Ho emesso un accertamento IMU per il mancato pagamento di € 12,00.
L'importo dovuto, dal contribuente, nell'anno in questione, era pari ad € 11,05, con l'arrotondamento delle due rate è diventato di € 12,00.
Il contribuente mi contesta che pagando quanto dovuto in un'unica soluzione, l'importo sarebbe stato inferiore a 12 euro.
Il regolamento comunale recita "Non si fa luogo al versamento del tributo nel caso in cui l’imposta dovuta sia inferiore ad € 12,00. Il limite previsto deve intendersi riferito all’ammontare complessivo del debito tributario".
Mi pare di ricordare di aver letto da qualche parte che è corretto emettere accertamento per dodici euro quando attraverso l'arrotondamento delle due rate si raggiunge quella cifra.
Potete gentilmente confermarmi quanto sopra e darmi qualche riferimento normativo.
Grazie anticipatamente
Accertamento IMU di importo minimo
- lucio guerra
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l’ammontare complessivo del debito tributario è inferiore a 12 euro e pertanto a mio avviso ha ragione il contribuente ..... e lo avete scritto anche nel regolamento
- AsproMonte
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Ad ogni modo sbaglia il programma ad arrotondare le due rate singola ad € 6,00 ciascuna, il mio programma emette due modelli F24 la cui somma fa € 11,00 (uno di € 6,00 e l'altro di € 5,00) ... se si scrive che l'imposta non è dovuta sotto i 12 euro ma si scrive anche che l'accertamento si emette a partire da importo dell'avviso (quindi imposta+sanzioni+interessi) di 12 euro c'è un'incongruenza tra l'altro perché non puoi dire che non paghi l'imposta in autotassazione se di importo inferiore ad € 12,00 ma poi emetti accertamento se l'imposta netta non pagata ammonta ad € 9,00 (importo calcolato togliendo facendo calcolo inverso sanzioni ed interessi) 
Dove finisce la logica inizia la ferrovia (e la contabilità armonizzata)!

