Nel caso in cui gli impegni re-imputati nel 2015 si rivelino insussistenti e debbano essere cancellati, ci chiediamo se concorreranno positivamente al raggiungimento degli obiettivi del patto di stabilità.
Ringraziamo!
Impegni re-imputati e cancellazione
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tommasodellungo
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- Iscritto il: 03/06/2015, 14:12
dovrebbe diminuire si l'impegno in spesa, ma anche il relativo fondo che lo finanzia in entrata, pertanto ai fini del patto l'operazione dovrebbe essere neutra. Sempre se ho capito bene
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Paolo Gros
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- Iscritto il: 02/01/2015, 8:57
...il fondo in entrata che finanzia i residui reimputati non viene toccato
pertanto l'economia che si realizza in spesa contribuisce positivamente ai fini del patto...
sic est
pertanto l'economia che si realizza in spesa contribuisce positivamente ai fini del patto...
sic est
Accidenti, questa non l'ho capita. Credevo che il fondo in entrata fosse direttamente legato alle partite che finanzia.sacher ha scritto:il fondo in entrata che finanzia i residui reimputati non viene toccato
pertanto l'economia che si realizza in spesa contribuisce positivamente ai fini del patto
Più vado avanti e più mi accorgo di non aver capito niente.
...Vi è da chiedersi come ci si debba comportare nel caso in cui su un impegno, finanziato dal Fpv, si registrino delle economie, a seguito della effettiva definizione della spesa. A questo proposito il punto 5.4 del principio contabile della contabilità finanziaria prevede un diverso trattamento a seconda che gli impegni in questione siano vincolati o meno. Nel caso di cancellazione (o di economie) di impegni finanziati da entrate non vincolate, il Fpv viene reso indisponibile, con la conseguenza che le risorse liberate non potranno essere utilizzate fino a quando, a fine esercizio, esse non confluiranno nel risultato di amministrazione dell'esercizio. Trattandosi infatti di risorse provenienti da anni pregressi, l'accertamento di una economia di bilancio e la conseguente riduzione dell'impegno finanziato da Fpv porta all'automatica «trasformazione» dello stesso in avanzo di amministrazione, la cui reale disponibilità sarà subordinata all'approvazione del rendiconto. Unica deroga a questa regola può riguardare gli impegni finanziati da entrate di natura vincolata, per i quali il mancato rispetto dei termini potrebbe comportare la perdita del contributo ovvero un danno per l'ente. In tal caso è lo stesso principio ad ammettere che le risorse liberate non vadano in riduzione del Fpv, il quale durante lo stesso esercizio potrà essere utilizzato per finanziare un nuovo impegno strettamente coerente con i vincoli di spesaMonicaB ha scritto:Accidenti, questa non l'ho capita. Credevo che il fondo in entrata fosse direttamente legato alle partite che finanzia.sacher ha scritto:il fondo in entrata che finanzia i residui reimputati non viene toccato
pertanto l'economia che si realizza in spesa contribuisce positivamente ai fini del patto
Più vado avanti e più mi accorgo di non aver capito niente.
http://www.quotidianoentilocali.ilsole2 ... id=ABCuHIn
in fondo il fpv non è altro che una "partita di giro" per trasferire entrate vincolate da un esercizio ai successiviMonicaB ha scritto:Accidenti, questa non l'ho capita. Credevo che il fondo in entrata fosse direttamente legato alle partite che finanzia.sacher ha scritto:il fondo in entrata che finanzia i residui reimputati non viene toccato
pertanto l'economia che si realizza in spesa contribuisce positivamente ai fini del patto
Più vado avanti e più mi accorgo di non aver capito niente.
la regola fondamentale è che il fpv in entrata dell'anno N è sempre uguale al fpv in uscita dell'anno N-1.
perciò chiuso il rendiconto N-1, il fpv in entrata dell'anno N non può variare

