Corte AUT delibera_16_2016 SPESE PERSONALE dl 118 e fondo crediti
Art. 1, comma 557, legge n. 296/2006 - Interpretazione delle vigenti disposizioni vincolistiche in materia di spesa del personale, anche alla luce dell’evoluzione ordinamentale intervenuta per effetto del d.lgs. 23 giugno 2011 n. 118, recante la novella legislativa sull’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi
http://www.corteconti.it/export/sites/p ... 6_2016.pdf
Alcuni passaggi che sono delle vere chicche che fotografano una situazione veramente delirante.
"...La Sezione remittente, con la delibera n. 78/2016/QMIG, dopo aver esaminato
l’orientamento della Sezione delle autonomie in merito alla cogenza dell’art. 1, comma 557, l. n. 296/2006 (deliberazioni n. 25/2014 e n. 27/2015), ritiene che l’applicazione dei principi ivi richiamati “comporta degli effetti, che appaiono distonici in chiave sistematica..."
"...La Sezione remittente accenna alla “difficile convivenza tra parametro di spesa ex combinato disposto dei commi 557 lett. a) e 557-quater e nuova contabilità armonizzata.."
"...Viene quindi in considerazione il riconoscimento del carattere cogente e
impeditivo della previsione di cui all’art. 1, comma 557, lett. a), l. n. 296/2006, che potrebbe penalizzare gli enti virtuosi i quali potrebbero aver ridotto la spesa corrente ma non quella di personale, caratterizzata da un maggior grado di rigidità.
ed infine
"...Preliminarmente, occorre ribadire che, secondo l’orientamento di questa Sezione, l’esame delle questioni poste è limitato alle difficoltà interpretative, sotto il profilo letterale, sistematico e logico, direttamente ed esclusivamente connesse alle norme esaminate e che l’esame dei quesiti verrà condotto secondo il filo logico dell’individuazione di un principio di diritto finalizzato a cogliere la portata generale e la ratio dei vincoli normativi anche considerando l’elevata complessità ed articolazione della disciplina in materia di personale
.."
L'ultimo passaggio mi fa veramente in.re della serie neanche noi della corte ci abbiamo capito una mazza......allora figuriamoci noi addetti ai lavori
il finale della deliberazione è in liena con il comportamento della corte con al solita rigida interpretazione. 31 pagine di premesse per addivenire allo solita risposta.
“1. Alla luce della normativa introdotta dalla legge di stabilità 2016 e del nuovo
sistema di armonizzazione contabile, deve confermarsi la vigenza e la cogenza delle
disposizioni dettate dall’art. 1, comma 557 e ss., l. n. 296/2006, in materia di riduzione delle spese di personale.
2. Secondo la vigente disciplina in materia di contenimento della spesa del
personale permane, a carico degli enti territoriali, l’obbligo di riduzione di cui all’art.
1, comma 557, l. n. 296/2006, secondo il parametro individuato dal comma 557-quater, da intendere in senso statico, con riferimento al triennio 2011-2013.
3. Con riferimento al parametro dell’art. 1, comma 557, lett. a), l. n. 296/2006,
non è possibile, in mancanza di norme espresse, depurare il denominatore del rapporto spesa di personale/spesa corrente dalle spese di natura eccezionale o, comunque, non ricorrenti che siano dovute a scelte discrezionali degli enti.
4. Il principio contabile di cui all’allegato n. 4/2 al d.lgs. n. 118/2011, punto 5.2, disciplina compiutamente la corretta imputazione degli impegni per la spesa
del personale per effetto del passaggio al nuovo sistema di armonizzazione contabile.
5. L'accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità non è oggetto di
impegno e genera un'economia di bilancio che confluisce nel risultato di amministrazione come quota accantonata e conseguentemente non assume rilevanza nella determinazione del denominatore del rapporto spesa del personale/spesa corrente.”
in sostanza se un ente esternalizza un servizio (ad esempio ato idrico come qui in Lombardia" non rispetta il parametro...poi ci si potrebbe appellare al passaggio...
che siano dovute a scelte discrezionali degli enti"
Corte AUT delibera_16_2016 SPESE PERSONALE dl 118
e il bello che argomentano in un senso molto logico e poi virano di 180 gradi, appellandosi al legislatore....ricordo che stiamo parlando di un parametro che penalizza l'ente che, per fare un esempio, abbia ridotto la spesa corrente del 12% e la spesa di personale del 10% ma non penalizza l'ente che, sempre per fare un esempio, abbia ridotto la spesa corrente del 2% e quello di personale del 3%.........
