nel mese di marzo ho fatto formale richiesta alla mia amministrazione di trasformazione del rapporto di lavora da tempo pieno a tempo part-time, motivandola con esigenze personali e professionali, il mese successivo non avendo ricevuto nessuna risposta ho sollecitato una risposta scritta e motivata!
sono passati cinque mesi e l amministrazione nn mi ha ancora risposto , circa 15 gg fa ho riformulato la richiesta, richiamando ovviamente anche le precedenti senza risposta.
La mia domanda è questa : se l amministrazione non risponde n'è positivamente n'è negativamente cosa mi consigliate di fare? Ho necessità di quella risposta per prendere le mie decisioni! Trovo assurdo dovermi rivolgere a un sindacato o avvocato per ottenere una risposta di cui ho diritto ,
Grazie
Richiesta di trasformazione rapporto di lavoro
Se sei in un comune scrivi per conoscenza anche al Segretario Comunale, chiarisci l'accaduto e che vi è inadempienza del responsabile preposto.
Il segretario è tenuto a risponderti entro la meta del tempo che aveva il responsabile.
Se non sei in un comune cerca su internet chi è nel tuo ente che detiene il Potere Sostitutivo in caso di inerzia.
Il segretario è tenuto a risponderti entro la meta del tempo che aveva il responsabile.
Se non sei in un comune cerca su internet chi è nel tuo ente che detiene il Potere Sostitutivo in caso di inerzia.
Ho già riformulato la richiesta indirizzandola anche al segretario.. Tra l altro nella stessa il mio responsabile di servizio ha dato parere positivo, so che il nulla osta lo deve dare la giunta, il problema è che tutto tace e io nn so più come comportarmi, a questo punto a chi mi rivolgo???
Vado a memoria, nel caso di mancata risposta anche da parte di chi detiene il potere sostitutivo puoi:

- 1-inviare una segnalazione al NIV (Nucleo Indipendente di Valutazione) della tua Amministrazione, invitandolo ad adottare le conseguenti iniziative
2-inoltrare una segnalazione all’ ANAC (ex CIVIT)
3-proporre ricorso giurisdizionale al TAR
4-segnalare alla Autorità Giudiziaria ovvero Procura della Repubblica, Corte dei Conti o Polizia giudiziaria

