Buonasera,
abbiamo questo caso:
impianto fotovoltaico a terra cat.D1 ( il regolamento comunale obbliga all'accatastamento cat. D1):
il proprietario contesta accertamento ICI 2011 citando la circolare 36/E Agenzia delle Entrate che non obbligherebbe ad accatastare impianti al disotto dei 150 metri cubi:
il proprietario ha fatto denuncia di variazione all'agenzia delle entrate per togliere l'accatastamento.
L'ICI 2011 ed IMU anni successivi è dovuta fino ad eventuale cancellazione?
ci sono altri riferimenti normativi?
Grazie
ici su impianto fotovoltaico a terra
- lucio guerra
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se ho ben capito di tratta di un impianto già accatastato in categoria D/1
l'accatastamento è firmato/sottoscritto dal tecnico e dal proprietario
quindi è lo stesso proprietario che ha firmato la dichiarazione di accatastamento... e vuole anche contestare
l'accertamento è corretto e ampiamente motivato con l'avvenuto accatastamento a firma del proprietario, poi se ci sarà una variazione/soppressione catastale, questa avrà effetto dalla data di iscrizione agli atti catastali
l'accatastamento è firmato/sottoscritto dal tecnico e dal proprietario
quindi è lo stesso proprietario che ha firmato la dichiarazione di accatastamento... e vuole anche contestare
l'accertamento è corretto e ampiamente motivato con l'avvenuto accatastamento a firma del proprietario, poi se ci sarà una variazione/soppressione catastale, questa avrà effetto dalla data di iscrizione agli atti catastali
- Novello Ragioneria
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Se non avesse accatastato era diverso (qualche contribuente mi ha fatto questioni per un impianto accatastato il 31/12/2014 anche se finito nel 2012 citandomi una Circolare del dicembre 2013, penso sia la stessa 36/E che citi, che solo in quel momento chiariva la questione accatastamenti fotovoltaici, per cui ho recuperato solo il 2014) ... dal 2016 tieni anche conto che è cambiata la normativa invece
Non obbligare ad accatastare poi non vuol dire non dover accatastare ... a volte ci si dimentica del significato delle parole della lingua italiana
Non obbligare ad accatastare poi non vuol dire non dover accatastare ... a volte ci si dimentica del significato delle parole della lingua italiana
Dove finisce la logica inizia la ferrovia!
- lucio guerra
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l'obbligo di accatastamento decorre dalla data di attivazione dell'impianto come risultante dal GSE in quanto è da tale data che il soggetto inizia a percepire il contributo (molto sostanzioso)Novello Ragioneria ha scritto:Se non avesse accatastato era diverso (qualche contribuente mi ha fatto questioni per un impianto accatastato il 31/12/2014 anche se finito nel 2012 citandomi una Circolare del dicembre 2013, penso sia la stessa 36/E che citi, che solo in quel momento chiariva la questione accatastamenti fotovoltaici, per cui ho recuperato solo il 2014) ... dal 2016 tieni anche conto che è cambiata la normativa invece![]()
Non obbligare ad accatastare poi non vuol dire non dover accatastare ... a volte ci si dimentica del significato delle parole della lingua italiana
Quindi il fatto che non fosse chiaro come accatastare, come avviene peraltro in tanti altri casi, non può significare di non versare l'imposta su un bene immobile per il quale si percepisce un contributo (ripeto molto sostanzioso)
Pertanto a mio parere deve essere recuperata l'imposta non versata dalla data di attivazione dell'impianto come risultante dal GSE al quale si può chiedere il riscontro ufficiale di tale data
-
Riccardo Bardelli
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Grazie,lucio guerra ha scritto:se ho ben capito di tratta di un impianto già accatastato in categoria D/1
l'accatastamento è firmato/sottoscritto dal tecnico e dal proprietario
quindi è lo stesso proprietario che ha firmato la dichiarazione di accatastamento... e vuole anche contestare
l'accertamento è corretto e ampiamente motivato con l'avvenuto accatastamento a firma del proprietario, poi se ci sarà una variazione/soppressione catastale, questa avrà effetto dalla data di iscrizione agli atti catastali
il proprietario ha accatastato l'intera particella, mentre l'impianto ne occupa circa 1/3.
Credo che per il pregresso non conti molto, o si può dimostrare lo stato di fatto in qualche modo?
- lucio guerra
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Pertanto a mio parere deve essere recuperata l'imposta non versata dalla data di attivazione dell'impianto come risultante dal GSE al quale si può chiedere il riscontro ufficiale di tale data

