DA ITALIA OGGI DEL 06/12
Doppia domanda e un massimo di 145 giorni di attesa per ricevere in anticipo (e in
prestito) la buonuscita (Tfr, Tfs ecc.). La prima è la «domanda di certificazione del diritto»
al Tfr, Tfs o altra prestazione di fine servizio: è presentata all'Inps e l'Inps potrà rispondere
entro 90 giorni. Una volta ottenuta tale certificazione, va presentata una seconda
domanda, quella di anticipo vera a propria, a una banca: la banca la trasmette all'Inps per
il nulla osta che l'Inps avrà 30 giorni di tempo per il rilascio. Avuto l'ok dall'Inps, la banca
procederà infine a liquidare l'anticipoprestito di buonuscita nei successivi 15 giorni.
A stabilirlo è lo schema di dpcm che il ministero della Funzione pubblica guidato da
Fabiana Dadone ha trasmesso al Consiglio di stato per il parere.
ANTICIPO TFR TFS. SARA' LA VOLTA BUONA?
Certo, ma così facendo tu incassi diecimila e gliene dai quindicimila (per sparare importi a caso), esattamente come un qualunque altro finanziamento.
La sola differenza è che qui non ti addebitano rate mensili ma si rivalgono su una somma che gli rimane garantita dall'inps.
La sola differenza è che qui non ti addebitano rate mensili ma si rivalgono su una somma che gli rimane garantita dall'inps.
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Comunalo
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Sì è una porcata, però c'è un detto che piuttosto di niente è meglio piuttosto.Comunalo ha scritto:Certo, ma così facendo tu incassi diecimila e gliene dai quindicimila (per sparare importi a caso), esattamente come un qualunque altro finanziamento.
La sola differenza è che qui non ti addebitano rate mensili ma si rivalgono su una somma che gli rimane garantita dall'inps.
Piuttosto di aspettare 2 anni e passa, è meglio un finanziamento a interessi zero (minore irpef sul TFS) piuttosto di schiattare e non vedere un ghello.
Effettivamente sì, su questo hai ragione.ROMEO14 ha scritto:Sì è una porcata, però c'è un detto che piuttosto di niente è meglio piuttosto.Comunalo ha scritto:Certo, ma così facendo tu incassi diecimila e gliene dai quindicimila (per sparare importi a caso), esattamente come un qualunque altro finanziamento.
La sola differenza è che qui non ti addebitano rate mensili ma si rivalgono su una somma che gli rimane garantita dall'inps.
Piuttosto di aspettare 2 anni e passa, è meglio un finanziamento a interessi zero (minore irpef sul TFS) piuttosto di schiattare e non vedere un ghello.
Diciamo che chi ha problemi seri di salute, in questo modo può arrivare a beneficiare in anticipo di somme che altrimenti rischierebbe di non godersi.
Mi chiedo anche se da alcuni, questa possibilità potrebbe essere usata per aggirare i due anni di attesa: se una persona chiede l'anticipo totale a un anno dalla pensione, penso che gli interessi che andrà a pagare saranno minimi, al punto quasi da non accorgersene.
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Comunalo
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