Un dipendente in un comune full time tempo indeterminato può insegnare in una scuola privata per 1 ora a settimana?
la scuola come deve configurare questo incarico (lavoro occasionale, lavoro subordinato?)
DOCENZA IN SCUOLA
...Un dipendente in un comune full time...
Deve chiedere l'autorizzazione al Comune.
...la scuola come deve configurare questo incarico...lavoro subordinato?
NO: poco ma sicuro, a meno che il dip. non voglia perdere l'impiego.
..lavoro occasionale...
o consulenza, purchè se ne configuri l'occasionalità e non perduri nel tempo.
Il riferimento è l'art. 53 del dlgs 165/2001.
Deve chiedere l'autorizzazione al Comune.
...la scuola come deve configurare questo incarico...lavoro subordinato?
NO: poco ma sicuro, a meno che il dip. non voglia perdere l'impiego.
..lavoro occasionale...
o consulenza, purchè se ne configuri l'occasionalità e non perduri nel tempo.
Il riferimento è l'art. 53 del dlgs 165/2001.
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Paolo Gros
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art. 53 del D.Lgs. 165/2001, distingue tra gli incarichi gratuiti e gli altri incarichi per i quali non è prevista l’autorizzazionenone e nel caso vi e' alcun obbligo di comunicazione e di autorizzazione per la docenza.
L’esclusione della comunicazione per gli incarichi menzionati alle lettere da a) ad f-bis, non convince pienamente. In mancanza di una comunicazione sui tempi di esecuzione dell’incarico, ad esempio di formazione diretta ai lavoratori della pubblica amministrazione o di docenza e di ricerca scientifica (lett. f-bis), l’Amministrazione di appartenenza non potrà valutare l’interferenza con l’attività ordinaria svolta dal dipendente.
La comunicazione, pertanto, ancorché non obbligatoria appare, comunque, sempre opportuna.
L’esclusione della comunicazione per gli incarichi menzionati alle lettere da a) ad f-bis, non convince pienamente. In mancanza di una comunicazione sui tempi di esecuzione dell’incarico, ad esempio di formazione diretta ai lavoratori della pubblica amministrazione o di docenza e di ricerca scientifica (lett. f-bis), l’Amministrazione di appartenenza non potrà valutare l’interferenza con l’attività ordinaria svolta dal dipendente.
La comunicazione, pertanto, ancorché non obbligatoria appare, comunque, sempre opportuna.

