L'amministrazione vorrebbe acquistare da un cittadino un archivio storico, fotografico e documentale, per poi utilizzarlo quale base per la stampa di libri da regalare ai cittadini....
Ammesso che l'archivio possa essere di interesse storico, come lo si valuta?
Si può configurare sia l'acquisto dell'archivio sia la stampa dei libri com spesa di rappresentanza?
Quanto è lecito il tutto?
Voi che ne pensate?
Grazie...
Che fare?
- AsproMonte
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Spese di rappresentanza direi proprio di no (tra l'altro perché andare ad impelagarsi con questa classificazione che va poi comunicata alla Corte dei Conti quando non lo è poi?) 
Dove finisce la logica inizia la ferrovia (e la contabilità armonizzata)!
Esclusa in maniera categorica la ricomprensione di tali spese tra quelle di rappresentanza, il problema si pone in quanto l'archivio è un bene talmente specifico che non ha un valore di mercato e quindi è difficilmente valutabile a priori. Una strada percorribile potrebbe essere quella di fare eseguire una stima ad un esperto, dovendo poi fare accettare tale stima al privato cittadino...Robertsardinia ha scritto:L'amministrazione vorrebbe acquistare da un cittadino un archivio storico, fotografico e documentale, per poi utilizzarlo quale base per la stampa di libri da regalare ai cittadini....
Ammesso che l'archivio possa essere di interesse storico, come lo si valuta?
Si può configurare sia l'acquisto dell'archivio sia la stampa dei libri com spesa di rappresentanza?
Quanto è lecito il tutto?
Voi che ne pensate?
Grazie...
Per la stampa dei libri non vedo particolari impedimenti se non quello di avere risorse stanziate a bilancio e di utilizzare un criterio logico e razionale per la donazione ai cittadini

