Buonasera a tutti; ho un quesito sul compenso dei revisori degli enti locali.
In pratica, sono un dipendente pubblico (ministero) con un incarico come revisore presso un Comune. Ora l'Ente mi chiede come deve regolarsi per effettuare il pagamento del compenso.
Dalla ricerca che ho fatto, sono del parere che il compenso rientri tra i redditi assimilati a lavoro dipendente, e pertanto:
1) non devo rilasciare fatture (non avendo P.Iva) nè alcuna ricevuta;
2) il mandato di pagamento viene disposto in base alla delibera di nomina;
3) sul compenso il Comune dovrà effettuare la ritenuta irpef del 23%;
4) il Comune mi dovrà rilasciare certificazione dei compensi erogati (CU), per poter poi procedere a fare il cumulo con il reddito da lavoro dipendente;
5) i rimborsi chilometrici e spese sono esenti da tassazione.
E' giusta la mia interpretazione?
Inoltre, il Comune dovrà aprire una nuova posizione contributiva a mio nome?
Grazie mille.
Revisori Enti Locali / Dipendenti pubblici - Compensi
- serve specifica autorizzazione da parte dell'ente di provenienza.
>>>>>>>>> se nominato direttamente dal Ministero si tratta di compensi da terzi.
ritenuta 20% + addizionali
no imponibile previdenziale
si irap
se ci sono dei rimborsi spese [url]da casa a lavoro[/url] >> si irpef
>>>>>>>>> se nominato direttamente dal Ministero si tratta di compensi da terzi.
ritenuta 20% + addizionali
no imponibile previdenziale
si irap
se ci sono dei rimborsi spese [url]da casa a lavoro[/url] >> si irpef
Grazie della risposta an.bal.
Per quanto riguarda l'autorizzazione non ci sono problemi perché nel momento in cui ti iscrivo al registro dei revisori degli enti locali c'è un flag per dichiarare che ti obblighi a chiederla per ogni nomina.
Per quanto riguarda la nomina, questa proviene dalla prefettura.
Continuando nella ricerca, secondo me il compenso è da inquadrare nell'art. 50, co. 1, let. c-bis) quale reddito assimilato a quello di lavoro dipendente e pertanto oggetto di ritenuta di acconto IRPEF in base agli scaglioni con obbligo successivo da parte del Comune di rilasciare CU e di inserirlo nel 770. Naturalmente nessun contributo previdenziale; nessuna IRAP.
Per quanto riguarda l'autorizzazione non ci sono problemi perché nel momento in cui ti iscrivo al registro dei revisori degli enti locali c'è un flag per dichiarare che ti obblighi a chiederla per ogni nomina.
Per quanto riguarda la nomina, questa proviene dalla prefettura.
Continuando nella ricerca, secondo me il compenso è da inquadrare nell'art. 50, co. 1, let. c-bis) quale reddito assimilato a quello di lavoro dipendente e pertanto oggetto di ritenuta di acconto IRPEF in base agli scaglioni con obbligo successivo da parte del Comune di rilasciare CU e di inserirlo nel 770. Naturalmente nessun contributo previdenziale; nessuna IRAP.
- raffaelegranitto
- Messaggi: 801
- Iscritto il: 10/01/2015, 22:11
I compensi corrisposti ai dipendenti di Pubbliche amministrazioni (art. 1, comma 2, D.Lgs. n. 165/2001) dal 1º gennaio 1997 sono soggetti alla seguenti riduzioni (trattenute) (art. 1, comma 126, Legge 23 dicembre 1996, n. 662):an.bal ha scritto:nessuna irap???
direi di no.
a) 5% per i compensi superiori a 2.582,28 euro;
b) 10% per i compensi superiori a 5.164,57 euro;
c) 20% per i compensi superiori a 10.329,14 euro.
L'importo trattenuto va versato all'Erario (D.P.C.M. 16 ottobre 1998, n. 486, di attuazione della Legge n. 662/1996).
Raffaele Grsanitto
Hai avuto il pagamento ? Anch'io sono dipendente pubblico e mi trovo nella tua stessa situazione. Mi puoi dire quale è la procedura di pagamento corretta affinchè io possa comunicarlo al Comune < 5.000 abitanti di cui sono Revisore ?Rocco Lo. ha scritto:Buonasera a tutti; ho un quesito sul compenso dei revisori degli enti locali.
In pratica, sono un dipendente pubblico (ministero) con un incarico come revisore presso un Comune. Ora l'Ente mi chiede come deve regolarsi per effettuare il pagamento del compenso.
Dalla ricerca che ho fatto, sono del parere che il compenso rientri tra i redditi assimilati a lavoro dipendente, e pertanto:
1) non devo rilasciare fatture (non avendo P.Iva) nè alcuna ricevuta;
2) il mandato di pagamento viene disposto in base alla delibera di nomina;
3) sul compenso il Comune dovrà effettuare la ritenuta irpef del 23%;
4) il Comune mi dovrà rilasciare certificazione dei compensi erogati (CU), per poter poi procedere a fare il cumulo con il reddito da lavoro dipendente;
5) i rimborsi chilometrici e spese sono esenti da tassazione.
E' giusta la mia interpretazione?
Inoltre, il Comune dovrà aprire una nuova posizione contributiva a mio nome?
Grazie mille.
Grazie mille
-
risololuigi
- Messaggi: 1
- Iscritto il: 01/07/2021, 11:33
buongiorno, sono un dipendente pubblico e nel contempo revisore presso un ente, riguardo il balzello di cui al DPCM 486/1998 qualcuno sa dirmi come si versa?

