Problema per il personale delle unioni di comuni
Le unioni di comuni avranno portato anche dei vantaggi ma per il personale sta emergendo un problema da non sottovalutare. Prendiamo l'esempio del servizio di Polizia Municipale dove amministratori e comandanti nel tentativo di offrire migliori servizi ai cittadini propongono la rotazione del personale nei vari comuni aderenti , oppure chiedono di variare la sede di lavoro a seconda delle esigenze e delle disposizioni di servizio anche solo per un giorno. E' inutile dire che il disagio per il dipendente è notevole, figuriamoci se deve indossare una divisa che ha nell'armadietto dell'abituale sede lavorativa. Esistono unioni di comuni dove le distanze tra l' uno e l'altro sono notevoli e trovo assurdo che non venga riconosciuta alcuna indennità al personale costretto a spostarsi da una sede all'altra senza batter ciglio! Alla luce di tutto ciò e considerando che non mi risulta esistano norme sull'argomento, potrebbe essere la contrattazione decentrata a stabilire un'indennità di disagio?
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Paolo Gros
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se vi e' unione di comuni e si e' dipendenti di tale unione quanto espresso e' di fatto nelle regole di una unione e rimane un semplice fatto orghanizzativo e non di disagio.
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carlomagno
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la sede di lavoro va indicata nel contratto individuale e le modifiche possono essere fatte dimperio ma con comunicazione 30 gg prima (vi e un dpr mi pare del 96 che regola la materia)...

