Mi permetto di sottolineare un aspetto dello Split Payment.
La norma vuole che dal 1° gennaio i Comuni versino l'IVA delle fatture passive (da fornitori) non al fornitore emittente della fattura, bensì direttamente all'A.E.
Lasciando perdere inutili considerazioni sull'opportunità di imporre una tale norma a 15 gg. dalla fine dell'anno, parliamo delle fatture 2014 (e, ahimè, ante) che leggendo attentamente, fa pensare ad un identico atteggiamento:
RITENGO, che per le aziende che sono in regime di sospensione d'IVA (tante .. soprattutto quelle che regolarmente lavorano con la PA) ci possa stare un medesimo processo (ovvero l'Ente paga l'IVA per conto del fornitore).
Ma per le Aziende che invece NON sono in sospensione d'IVA, ASSOLUTAMENTE l'IVA va' al fornitore. Diversamente è evidente un duplice versamento della medesima imposta con danno per l'azienda fornitrice che dovrà nella migliore delle ipotesi, chiedere rimborso a ... qualcuno.
Concordate ?
Split Payment per fatture ante 2015.
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Paolo Gros
- Messaggi: 8889
- Iscritto il: 02/01/2015, 8:57
Ma per le Aziende che invece NON sono in sospensione d'IVA, ASSOLUTAMENTE l'IVA va' al fornitore................
a mio avviso anche no poiche' la norma, sebbene assurda, e' fin troppo chiara e lIva deve andare direttamente all'erario....'
a mio avviso anche no poiche' la norma, sebbene assurda, e' fin troppo chiara e lIva deve andare direttamente all'erario....'
Quindi, seguendo (ho letto anche io ... e confermo quanto scritto) , pari pari la norma .. lo Stato incassa 2 volte l'IVA della fattura dell'azienda NON in sospensione .. e poi qualche Santo (ultimamente più volte tirato per la giacchetta) ci penserà ?
O meglio .. mi viene da pensare, seguendo questo disegno, che l'Azienda si dovrà premurare di richiedere il rimborso dell'IVA versata nel 2014 (delle specifiche fatture interessate da questo ticket), poi, richiedere il rimborso del Credito IVA che INESORABILMENTE si formerà per tutte quelle attività che hanno la PA come prevalente core business (ho avuto dei tentennamenti sull'ultima parola).
Insomma trasformiamo tutte le SPA e S.r.l. in Istituti di credito in beneficenza,
Che ci spetti il 5x1000 ?

O meglio .. mi viene da pensare, seguendo questo disegno, che l'Azienda si dovrà premurare di richiedere il rimborso dell'IVA versata nel 2014 (delle specifiche fatture interessate da questo ticket), poi, richiedere il rimborso del Credito IVA che INESORABILMENTE si formerà per tutte quelle attività che hanno la PA come prevalente core business (ho avuto dei tentennamenti sull'ultima parola).
Insomma trasformiamo tutte le SPA e S.r.l. in Istituti di credito in beneficenza,
Che ci spetti il 5x1000 ?
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robespierre
Perchè lo Stato la incassa 2 volte?
La incassa solo dalla P.A. che versa l'IVA all'erario, mentre il fornitore sarà sempre a credito ( differenza IVA pagata e incassata)
E' questo uno dei problemi emersi per i fornitori ovvero pagare l'IVA sugli acquisti e non sulla vendita risultando in tal modo a credito e attendendo chissà quanto per il rimbosro.
La incassa solo dalla P.A. che versa l'IVA all'erario, mentre il fornitore sarà sempre a credito ( differenza IVA pagata e incassata)
E' questo uno dei problemi emersi per i fornitori ovvero pagare l'IVA sugli acquisti e non sulla vendita risultando in tal modo a credito e attendendo chissà quanto per il rimbosro.
Ciao Robespierre,
L'Azienda X che NON è in sospensione d'IVA ed ha emesso una fattura da € 1.220,00 ipotesi a Novembre 2014 al Comune Y, deve (a mio giudizio) vedere onorata la fattura integralmente (ovvero con l'IVA di € 220,00).
Questo in quanto, sebbene il pagamento avvenga nel 2015, l'Azienda X al 16 Dicembre 2014 (in regime trimestrale o mensile, in questo caso è uguale) HA GIA' PAGATO L'IVA per questa fattura.
Se il Comune paga a Gennaio (1000 all'Azienda e 220 all'erario), l'azienda rimane "buggerata" e lo Stato è "debitore" (Comune o Erario) 2 volte (i 220 non presi e i 220 pagati nell'IVA di Dicembre 2014).
E questo è il caso un po' particolare del periodo a cavallo 2014 - 2015.
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Ma tengo a precisare che, a regime, nel bilancio dell'Azienda X avverrà quanto segue (faccio il caso più eclatante del "non produttore"):
Il concessionario vende una Panda al Comune X per € 10.000,00 + I.V.A.
Lo stesso compra per (comodità - togliamo i margini) dalla casa madre la panda a € 10.000,00 + I.V.A.
PAGA subito € 12.200,00
PRENDE tra 1 mese (nel mondo perfetto) dal Comune € 10.000,00 (pur avendo emesso fattura dal 12.200,00)
Quel mese l'azienda (sempre per estremo) NON fattura altro (soprattutto non fattura altro al canale del privato).
