Volevo sapere se è possibile che un dipendente maturi competenze per la voro straordinario se contestualmente è fruitore dei permessi ex legge 104.
Più in particolare mi chiedo se per tale categoria di dipendenti (fruitori di legge 104), ai fini della maturazione delle competenze per il lavoro straordinario, sia necessario essere in regola con l'orario di lavoro ORDINARIO e, in caso affermativo, se questo raffronto vada riscontrato con l'orario settimanale o giornaliero:
Esempio 1: il dipendente nell'arco della settimana ha fruito di n. 9 ore di permesso ai sensi della legge 104, sicché non ha completato le 36 ore ordinarie. Mi trovo tuttavia delle timbrature a titolo di lavoro straordinario e la richiesta del medesimo ad essere pagato per tale causale.
esempio 2: il dipendente nell'arco del giorno NON ha completato l'orario giornaliero (6 oppure 9 ore, a seconda che parliamo di lu-me-ve o di ma-gio) poiché per un certo numero di ore è in permesso orario 104. Anche qui mi trovo timbrature a titolo di lavoro straordinario e conseguente richiesta di pagamento per detta causale.
Come devo regolarmi?
LAVORO STAORDINARIO E PERMESSI 104
Sostanzialmente occorre chiederlo a chi ha autorizzato quelle prestazioni.
E' ovvio che se una persona fruisce di questi permessi è perchè ha qualche problema famigliare, e quindi occorre fare attenzione nell'aggravarne l'impegnativa lavorativa oltre quella ordinaria.
Ciò detto, e premesso che:
- i permessi orari ex l. 104/92 non riducono il debito orario;
- lo straordinario non è, di norma, ad iniziativa individuale ma viene richiesto dal datore di lavoro,
il fruitore non è di per sè escluso dalla possibilità di effettuare prestazioni straordinarie: tutto sta nel valutare se e perchè debbano essergli richieste.
Spunti di riflessione Aran:
https://www.aranagenzia.it/index.php/or ... pplicativi
E' ovvio che se una persona fruisce di questi permessi è perchè ha qualche problema famigliare, e quindi occorre fare attenzione nell'aggravarne l'impegnativa lavorativa oltre quella ordinaria.
Ciò detto, e premesso che:
- i permessi orari ex l. 104/92 non riducono il debito orario;
- lo straordinario non è, di norma, ad iniziativa individuale ma viene richiesto dal datore di lavoro,
il fruitore non è di per sè escluso dalla possibilità di effettuare prestazioni straordinarie: tutto sta nel valutare se e perchè debbano essergli richieste.
Spunti di riflessione Aran:
https://www.aranagenzia.it/index.php/or ... pplicativi
secondo me il raffronto va fatto a livello giornaliero.
se orario di lavoro 8-14 .... e dalle 12 alle 14 si usufruisce di un permesso L.104 .... ok per straordinario dalle 14 in poi.
attenzione alle motivazioni del lavoro straordinario coincidente con un giorno in cui c'è un permesso ....
fa bebe l'aran a dire che (continuando l'esempio di prima) se il dipendente chiede due ore di permesso e esce non alle 12 ma alle 12.30 ...... il permesso rimane di due ore e i 30 minuti sono scarto e non lavoro straordinario...
se orario di lavoro 8-14 .... e dalle 12 alle 14 si usufruisce di un permesso L.104 .... ok per straordinario dalle 14 in poi.
attenzione alle motivazioni del lavoro straordinario coincidente con un giorno in cui c'è un permesso ....
fa bebe l'aran a dire che (continuando l'esempio di prima) se il dipendente chiede due ore di permesso e esce non alle 12 ma alle 12.30 ...... il permesso rimane di due ore e i 30 minuti sono scarto e non lavoro straordinario...
...- i permessi orari ex l. 104/92 RIDUCONO il debito orario ...tyla ha scritto:Sostanzialmente occorre chiederlo a chi ha autorizzato quelle prestazioni.
E' ovvio che se una persona fruisce di questi permessi è perchè ha qualche problema famigliare, e quindi occorre fare attenzione nell'aggravarne l'impegnativa lavorativa oltre quella ordinaria.
Ciò detto, e premesso che:
- i permessi orari ex l. 104/92 non riducono il debito orario;
- lo straordinario non è, di norma, ad iniziativa individuale ma viene richiesto dal datore di lavoro,
il fruitore non è di per sè escluso dalla possibilità di effettuare prestazioni straordinarie: tutto sta nel valutare se e perchè debbano essergli richieste.
Spunti di riflessione Aran:
https://www.aranagenzia.it/index.php/or ... pplicativi
Pardon, mi è scappata una negazione.
Riprendendo l'esempio di an.bal, ok per straordinario dopo le 14 senza permesso oppure
se permesso dalle 10 alle 12 , ok straordinario dopo le 14.
Come già detto, valutare bene richiesta straordinario in giorno di permesso, specie come quelli in oggetto.
Concordo con tyla e an.bal
a) il dipendente che usufruisce di permessi orari ai sensi della L.104 è in regola con l'orario di lavoro
b) il riscontro va fatto sull'orario di lavoro giornaliero e non su quello settimanale o mensile
ESEMPIO 2) Per lo stesso motivo, se l'orario di lavoro è 8/14 e il dipendente è chiamato a svolgere lavoro straordinario dalle 15 alle 17, ha diritto al pagamento del compenso anche se ha usufruito di 2 ore di permesso dalle 12 alle 14.
Premesso chePAOLO1971 ha scritto:Volevo sapere se è possibile che un dipendente maturi competenze per la voro straordinario se contestualmente è fruitore dei permessi ex legge 104.
