NON VOGLIO RIMANERE NEL COMUNE

EMI60
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Iscritto il: 09/01/2015, 18:58

Salve allora premesso che il mio desiderio è di andarmene via dal Comune, quanto prima,
non so veramente che strada seguire prima di ricorrere alle dimissioni volontarie...
tyla
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Iscritto il: 07/01/2015, 11:01

Con le dovute cautele e senza pretesa di trovare rimedi miracolosi a situazioni evidentemente critiche...
mai pensato all'ipotesi di un'aspettativa per motivi personali?
Pro:
- si stacca la spina
- ognuno può riflettere sulle proprie azioni
- nulla è perduto
Contro:
- manca lo stipendio (d'altra parte, anche in caso di dimissioni).

Poi, se nel frattempo salta fuori qualcos'altro, ben venga. Mobilità, altro lavoro: POI, le dimissioni
ullifa
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Iscritto il: 12/01/2015, 14:15

anche io, come tutti, sono stufo.

Il periodo non è dei migliori.

Come sopra suggerito..mai dimettersi...tentare tutte le strade tra cui anche mobilità interna o esterna (difficile), richiesta part time, comnado o distacco in altro ente etc..
emiffa
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Iscritto il: 03/09/2015, 12:31

be che dire, ti capisco e sono stati d'animo che ho vissuto anch'io.
io sono riuscito con mobilità a cambiare ente ( dopo 12 mesi di purgatorio dove ero 18 ore comandato in comune e 18 nell'altro ente....questa era la condizione)

che dire si via dal comune e dentro in altro ente io personalmente ho migliorato un po' "la qualità della vita" ma anche qui ora tutto sta degenerando in quanto, a mio avviso sono in un Ente inutile.

astrattamente quando sono "al limite" mando a cagare qualche collega ed il segretario, e la cosa mi fa stare decisamente meglio per un po'!!!!
Mecmonica
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Iscritto il: 22/01/2015, 9:44

Buongiorno a tutti!

Sono d'accordo con Tyla: staccare la spina è imperativo!
A anche a me, e credo anche a molti altri, è successo vivere un periodo "lavorativo" come un dramma tremendo e doloroso. Per quale motivo? Non c'è una risposta che vada bene per tutti; ognuno ha il suo perchè e sente enorme il suo perchè.

Ma le decisioni importanti, quelle che ci cambiano la vita, vanno prese a mente fredda.

Anch'io anni fa vedevo solo il licenziamento come mia salvezza. Ora sono immensamente grata a chi mi ha fatto riflettere (per non dire costretta a giurare di non prendere nessuna decisione importante finchè mente e cuore non si fossero calmati).

L'aspettativa mi sembra un'ottima opportunità: perchè non utilizzarla?

Col cuore: in bocca al lupo Emi60.
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situation
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Iscritto il: 14/01/2015, 13:19

EMI60 tieni duro... non mollare.
Sono d'accordo con gli altri colleghi che ti hanno risposto.
Devo dire che il momento è molto difficile, sembra un assurdo e forse chi non è dentro l'ambito comunale potrebbe mettersi a ridere, ma lavorare in un comune soprattutto medio piccolo sta diventando molto molto dura.
L'ufficio finanziario/tributi poi secondo me negli ultimi 3 anni è andato in peggioramento repentino.
Se poi ci aggiungi che puoi capitare in Comuni con colleghi quantomeno "strani" e amministratori e/o Segretari con solo dei gran bei ordini da impartire... siamo a posto.. Una persona che volesse lavorare in modo tranquillo è fritta.
Le Responsabilità e la mole dei procedimenti non sono proporzionate alla gratificazione umana ed economica spesso..
A volte si, ma spesso no.
Non rimane che tenere duro, cercare e sottolineo cercare di essere egoisti e a volte fregarsene (è dura..), guardarsi intorno per eventuale mobilità (dura anche questa con sta norma delle Province..); provare con un bel periodo di aspettativa (dura senza stipendio..).
Ma licenziarsi no.. soprattutto senza prospettive oltre. Sarebbe un gesto simile ad un suicidio, passetemi il termine.
Uniti, non siamo soli. La realtà è molto simile per tutti.
EMI60
Messaggi: 383
Iscritto il: 09/01/2015, 18:58

Grazie infinite a tutti voi. E da un anno e mezzo che sono in qsto ufficio e chi piu di voi mi può capire che m9mento sto attraversando. La paura di sbagliare, di non essere all altezza è troppa e devastante. Non c'è un giorno in cui non mi dispero. Aspettativa nn retribuita potrebbe essere un idea ma iotivi personali devono essere esplicitati o no? Grazie del sostegno
manuela1965
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Iscritto il: 04/04/2015, 15:56

EMI60 ha scritto:Grazie infinite a tutti voi. E da un anno e mezzo che sono in qsto ufficio e chi piu di voi mi può capire che m9mento sto attraversando. La paura di sbagliare, di non essere all altezza è troppa e devastante. Non c'è un giorno in cui non mi dispero. Aspettativa nn retribuita potrebbe essere un idea ma iotivi personali devono essere esplicitati o no? Grazie del sostegno
Scusa ma potresti anche:

parlarne con gli amministratori, con il Segretario comunale o il tuo dirigente, Sindacati, Medico del lavoro. Se non ti senti in grado di proseguire in quell'Ufficio potrebbero spostarti ad un altro, ad altra mansione. Sono strade impercorribili dove lavori o c'è qualche spiraglio di essere ascoltata?
Mecmonica
Messaggi: 25
Iscritto il: 22/01/2015, 9:44

Io ti suggerisco di parlare con il tuo medico di famiglia.

Io ho un ottimo rapporto con lui, mi conosce e sa che non sono una ... fannullona, sa che quando gli ho detto che non ce la facevo più e che non dormivo più, non lo dicevo perchè non avevo voglia di lavorare: lo dicevo perchè era la pura verità.

Magari, se anche tu hai un buon rapporto con lui, lui stesso suggerirà che qualche giorno di malattia per staccare e potrebbere essere una, seppur temporanea soluzione, per donarti un minimo di serenità: è meglio starsene a casa qualche giorno che cadere per il lavoro nell'infamia della depressione.

Ma i tuoi colleghi non cercano un pochino di aiutarti?
Paolo Gros
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Iscritto il: 02/01/2015, 8:57

il posto di lavoro e' davvero importante anche se comprendo che nell'attuale il nostro piu' che un lavoro e' diventato un vero e proprio incubo.....
Paolo Gros
Moderatore Forum Tutto Pa

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