SINDACO IN ASPETTATIVA PER SVOLGIMENTO MANDATO

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filu
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Iscritto il: 20/01/2015, 10:43

Salve,
il Sindaco del Comune presso il quale lavoro, ha chiesto ed ottenuto l'aspettativa per lo svolgimento del mandato politico, da questo mese (è dipendente di un datore di lavoro privato).
L'art. 86 del D. Lgs.268/2000 prevede che l'ente, presso il quale il sindaco svolge il mandato, paghi gli oneri previdenziali, assistenziali ed assicurativi, sostituendosi al datore di lavoro.
Ma questa regola vale per tutti i sindaci, indipendentemente dalle dimensioni del Comune?
Il mio comune ha una popolazione pari a 950 abitanti e mi domandavo se esistesse un qualche esonero, viste le modeste dimensioni dell'ente.
Grazie e Buon lavoro.



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Paolo Gros
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erga omnes
Paolo Gros
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rosmt_2906
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Il primo comma dell’art. 86 del Testo unico stabilisce che per gli amministratori , lavoratori dipendenti, collocati in aspettativa non retribuita, il Comune deve provvedere, al versamento degli oneri assistenziali, previdenziali ed assicurativi ai rispettivi istituti.
I versamenti degli oneri vanno effettuati in presenza delle seguenti casistiche:
- sindaci;
- presidenti delle province;
- presidenti delle unioni di comuni;
- assessori provinciali, compreso il vice presidente;
- assessori dei comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti, compreso il vice sindaco;
- presidenti dei consigli dei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti;
- presidenti dei consigli provinciali;
- presidenti dei consigli circoscrizionali delle città metropolitane.

Nel suo caso specifico, quindi, il Vs/ Comune dovrà provvedere al versamento degli oneri e alla predisposizione e invio all’Inps dell’Uniemens, previa la fornitura da parte del datore di lavoro privato del Suo Sindaco di tutti i dati utili.
walsh74
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Nel mio caso, invece, il Sindaco è un Avvocato che continuerà a fare la professione! E il mio dilemma è, questi benedetti contributi previdenziali li deve versare l'ENTE???

Dopo la deliberazione della Sezione regionale per il controllo della Corte dei conti Basilicata 15 gennaio 2014, n. 3, la quale afferma che gli Amministratori locali, per ottenere da parte dell’Ente Locale il pagamento della quota forfettaria dei contributi previdenziali, devono necessariamente formalizzare anche un’espressa rinuncia all’attività lavorativa professionale e dopo le numerose altre pronunce in senso conforme di diverse Sezioni regionali della Corte dei conti (Piemonte n. 72/14 e n. 180/14, Abruzzo n. 145/14, Marche n. 27/14, Lombardia n. 105/14, ecc.), e anche il Ministero degli Interni, con il Parere 9 aprile 2010, n. 15900/TU/086, ha condiviso la stessa interpretazione dell’art. 86 del Tuel.

Grazie

Ps il Sindaco mi sta alle calcagna. :lol:
walsh74
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Iscritto il: 06/01/2015, 18:41

Nessuno mi da un aiutino????? :(
Paolo Gros
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Iscritto il: 02/01/2015, 8:57

beh se la norma detta..e per gli amministratori , lavoratori dipendenti, collocati in aspettativa non retribuita, il Comune deve provvedere, al versamento degli oneri assistenziali, previdenziali ed assicurativi ai rispettivi istituti.

nin vedo quale sia il problema natuirtalemnet dopo che il sindaco abbia formalizzato un’espressa rinuncia all’attività lavorativa professionale
Paolo Gros
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