iva commerciale

Rusciano Luciano
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Iscritto il: 08/09/2015, 9:11

SISSA ha scritto:scusate ma non so se mi sto rincretinendo.
Arconet dice di far transitare anche l'IVA commerciale nei servizi c/terzi, mentre qui si sta parlando di tit. III in entrata e tit. I in uscita.
Quale passaggio mi manca?
vecchia impostazione di arconet....quella corretta prevede l'utilizzo di titolo III e I
sole2015
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Paolo..... scusa tu scrivi
" l'Iva in split non commerciale ovvero istituzioanle e' completamente da gestire in pdg "
ma .... istituzionale ok ma commerciale tit. 3 entrata e I spesa come spiegato giusto ? grazie 1000
Paolo Gros
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certo , e' esattamente quanto ho indicato
Paolo Gros
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scusate ma su arconet nelle FAQ è scritto questo:
Domanda ha scritto:Nel rispetto della recente normativa sull’IVA le regioni, gli enti locali e i loro enti strumentali come contabilizzano le operazioni di split payment effettuate in ambito commerciale?
Risposta ha scritto:Si provvede alle seguenti registrazioni:

si impegna la spesa relativa alla spesa per acquisto di beni e servizi comprensiva di IVA;
si accerta un’entrata di importo pari all’ IVA tra le partite di giro, al capitolo codificato E.9.01.01.02.001Ritenuta per scissione contabile IVA (split payment). Al riguardo si invitano i comuni ad utilizzare differenti capitoli di bilancio per le ritenute IVA derivanti dallo Split payment in ambito commerciale da quelle derivanti dallo split payment in ambito istituzionale;
contestualmente all’accertamento di cui alla lettera b), si impegna una spesa di pari importo, sempre tra le partite di giro, al capitolo codificato U.7.01.01.02.001 Versamento delle ritenute per scissione contabile IVA (split payment);
si emette un ordine di pagamento a favore del fornitore per l’importo fatturato al lordo dell’IVA a valere dell’impegno riguardante l’acquisto di beni o servizi, con contestuale ritenuta per l’importo dell’IVA (*)
a fronte della ritenuta IVA indicata alla lettera d) si provvede all’emissione di una reversale in entrata di pari importo a valere dell’accertamento di cui alla lettera b)(**);
f) alle scadenze previste dalla disciplina IVA, si determina la posizione IVA sulla base delle scritture della contabilità economico patrimoniale e di quelle richieste dalle norme fiscali (ad es. registri IVA).La contabilità finanziaria rileva solo, tra le entrate del titolo terzo, l’eventuale credito IVA, o tra le spese del titolo primo, l’eventuale debito IVA. Per un importo pari alla quota del debito IVA derivante dalla scissione dei pagamenti, è emesso un ordine di pagamento a valere degli impegni assunti di cui alla lettera c)., versato in entrata del bilancio dell’ente, previo accertamento di un’entrata di pari importo al titolo terzo dell’entrata ed emissione della relativa reversale di entrata (il capitolo è codificato E.3.05.99.99.999 Altre entrate correnti n.a.c.).
quindi è vero che devono girare al titolo III° ma prima devono fare un ulteriore giro in PDG come l'istituzionale.
NAPOLEONE
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AIUTO ..IO NN CI STO CAPENDO PIU NULLA...HO CAPITO IL DISCORSO DELL'IMPUTAZIONE ALL TIT.III IN ENTRATA E TITOLO I SPESA PER IL PAGAMENTO MA MI CHIEDO..NEL MIO CASO NELL'ATTIVITA COMMERCIALE HO ANCHE OPERAZIONI NN SOGGETTE A SPLIT ..PER ESEMPIO LE SPONSORIZZAZIONI A FAVORE DELL'ENTE ..IO EMETTO DELE FATTURE A PRIVATI CHE NN RIENTRANO NEL REGIME SPLIT... MI GENERANO IVA A DEBITO..ANCHE QUESTE DEVO FARLE TRANSITARE NEL TITOLO I PER IL PAGAMENTO DELL'IVA??
SCUSATE MA SONO NUOVA DEL "PIANETA IVA "!!!!

CHE CAOS!!! :evil:

GRAZIE !
Rusciano Luciano
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Iscritto il: 08/09/2015, 9:11

[quote="NAPOLEONE"]AIUTO ..IO NN CI STO CAPENDO PIU NULLA...HO CAPITO IL DISCORSO DELL'IMPUTAZIONE ALL TIT.III IN ENTRATA E TITOLO I SPESA PER IL PAGAMENTO MA MI CHIEDO..NEL MIO CASO NELL'ATTIVITA COMMERCIALE HO ANCHE OPERAZIONI NN SOGGETTE A SPLIT ..PER ESEMPIO LE SPONSORIZZAZIONI A FAVORE DELL'ENTE ..IO EMETTO DELE FATTURE A PRIVATI CHE NN RIENTRANO NEL REGIME SPLIT... MI GENERANO IVA A DEBITO..ANCHE QUESTE DEVO FARLE TRANSITARE NEL TITOLO I PER IL PAGAMENTO DELL'IVA??
SCUSATE MA SONO NUOVA DEL "PIANETA IVA "!!!!

hai ragione...è un caos.... Ad ogni modo sintetizzo (almeno ci provo):
- SPLIT ISTITUZIONALE ? In tal caso paghi solo l'imponibile al fornitore e l'iva che ti rientra (perché di solito si fa un mandato che prevede il versamento del solo imponibile al fornitore mentre l'iva viene reincamerata dall'ente attraverso la generazione di una reversale che il mio software fa in automatico). Entro il 16 del mese successivo versi tutta quell'iva allo Stato come split istituzionale art. 17-ter- ovviamente utilizzando le partite di giro..

