In attesa di notizie circa il rinvio del termine per l’approvazione del processo di razionalizzazione straordinaria delle società partecipate, la Corte dei conti della Lombardia (deliberazione n. 21/2017/VSG) fornisce alcune indicazioni di valenza generale sui principi che dovrebbero ispirare gli enti durante tale processo.
• Innanzitutto, il principio ispiratore alla base del piano di razionalizzazione deve essere il criterio di coerenza.
• In secondo luogo, razionalizzazione non significa necessariamente (o comunque non solo) riduzione del numero di partecipazioni: l’obiettivo principale è l’efficientamento della gestione delle società partecipate. Ciò dovrebbe sicuramente tradursi in una riduzione dei costi di gestione.
• Infine, il piano di razionalizzazione dovrebbe essere elaborato nell’ottica di farne uno strumento di più efficace controllo degli organismi partecipati
Principi per la razionalizzazione delle partecipate
Io ho questa notizia:
Il Consiglio dei ministri, nella riunione del 17 febbraio scorso, su proposta della Ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia ha approvato, in esame preliminare, il decreto legislativo contenente disposizioni integrative e correttive al testo unico in materia di società a partecipazione pubblica (decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175).
- il termine per la ricognizione, in funzione della revisione straordinaria, di tutte le partecipazioni possedute, in scadenza il 23 marzo 2017, è portato al 30 giugno 2017 per dare tempo alle amministrazioni di adeguarsi al decreto;
Il Consiglio dei ministri, nella riunione del 17 febbraio scorso, su proposta della Ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia ha approvato, in esame preliminare, il decreto legislativo contenente disposizioni integrative e correttive al testo unico in materia di società a partecipazione pubblica (decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175).
- il termine per la ricognizione, in funzione della revisione straordinaria, di tutte le partecipazioni possedute, in scadenza il 23 marzo 2017, è portato al 30 giugno 2017 per dare tempo alle amministrazioni di adeguarsi al decreto;

