Scusate, ma visto che ci siamo, su quale retribuzione si calcola la pensione nel caso il soggetto goda del retributivo fino al 2011 e del contributivo dal 2012 in poi? Che incidenza ha lo stipendio dell'ultimo mese di servizio ?
grazie
Limiti contributivi pensionamento
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ciprovoacapire
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La pensione è data da tre quote A, B ed infine C...
Se gode del retributivo fino al 2011 vuol dire che aveva 18 anni di servizio prima 96.. e la sua pensione sarà di fatto molto simile ai vecchi retributivi... per cui fondamentale non la retribuzione ultimo mese, ma addirittura la fissa e continuativa all'ultimo giorno!!! Perchè la quota A sarà importante..
Se gode del retributivo fino al 2011 vuol dire che aveva 18 anni di servizio prima 96.. e la sua pensione sarà di fatto molto simile ai vecchi retributivi... per cui fondamentale non la retribuzione ultimo mese, ma addirittura la fissa e continuativa all'ultimo giorno!!! Perchè la quota A sarà importante..
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Lino Di Lorenzo
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La Legge n. 214 del 22/12/2011 (Decreto Monti), di conversione del D.L. n. 201 del 06/12/2011 (Legge Fornero), art. 24, c. 9, stabilisce che dal 2021 tutte le categorie di lavoratori andranno in pensione, di vecchiaia, a 67 anni. Tale requisito si raggiungerà tramite l’applicazione di “scalini” prima triennali e poi biennali legati al cosiddetto aumento della “speranza di vita”. I primi due scalini li abbiamo già assorbiti nel 2013 e nel 2016. Il prossimo si avrà il 1° gennaio 2019 e già si prevede (proiezioni ISTAT) un aumento di quattro mesi. Esistono già tabelle circostanziate (facilmente reperibili su internet) con aggiornamenti biennali, che diventeranno operativi di volta in volta che saranno certificati dall’ISTAT. Tutto ciò fa da base anche a tutti i programmi di simulazione di pensionamento, anche perché è giusto che ognuno di noi possa farsi un’idea su quando potrà raggiungere l’agognata pensione. Lo stesso meccanismo vale per la pensione di anzianità. Pertanto, con i dati attuali e con le previsioni di aspettativa di vita future, dal 1° gennaio 2019 si andrà in pensione di anzianità con 43 anni e 2 mesi di servizio (donne con 42 anni e 2 mesi) e con 66 anni e 11 mesi in pensione di vecchiaia.
Buon lavoro
Buon lavoro
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ciprovoacapire
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Ok.. scusa, ma ho sempre paura che scappi qualcosa.. dato che avevi dato una risposta secca pensavo che erano uscite e non me ne ero accorto..Lino Di Lorenzo ha scritto:La Legge n. 214 del 22/12/2011 (Decreto Monti), di conversione del D.L. n. 201 del 06/12/2011 (Legge Fornero), art. 24, c. 9, stabilisce che dal 2021 tutte le categorie di lavoratori andranno in pensione, di vecchiaia, a 67 anni. Tale requisito si raggiungerà tramite l’applicazione di “scalini” prima triennali e poi biennali legati al cosiddetto aumento della “speranza di vita”. I primi due scalini li abbiamo già assorbiti nel 2013 e nel 2016. Il prossimo si avrà il 1° gennaio 2019 e già si prevede (proiezioni ISTAT) un aumento di quattro mesi. Esistono già tabelle circostanziate (facilmente reperibili su internet) con aggiornamenti biennali, che diventeranno operativi di volta in volta che saranno certificati dall’ISTAT. Tutto ciò fa da base anche a tutti i programmi di simulazione di pensionamento, anche perché è giusto che ognuno di noi possa farsi un’idea su quando potrà raggiungere l’agognata pensione. Lo stesso meccanismo vale per la pensione di anzianità. Pertanto, con i dati attuali e con le previsioni di aspettativa di vita future, dal 1° gennaio 2019 si andrà in pensione di anzianità con 43 anni e 2 mesi di servizio (donne con 42 anni e 2 mesi) e con 66 anni e 11 mesi in pensione di vecchiaia.
Buon lavoro
Ciao e grazie