Più in particolare mi chiedo se per tale categoria di dipendenti (fruitori di legge 104), ai fini della maturazione delle competenze per il lavoro straordinario, sia necessario essere in regola con l'orario di lavoro ORDINARIO e, in caso affermativo, se questo raffronto vada riscontrato con l'orario settimanale o giornaliero:
a) il dipendente che usufruisce di permessi orari ai sensi della L.104 è in regola con l'orario di lavoro
b) il riscontro va fatto sull'orario di lavoro giornaliero e non su quello settimanale o mensile
ESEMPIO 1) se un dipendente in una settimana usufruisce di 9 ore di permessi L.104 il suo debito orario settimanale non è di 36 ore ma di 27, se ha lavorato 30 ore ha effettuato tre ore di lavoro straordinario (ma,ripeto, la verifica delle ore di straordinario va effettuata sull'orario giornaliero)PAOLO1971 ha scritto:Esempio 1: il dipendente nell'arco della settimana ha fruito di n. 9 ore di permesso ai sensi della legge 104, sicché non ha completato le 36 ore ordinarie. Mi trovo tuttavia delle timbrature a titolo di lavoro straordinario e la richiesta del medesimo ad essere pagato per tale causale.
esempio 2: il dipendente nell'arco del giorno NON ha completato l'orario giornaliero ... poiché per un certo numero di ore è in permesso orario 104. ...
Come devo regolarmi?
ESEMPIO 2) Per lo stesso motivo, se l'orario di lavoro è 8/14 e il dipendente è chiamato a svolgere lavoro straordinario dalle 15 alle 17, ha diritto al pagamento del compenso anche se ha usufruito di 2 ore di permesso dalle 12 alle 14.
Legge di Good: "Se hai un problema che deve essere risolto da una burocrazia, ti conviene cambiare problema." 
se i permessi sono permessi brevi .... il lavoro straordinario è quello prestato oltre il normale orario di lavoro.
il permesso breve è un permesso di "assenza" per cui se il mio orario è 8-14 e prendo un permesso breve 12-14 e poi lavoro 15-17 ....
niente straordinario, ho goduto di un permesso breve che ho recuperato il giorno stesso.
il permesso breve è un permesso di "assenza" per cui se il mio orario è 8-14 e prendo un permesso breve 12-14 e poi lavoro 15-17 ....
niente straordinario, ho goduto di un permesso breve che ho recuperato il giorno stesso.
D'accordo, ma se ad esempio il dipendente sta già effettuando straordinario in orario pomeridiano (es. elettorale) ed il dirigente stabilisce che il recupero venga effettuato un altro giorno, secondo me lo straordinario andrebbe pagato.an.bal ha scritto:se i permessi sono permessi brevi .... il lavoro straordinario è quello prestato oltre il normale orario di lavoro.
il permesso breve è un permesso di "assenza" per cui se il mio orario è 8-14 e prendo un permesso breve 12-14 e poi lavoro 15-17 ....
niente straordinario, ho goduto di un permesso breve che ho recuperato il giorno stesso.
Legge di Good: "Se hai un problema che deve essere risolto da una burocrazia, ti conviene cambiare problema." 
non so se lo straordinario elettorale è soggetto a regolamentazione speciale, ma direi in linea di principio di non pagare compenso per lavoro straordinario in presenza di un debito orario. sarebbe un controsenso.
se lo straordinario per particolari motivi deve essere monetizzato (perchè ad esempio viene rimborsato da un soggetto terzo) allora si può pensare di fare come dici ...
se lo straordinario per particolari motivi deve essere monetizzato (perchè ad esempio viene rimborsato da un soggetto terzo) allora si può pensare di fare come dici ...
il lavoro straordinario è definito come il "prolungamento della prestazione lavorativa oltre l’orario normale di lavoro".
Io lo interpreto nel senso che se il normale orario di lavoro è 8-14 e un dipendente lavora anche dalle 15 alle 17, la prestazione lavorativa è prolungata oltre l'orario "normale" di lavoro.
Se il dipendente ha preso un permesso lo deve recuperare. Ma non necessariamente nella stessa giornata, anche perchè i permessi vanno recuperati "entro il mese successivo" .
Non vedo perchè un dipendente che debba fare 10 ore di lavoro straordinario in un certo periodo di tempo, se prende un permesso debba perdere il compenso per 2 ore di straordinario, visto che può recuperare le 2 ore fino alla fine del mese successivo. (il tutto, s'intende, con l'assenso del dirigente)
Certamente la soluzione ottimale sarebbe quella di prevedere un'apposita regolamentazione dei permessi e dei recuperi che disciplini anche queste situazioni.
Si eviterebbero ore di discussioni, malumori e conflittualità.
Io lo interpreto nel senso che se il normale orario di lavoro è 8-14 e un dipendente lavora anche dalle 15 alle 17, la prestazione lavorativa è prolungata oltre l'orario "normale" di lavoro.
Se il dipendente ha preso un permesso lo deve recuperare. Ma non necessariamente nella stessa giornata, anche perchè i permessi vanno recuperati "entro il mese successivo" .
Non vedo perchè un dipendente che debba fare 10 ore di lavoro straordinario in un certo periodo di tempo, se prende un permesso debba perdere il compenso per 2 ore di straordinario, visto che può recuperare le 2 ore fino alla fine del mese successivo. (il tutto, s'intende, con l'assenso del dirigente)
Certamente la soluzione ottimale sarebbe quella di prevedere un'apposita regolamentazione dei permessi e dei recuperi che disciplini anche queste situazioni.
Si eviterebbero ore di discussioni, malumori e conflittualità.
Legge di Good: "Se hai un problema che deve essere risolto da una burocrazia, ti conviene cambiare problema." 

