Buongiorno,
vorrei porvi questo quesito:
-Può un consigliere comunale, avendone i necessari requisiti di natura economico-socio -sanitaria, essere beneficiario di provvidenze/erogazioni/contribuzioni socio-economico-assistenziali (esempio: borse lavoro, assegni di salute mentale, contribuzioni di inclusione sociale e/o contribuzioni dirette, etc.), erogate direttamente e/o indirettamente dal Comune (progetti regionali, del distretto socio-sanitario e ASL di appartenenza), anche tramite aziende private ed operatori del terzo settore?
Vi ringrazio anticipatamente, anche a chi vorrà fornire gli eventuali elementi normativi di incompatibilità.
Consigliere comunale beneficiario di provvidenze.
A mio avviso, purché non abbia concorso all'emanazione del provvedimento da cui dipende l'erogazione e purché questa venga decisa sulla base di presupposti vincolati in quanto al "an" e al "quantum" (se/quanto, senza margini di discrezionalità) ossia: se ha tutti i requisiti nasce il diritto/interesse legittimo all'erogazione, non c'è alcuna ragione plausibile per negarla. Direi che non si pone neanche un problema di predeterminazione dei criteri ex art. 12 legge 241/90, poiché l'erogazione sembra decisa e regolata da altri Enti..
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PINCOPALLO
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Condivido.Kaleb ha scritto:A mio avviso, purché non abbia concorso all'emanazione del provvedimento da cui dipende l'erogazione e purché questa venga decisa sulla base di presupposti vincolati in quanto al "an" e al "quantum" (se/quanto, senza margini di discrezionalità) ossia: se ha tutti i requisiti nasce il diritto/interesse legittimo all'erogazione, non c'è alcuna ragione plausibile per negarla. Direi che non si pone neanche un problema di predeterminazione dei criteri ex art. 12 legge 241/90, poiché l'erogazione sembra decisa e regolata da altri Enti..
A mio avviso 2 sono i fattori da considerare per un eventuale conflitto tra interessi: 1) qual è il contributo causale del consigliere beneficiario all'adozione dell'atto che eroga i benefici e a quello prodromico in base al quale vengono erogati? Se non esiste coinvolgimento o questo non è determinante non vedo problemi; 2) quanto è vasta la platea dei possibili beneficiari in base alla maggiore o minore estensione dei requisiti? Si può ragionevolmente supporre che i requisiti siano "ritagliati" sulla domanda del consigliere (leggi tra le righe
) o riguardano una moltitudine indeterminata di soggetti? È cosa diversa dire: il beneficiario si è auto-aggiudicato il beneficio o è solo per puro caso uno dei tanti..

