattura emessa con il campo della scadenza vuoto?
grazie mille