Quel mese il concessionario si troverà un bel pezzo di carta chiamato "credito d'imposta" per 220,00 ed un buco di liquidità di 220,00 (pertanto il 16 Febbraio farà un salto in banca a chiedere un prestito / mutuo o nella migliore delle ipotesi .. andrà a pagare alla Banca d'Italia - a mezzo certificazione del credito - il 3% per i propri soldi).
Poi dovrà far partire un'istruttoria (quindi burocrazia) per richiedere questo credito .. che chissà .. quando arriverà.
Il problema è meno sentito per i produttori che non hanno i fornitori (privati) a cui pagare l'IVA dei servizi / prodotti erogati / venduti perché come giustamente dici tu .. bilanciano in gran parte l'IVA a credito.
Se l'azienda non vende a privati NON la incassa .. quindi l'IVA sugli acquisti .. non c'è !
L'Azienda X che NON è in sospensione d'IVA ed ha emesso una fattura da € 1.220,00 ipotesi a Novembre 2014 al Comune Y, deve (a mio giudizio) vedere onorata la fattura integralmente (ovvero con l'IVA di € 220,00).
Questo in quanto, sebbene il pagamento avvenga nel 2015, l'Azienda X al 16 Dicembre 2014 (in regime trimestrale o mensile, in questo caso è uguale) HA GIA' PAGATO L'IVA per questa fattura.
Se il Comune paga a Gennaio (1000 all'Azienda e 220 all'erario), l'azienda rimane "buggerata" e lo Stato è "debitore" (Comune o Erario) 2 volte (i 220 non presi e i 220 pagati nell'IVA di Dicembre 2014).
E questo è il caso un po' particolare del periodo a cavallo 2014 - 2015.
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Ma tengo a precisare che, a regime, nel bilancio dell'Azienda X avverrà quanto segue (faccio il caso più eclatante del "non produttore"):
Il concessionario vende una Panda al Comune X per € 10.000,00 + I.V.A.
Lo stesso compra per (comodità - togliamo i margini) dalla casa madre la panda a € 10.000,00 + I.V.A.
PAGA subito € 12.200,00
PRENDE tra 1 mese (nel mondo perfetto) dal Comune € 10.000,00 (pur avendo emesso fattura dal 12.200,00)
Quel mese l'azienda (sempre per estremo) NON fattura altro (soprattutto non fattura altro al canale del privato).
Quel mese il concessionario si troverà un bel pezzo di carta chiamato "credito d'imposta" per 220,00 ed un buco di liquidità di 220,00 (pertanto il 16 Febbraio farà un salto in banca a chiedere un prestito / mutuo o nella migliore delle ipotesi .. andrà a pagare alla Banca d'Italia - a mezzo certificazione del credito - il 3% per i propri soldi).
Poi dovrà far partire un'istruttoria (quindi burocrazia) per richiedere questo credito .. che chissà .. quando arriverà.
Il problema è meno sentito per i produttori che non hanno i fornitori (privati) a cui pagare l'IVA dei servizi / prodotti erogati / venduti perché come giustamente dici tu .. bilanciano in gran parte l'IVA a credito.
Se l'azienda non vende a privati NON la incassa .. quindi l'IVA sugli acquisti .. non c'è !
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Paolo Gros
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- Iscritto il: 02/01/2015, 8:57
a mio avviso anche no poiche' la norma, sebbene assurda, e' fin troppo chiara e lIva deve andare direttamente all'erario....'
chiaramente peroì tanto non e' applicabile alle fatture divenute esigibili ante legem e non pagate dall'ente per cui una fattura di novembre pervenuta all'ente in dicembre e pagata a gennaio scontera' l'Iva al creitore e non allo stato
chiaramente peroì tanto non e' applicabile alle fatture divenute esigibili ante legem e non pagate dall'ente per cui una fattura di novembre pervenuta all'ente in dicembre e pagata a gennaio scontera' l'Iva al creitore e non allo stato
- Marco Sigaudo
- Messaggi: 474
- Iscritto il: 23/12/2014, 19:17
Credo anche io che la norma si applichi per la documentazione emessa dal 1 gennaio 2015 e non possa essere considerata retroattiva, comunque approfondirò.
Lo split ha poi dei risvolti interessanti anche in tema di nuovo ordinamento contabile, nello specifico nella contabilizzazione dell'operazione.
Lo split ha poi dei risvolti interessanti anche in tema di nuovo ordinamento contabile, nello specifico nella contabilizzazione dell'operazione.
Marco Sigaudo
Moderatore Forum Tutto PA
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Paolo Gros
- Messaggi: 8889
- Iscritto il: 02/01/2015, 8:57
...Lo split ha poi dei risvolti interessanti anche in tema di nuovo ordinamento contabile, nello specifico nella contabilizzazione dell'operazione....
e soprattutto in considerazione che si e' in esercizio provvisorio ed il termine di bilancio e'il 31 marzo ( per ora )
e soprattutto in considerazione che si e' in esercizio provvisorio ed il termine di bilancio e'il 31 marzo ( per ora )

