Buono economale elusivo della norma?

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Don Zauker
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Ho tra le mani un buono economale che mi lascia alquanto perplesso.

Posto che il regolamento di economato dell'ente (che è inferiore a 10mila abitanti) prevede:
  1. un massimale per ogni singola spesa di € 250,00 iva esclusa
  • spese di ufficio necessarie per soddisfare i fabbisogni correnti di piccola entità o urgenti degli uffici e servizi di competenza comunale, che debbano essere sostenute in contanti per ragioni di funzionalità immediata del bene o servizio richiesto in relazione alle esigenze di mantenimento e di funzionamento dei servizi erogati dall’ente, secondo le condizioni di pagamento richieste dai fornitori ed in base alla modesta entità dell’acquisto o della prestazione
Mi ritrovo a dover registrare l'impegno (e firmare la regolarità contabile) su un buono economale per l'acquisto di ben 80 risme di carta A4 (16 scatole) per un totale di € 245,00 presso un discount locale.

Ipotizzando che l'economo possa valutare tale buono come valido a fini del regolamento; da un punto di vista di regolarità contabile, a vostro parere tale buono potrebbe configurarsi come elusivo della normativa sugli acquisti?
mcmurtry
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Considerato l’importo direi che non vi è alcuna elusione! Non creiamoci più problemi di quelli che ci sono già
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AsproMonte
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Elusivo di quale norma sugli acquisti tra l'altro? :?
Dove finisce la logica inizia la ferrovia (e la contabilità armonizzata)!
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Don Zauker
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mcmurtry ha scritto:Considerato l’importo direi che non vi è alcuna elusione! Non creiamoci più problemi di quelli che ci sono già
Ma se ogni responsabile dell'ente (ci sono ben 6 stazioni appaltanti) provvede di volta in volta ad acquisire cancelleria, carta e ogni altro materiale di funzionamento, da questo o quel negozio direttamente con buono economale, evita di redigere una determinazione di impegno in cui fornire una motivazione sulla scelta del fornitore, non si passa per la fattura elettronica, non si passa per il meccaniscmo del durc.

Intendo questo per elusione.
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AsproMonte
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La gestione dell'economato non prevede l'applicazione di quelle norme, non complicarti l'esistenza ;)
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Don Zauker
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Quindi, supponendo che il mio settore necessiti per il funzionamento di tutto l'anno di € 1.000,00 +iva di cancelleria e materiale di consumo, io anzichè redigere una determinazione a contrarre in cui vado a definire le tipologie di prodotti che devo acquistare e le modalità di scelta del contraente, provvedo invece a farmi 4/5 buoni economali inferiori a € 250,00 di volta in volta quando ho bisogno, e così ho risolto senza troppi problemi? :|

E il principio di trasparenza? e il principio di rotazione? E se la cartoleria da cui decido arbitrariamente di rifornirmi attraverso l'economo magari ha il durc irregolare? Sarebbe ingiusto verso quelle ditte che vendono la stessa cosa e sono in regola.

Ma secondo voi è una prassi corretta?
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AsproMonte
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Ma siamo sicuri che per l'economato valgano tutte quante queste previsioni di legge? Si tratta di somme per piccoli importi e probabilmente proprio per questo non c'è nessuna elusione di nessuna norma ... se valuto che questo modo di operare sia il più efficiente (velocità di ottenimento del materiale) ed economico (prezzo migliore) non starei a farmi tanti problemi con presunte paranoie (che già troppa gente si fa e ci fa fare) :mrgreen:
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