SOLLECITI ICI/IMU/TASI

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curioso99
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Iscritto il: 27/09/2016, 19:50

Salve a tutti,
pongo a Voi esperti frequentatori del forum il seguente quesito:
un comune vorrebbe attivare, con il supporto di una società esterna, una fase di sollecito che preceda l'accertamento e l'eventuale coattiva per gli omessi/parziali versamenti ICI/IMU/TASI anni precedenti (2011-2015).
Oltre l'importo non versato devono essere richieste sanzioni, interessi, spese notifica,spese sollecito o altro?
Mi indicate eventuale prassi, riferimenti normativi o Vs esperienze?
PS la società esterna sarà di supporto ma i versamenti saranno effettuati comunque all'Ente.
Grazie a tutti.
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lucio guerra
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1) il sollecito è una attività "anomala" in materia ici-imu-tasi trattandosi di versamenti per i quali il comune solitamente non invia f-24 precompilato

2) il sollecito è una attività principalmente rivolta alla tari in quanto il comune invia i modelli f-24 precompilati

pertanto personalmente sconsiglio l'attività di cui al punto 1, dove sarà necessario eseguire direttamente la fase di accertamento

per la procedura di sollecito in materia tari, la stessa deve comprendere la sola imposta, ed inviata con raccomandata ar, considerato che non si può avere certezza che il contribuente abbia ricevuto i modelli f-24 tramite posta ordinaria

l'invio dei solleciti tramite raccomandata ar è fondamentale per procedere poi alla fase di accertamento
lucio guerra
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curioso99
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Iscritto il: 27/09/2016, 19:50

OK, chiara la differenza tra TARI e IMU/TASI/ICI, infatti il quesito era solo per queste ultime.
Ma se l'Ente volesse procedere con questa fase "anomala"da anteporre cronologicamente all'accertamento formale e all'eventuale coattiva, quali dettami normativi dovrà rispettare? / Oltre che "anomalo" il sollecito non è giuridicamente fattibile? Qualcuno ha qualche esperienza in merito?
Grazie di nuovo.
davide79
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Non c'è nessuna norma che disciplina solleciti ICI/IMU/TASI.
E' anche logico e nella natura di questa imposte (autoliquidazione) che solleciti non siano previsti.

Inventarseli di sana pianta, oltre che sconsigliabile secondo me è pure passibile di danno erariale.

Praticamente rinunci alle sanzioni senza avere nessuna giustificazione normativa alla base (le sanzioni le può disapplicare solo il giudice in presenza di incertezza normativa o se il contribuente si è adeguato alle disposizioni dell'ufficio).
curioso99
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Iscritto il: 27/09/2016, 19:50

Oltre l'importo non versato devono essere richieste sanzioni, interessi, spese notifica,spese sollecito o altro?

Non credo che l'ente voglia rinunciare a tutto ciò che è legittimata a chiedere, così come è stato scritto in forma interrogativa nel quesito originale.

Si chiede solo se qualcuno ha qualche esperienza in merito,
Di nuovo grazie per ulteriori eventuali utili contributi.
Di nuovo grazie a tutti.
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lucio guerra
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Sanzioni ... interessi. . Spese di notifica possono essere richiesti solo su accertamento

Per il resto fai come vuoi ... visto che sembra non riusciamo a farci capire

Stai prospettando un procedimento non ammesso dalla legge
lucio guerra
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davide79
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Se il comune (giustamente) non intende rinunciare a quanto è legittimato, e al contribuente devi quindi chiedere imposta, sanzioni e interessi.... a questo punto... è un accertamento fatto e finito!
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Novello Ragioneria
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Direi che sarebbe formalmente più corretto inviare una comunicazione di avvio del procedimento sull'annualità X del singolo tributo invitando il contribuente a presentare controdeduzioni in caso i dati in possesso del comune fossero diversi (dati degli immobili o dei versamenti) rispetto a quelli che risultano al contribuente ;)

Il sollecito in se sarebbe la semplice richiesta di pagare qualcosa non pagato (per cui un sollecito, come per la TARI, verrebbe emesso senza sanzioni e se uno ricevesse il sollecito si sentirebbe autorizzato a pagare solo l'importo indicato nel sollecito, quindi l'imposta, e nulla più) ;)
Dove finisce la logica inizia la ferrovia!
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