IMU Valore area edificabile
- lucio guerra
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La delibera di Consiglio in materia di aree edificabili non sana un bel nulla
non facciamo confusione. forse mi sono espresso male. intendevo da quando viene deliberata in poi, non per sanare una situazione in essere. O vi dotate di una delibera che spieghi i criteri di valutazione delle aree o rischiate, con il solo riportare un numero (inteso come valore), di vedervi massacrare nelle commissioni tributarie.lupo bianco ha scritto:Mi sembra corretto. Ma per gli accertamenti notificati? E comunque la delibera di Consiglio potrebbe andare a regolamentare ante 2018?
Il mio ufficio ha già emesso avvisi di accertamento per aree fabbricabili ponendo come valore di riferimento il prezzo di cessione delle aree ex art. 14 della Legge 131/1983, redatto dall'Ufficio Tecnico Comunale ed approvato con delibera di consiglio Comunale. Nella relazione redatta si legge: "......... che in assenza di valori di riferimento da attingere direttamente dall'Agenzia delle entrate per il tramite dell'OMI, occorre determinare il valore venale degli immobili (aree) ovvero stabilire quale prezzo assumerebbe tale zona se fosse posta in vendita nel libero mercato. Per fare ciò si ritiene di adoperare il criterio di stima per via sintetica, che riguarda essenzialmente il più probabile valore di mercato delle aree." Nella stessa relazione sono evidenziati, inoltre, una serie di atti di compranvendita presi a base per la determinazione dei valori. Quindi i valori determinati tengono conto sia del valore di mercato che della destinazione urbanistica dell'area stessa. E' evidente, quindi, che i criteri adottati collimano con quelli richiesti per la determinazione ai fini ICI/IMU e pertanto si chiede se è corretto assumere tali valori anche ai fini ICI/IMU
Per l'area di cava ( fabbricabile secondo sentenza della cassazione) potrei prendere il valore desunto dall'atto notarile di vendita dell'area?lucio guerra ha scritto:la delibera comunale è una delibera di "indirizzo"
il valore dell'area resta quello in comune commercio
pertanto il contribuente potrà eventualmente richiedere la rettifica in autotutela qualora il valore considerato dal comune non risulti pertinente, motivando tale richiesta con perizia tecnica oppure altra documentazione ufficiale
Oppure se il valore usato è quello agricolo aumentarlo ( ma in base a quale calcolo)?
"I regolamenti comunali [...] pur non avendo natura imperativa, sono assimilabili agli studi di settore, nel senso che si tratta di fonti di presunzione dedotte da dati di comune esperienza idonei a costituire supporti razionali offerti dall'amministrazione al giudice, ed utilizzabili, quali indici di valutazione, anche retroattivamente, analogamente al c.d. redditometro"lupo bianco ha scritto:Mi sembra corretto. Ma per gli accertamenti notificati? E comunque la delibera di Consiglio potrebbe andare a regolamentare ante 2018?
Cassazione, Sentenza n. 1661/2013

