questa è la GUIDA che ho appena pubblicato sul mio portale tributi ... se può essere utile .....
http://servizi.unione.catrianerone.pu.i ... tasi-tari/
IMU per immobili in comodato
- lucio guerra
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Il nostro Comune dal 2012 aveva previsto un'aliquota agevolata IMU per gli immobili concessi in caso di comodato gratuito a parenti in linea retta a condizione che questi risultassero residenti anagraficamente.
Se ho ben compreso, nel caso in cui NON si verifichino tutti i presupposti previsti per avere l'agevolazione ora introdotta, potrebbe continuare ad applicarsi l'aliquota ridotta, è corretto?
Se ho ben compreso, nel caso in cui NON si verifichino tutti i presupposti previsti per avere l'agevolazione ora introdotta, potrebbe continuare ad applicarsi l'aliquota ridotta, è corretto?
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Paolo Gros
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no, l'aliquota ridotta deve essere espressamente deliberata ex novo non in riferimento alla norma preesistente ora abrogata
- lucio guerra
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per come scritta la norma, male, il solo possesso di un altro "immobile" qualunque esso sia, fa venir meno la possibilità di agevolazione
personalmente ritengo invece che la norma voglia riferirsi ad altro "immobile abitativo con pertinenze"
personalmente ritengo invece che la norma voglia riferirsi ad altro "immobile abitativo con pertinenze"
Leggendo le principali novità per i tributi per il 2016 mi pare di capire che da quest'anno per il calcolo della superficie imponibile ai fini tari vada già utilizzato l'80% della superficie catastale. E' cosi ?
Io non ho trovato il provvedimento del direttore dell'agenzia delle Entrate che vada in tale direzione.
Grazie
Io non ho trovato il provvedimento del direttore dell'agenzia delle Entrate che vada in tale direzione.
Grazie
Buongiorno, sono un nuovo utente.
Saluto tutti e sottopongo un paio di riflessioni:
b) al comma 3, prima della lettera a) è inserita la seguente:
«0a) per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle cate-gorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo im-mobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile con-cesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato pos-sieda nello stesso comune un altro immo-bile adibito a propria abitazione princi-pale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; ai fini dell’applicazione delle disposizioni della presente lettera, il sog-getto passivo attesta il possesso dei sud-detti requisiti nel modello di dichiarazione di cui all’articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23»;
A leggere l'articolo sembra che oltre alle limitazioni già chiare e discusse si debba aggiungere anche che nessuna delle abitazioni (sia quella concessa in uso gratuito sia quella detenuta quale abitazione principale) debba appartenere alle categorie A1/A8/A9.
Esempio: Il comodante concede in uso gratuito al proprio figlio un immobile A2 e lui abita in un A1.....
Inoltre sembrerebbe che non ci siano limitazioni per il comodatario....
Cosa succede se il comodatario o il coniuge possiede a sua volta immobili di proprietà o in quota nello stesso comune o in un altro?
La dichiarazione, infine......
Qualcuno ha già chiaro come va compilata?
Grazie.
Saluto tutti e sottopongo un paio di riflessioni:
b) al comma 3, prima della lettera a) è inserita la seguente:
«0a) per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle cate-gorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo im-mobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile con-cesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato pos-sieda nello stesso comune un altro immo-bile adibito a propria abitazione princi-pale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; ai fini dell’applicazione delle disposizioni della presente lettera, il sog-getto passivo attesta il possesso dei sud-detti requisiti nel modello di dichiarazione di cui all’articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23»;
A leggere l'articolo sembra che oltre alle limitazioni già chiare e discusse si debba aggiungere anche che nessuna delle abitazioni (sia quella concessa in uso gratuito sia quella detenuta quale abitazione principale) debba appartenere alle categorie A1/A8/A9.
Esempio: Il comodante concede in uso gratuito al proprio figlio un immobile A2 e lui abita in un A1.....
Inoltre sembrerebbe che non ci siano limitazioni per il comodatario....
Cosa succede se il comodatario o il coniuge possiede a sua volta immobili di proprietà o in quota nello stesso comune o in un altro?
La dichiarazione, infine......
Qualcuno ha già chiaro come va compilata?
Grazie.
"A leggere l'articolo sembra che oltre alle limitazioni già chiare e discusse si debba aggiungere anche che nessuna delle abitazioni (sia quella concessa in uso gratuito sia quella detenuta quale abitazione principale) debba appartenere alle categorie A1/A8/A9.
Esempio: Il comodante concede in uso gratuito al proprio figlio un immobile A2 e lui abita in un A1....."
SI , COSì E' PREVISTO DALLA NORMA
Per quanto concerne la dichiarazione il comma 10 della L 208/2015 dice che il soggetto passivo attesta il possesso dei suddetti requisiti nel modello di dichiarazione di cui all'articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23»; e quindi modello dichiarazione IMU. Nel nostro comune penso che faremo anche un modulo a parte dove vengono spiegati i requisiti e richiesti gli estremi di registrazione del comodato e tutti i dati necessari. Ovviamente il contribuente che presenta dichiarazione IMU che contiene già tutti i dati non è tenuto a presentare il modulo e viceversa.
Esempio: Il comodante concede in uso gratuito al proprio figlio un immobile A2 e lui abita in un A1....."
SI , COSì E' PREVISTO DALLA NORMA
Per quanto concerne la dichiarazione il comma 10 della L 208/2015 dice che il soggetto passivo attesta il possesso dei suddetti requisiti nel modello di dichiarazione di cui all'articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23»; e quindi modello dichiarazione IMU. Nel nostro comune penso che faremo anche un modulo a parte dove vengono spiegati i requisiti e richiesti gli estremi di registrazione del comodato e tutti i dati necessari. Ovviamente il contribuente che presenta dichiarazione IMU che contiene già tutti i dati non è tenuto a presentare il modulo e viceversa.
dimenticavo...
"inoltre sembrerebbe che non ci siano limitazioni per il comodatario...."
La norma infatti non pone limitazioni, potrebbe possedere anche decine di altri immobili
Cosa succede se il comodatario o il coniuge possiede a sua volta immobili di proprietà o in quota nello stesso comune o in un altro?
Si valuta il possesso dei requisiti soggetto per soggetto e quindi potrebbe accadere che solo uno dei due coniugi possa dare l'abitazione in comodato e solo per la sua quota. almeno questo è quello che ho capito io...
Sembra inoltre che non ci siano limitazioni per le pertinenze perché non si tratta di assimilazione all'abitazione principale ma di una riduzione della base imponibile e quindi anche due o più pertinenze della stessa categoria. Su quest'ultimo punto avrei piacere che si esprimesse anche qualche altro collega
"inoltre sembrerebbe che non ci siano limitazioni per il comodatario...."
La norma infatti non pone limitazioni, potrebbe possedere anche decine di altri immobili
Cosa succede se il comodatario o il coniuge possiede a sua volta immobili di proprietà o in quota nello stesso comune o in un altro?
Si valuta il possesso dei requisiti soggetto per soggetto e quindi potrebbe accadere che solo uno dei due coniugi possa dare l'abitazione in comodato e solo per la sua quota. almeno questo è quello che ho capito io...
Sembra inoltre che non ci siano limitazioni per le pertinenze perché non si tratta di assimilazione all'abitazione principale ma di una riduzione della base imponibile e quindi anche due o più pertinenze della stessa categoria. Su quest'ultimo punto avrei piacere che si esprimesse anche qualche altro collega