-SPLIT COMMERCIALE ?: In tal caso operi come tu stess hai detto utilizzi il titolo III e il I e tuttavia in tal caso essendo iva rilevante...è vero che non la versi al fornitore perché il tuo software all'atto della creazione del mandato ti genera una ritenuta iva che poi andrai a regolarizzare , una volta che il tesoriere avrà creato il sospeso in entrata, con l'emissione della reversale imputandola appunto al titolo III dell'entrata. Quest'iva, ovviamente, non dovrai versarla allo stato ma neanche potrai portarla in detrazione come facevamo prima....

- OPERAZIONI NON SPLITTATE: Questo è un caso che a me non si presenta (sponsorizzazioni) ma ad ogni modo per me è iva a debito che in sede di liquidazione periodica devi versare allo stato imputandola al titolo I ...
SISSA
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Iscritto il: 05/01/2015, 13:34

cioè l'IVA detratta dalla fattura commerciale (es. fattura di ditta fornitrice di pasti per la scuola) non va versata all'Erario?
E poi la reversale (immagino a compensazione del mandato in partite di giro) nel tit. III che debitore deve avere?
So che è molto tempo che discutiamo su questo argomento, ma secondo me finchè qualche buona anima non scrive esattamente in caso di credito o di debito IVA come ci dobbiamo comportare, penso che non ne veniamo fuori.
Rusciano Luciano
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Iscritto il: 08/09/2015, 9:11

SISSA ha scritto:cioè l'IVA detratta dalla fattura commerciale (es. fattura di ditta fornitrice di pasti per la scuola) non va versata all'Erario?
E poi la reversale (immagino a compensazione del mandato in partite di giro) nel tit. III che debitore deve avere?
So che è molto tempo che discutiamo su questo argomento, ma secondo me finchè qualche buona anima non scrive esattamente in caso di credito o di debito IVA come ci dobbiamo comportare, penso che non ne veniamo fuori.

... SE MI ARRIVA UNA FATTURA CON IVA RILEVANTE AI FINI IVA perché DI TIPO COMMERCIALE, fino a qualche tempo fa pagavo il totale fattura (supponiamo di 1200 euro ) per intero al fornitore. Quei 200 euro di iva rappresentavano per me un credito verso lo stato. Se alla fine del periodo (esempio alla fine del mese per le liquidazioni mensili) , risultava un iva a debito per fatture emesse dal comune e rilevanti ai fini iva supponiamo per 2400 euro (con un iva di 400), era semplice fare:
400 euro iva a debito - 200 euro iva a credito = 200 da versare entro il 16 del mese successivo
Questo fino a qualche tempo fa .....sigh!

Ora , invece, quando emetto il mandato per pagare 1.200 euro di una fattura commerciale, il software dovrebbe consentire di operare una sorta di ritenuta per iva, e cioè dovrebbe consentire di pagare al fornitore solo l'imponibile pe euro 1.000... In tal modo il tesoriere che riceve il mandato di 1200 euro, 1.000 li versa al fornitore, mentre per l'importo dell'iva (nel ns caso 200) genera un provvisorio (o sospeso) di entrata che noi (almeno qui così facciamo) provvediamo a regolarizzare. in tal modo l'iva è come se rientrasse nelle casse dell'ente e noi la reversale di cui sopra (appunto a regolarizzazione) la emettiamo sul titolo delle entrate . A questo punto è chiaro che se questi 200 euro dell'iva mi rientrano nelle casse dell'ente ...ciò equivale a dire che la stessa non è stata pagata al fornitore (che di fatto ha percepito solo l'imponibile). pertanto, se quell'iva (200) non l'ho versata al fornitore, logicamente non potrò considerarla un credito (cioè un iva a credito) e quindi è come se l'operazione si neutralizzasse. Ciò è dimostrato dal fatto che quella fattura di 1.200 euro la si registra sia tra gli acquisti che tra le vendite... Ora, se nel frattempo hai emesso anche fatture rilevanti ai fini iva , supponiamo per 120 euro, allora l'iva pari a 20 euro costituirà un debito che dovrai versare tal quale all erario...utilizzando apposito capitolo del titolo I della spesa. PENSO CHE GLI ALTRI CONDIVIDANO QUESTO RAGIONAMENTO.... Insomma, io per l'iva split commerciale NON PASSO per le partite di giro...Lo faccio solo per lo split istituzionale..
SISSA
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Iscritto il: 05/01/2015, 13:34

Arconet dice di fare il giro anche nei servizi c/terzi.
Ma le fatture che l'Ente emette per proventi come devono essere contabilizzate ora?
Mi sembra che nessuno dica come si contabilizzano le entrate commerciali.
Comune di Stroncone
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Iscritto il: 12/01/2015, 22:06

L'IVA commerciale mi determina una maggiore entrata rispetto all'iva commerciale che mensilmente verso. E' possibile!?
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