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manuela1965
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- Iscritto il: 04/04/2015, 15:56
l’esame delle questioni poste è limitato alle difficoltà interpretative, sotto il profilo letterale, sistematico e logico, direttamente ed esclusivamente connesse alle norme esaminate e che l’esame dei quesiti verrà condotto secondo il filo logico dell’individuazione di un principio di diritto finalizzato a cogliere la portata generale e la ratio dei vincoli normativi anche considerando l’elevata complessità ed articolazione della disciplina in materia di personale
Ma come scrivono questi? Si divertono?
Ma basta con questo burocratese stupido e incomprensibile.
BASTA!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma come scrivono questi? Si divertono?
Ma basta con questo burocratese stupido e incomprensibile.
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paolo pasetto
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- Iscritto il: 31/12/2014, 10:50
- Località: mantova
quindi sti' qua' dicono in pratica che non si deve solo rispettare il tetto di spesa del triennio 2011/2013 ...ma anche che la percentuale di incidenza deve ogni anno non solo essere inferiore a quella del triennio 2011/2013 ma pure ridursi progressivamente ogni anno .....cosi' mi pare stiano le cose giusto?
Giusto! Lo avevano detto già a settembre ma alcune sezioni regionali avevano, in buona sostanza, chiesto un ripensamento....che non c'è stato....paolo pasetto ha scritto:quindi sti' qua' dicono in pratica che non si deve solo rispettare il tetto di spesa del triennio 2011/2013 ...ma anche che la percentuale di incidenza deve ogni anno non solo essere inferiore a quella del triennio 2011/2013 ma pure ridursi progressivamente ogni anno .....cosi' mi pare stiano le cose giusto?
dopo essermi associato al grido di deprecazione che da più parti d'Italia si leva verso chi ci mette in condizioni insopportabili
... provo a chiedervi:
posto che comunque ci tocca, voi come monitorate tale parametro?
mi spiego meglio: i dati del consuntivo 2015 ormai esistono e sono definitivi, mentre i dati del 2016 sono tendenziali. per il 2015 conosco infatti gli impegni; per il 2016 posso definire gli impegni man mano li assumo... e se a consuntivo mi trovo ad aver peggiorato il rapporto, e magari ho fatto una assunzione a luglio, quando i valori tendenziali erano favorevoli, che succede?
grazie a chi vorrà rispondere e cordiali saluti
posto che comunque ci tocca, voi come monitorate tale parametro?
mi spiego meglio: i dati del consuntivo 2015 ormai esistono e sono definitivi, mentre i dati del 2016 sono tendenziali. per il 2015 conosco infatti gli impegni; per il 2016 posso definire gli impegni man mano li assumo... e se a consuntivo mi trovo ad aver peggiorato il rapporto, e magari ho fatto una assunzione a luglio, quando i valori tendenziali erano favorevoli, che succede?
grazie a chi vorrà rispondere e cordiali saluti
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paolo pasetto
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- Iscritto il: 31/12/2014, 10:50
- Località: mantova
guarda non so che risponderti....
francamente me ne sono infischiato...
che vengano a prendermi e mettermi in galera..
credo ci sia di peggio che sforare una percentuale assurda dello o,30%...
amen
francamente me ne sono infischiato...
che vengano a prendermi e mettermi in galera..
credo ci sia di peggio che sforare una percentuale assurda dello o,30%...
amen
il rapporto andrebbe verificato in fase di costruzione del bilancio e poi monitorato in corso.
Riamane il fatto che, come scritto più volte, è un indicatore campato in aria che al massimo misura l'inefficienza dell'Ente (se aumentano le spese correnti è meglio).
Oltretutto la corte dei conti non tiene conto degli effetti distorsivi del FSC, le quote che vengono sottratte dalle imu se iscritte in uscita diminuisco la %, meglio ancora gli enti che hanno un debito FSC.
Come si vede una norma scritta male ed interpretata peggio...
Riamane il fatto che, come scritto più volte, è un indicatore campato in aria che al massimo misura l'inefficienza dell'Ente (se aumentano le spese correnti è meglio).
Oltretutto la corte dei conti non tiene conto degli effetti distorsivi del FSC, le quote che vengono sottratte dalle imu se iscritte in uscita diminuisco la %, meglio ancora gli enti che hanno un debito FSC.
Come si vede una norma scritta male ed interpretata peggio...
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FAMA' ELISA
- Messaggi: 392
- Iscritto il: 06/03/2015, 20:14
Sbaglio se calcolo la percentuale di incidenza spesa del personale/ spesa corrente come segue:
Spesa del personale + quota capitale dei mutui
_______________________________________________________
Spesa corrente = ( Spesa corrente - FCDE )
...
Spesa del personale + quota capitale dei mutui
_______________________________________________________
Spesa corrente = ( Spesa corrente - FCDE )

