Un Articolo di Italia Oggi dell'8 maggio u.s. parlava di uno Studio fatto sugli Enti in Sperimentazione (anni 2012 e 2013).
Al termine dell'articolo si scrive:
Secondo i dati inoltre, per circa il 73% degli enti locali, il risultato di amministrazione nel 2013 ha subito un incremento rispetto all'anno precedente. Le entrate correnti sono state prevalentemente accantonate nel fondo crediti di dubbia esigibilità: il dato 2012 è pari al 97%, e sale al 99 nel 2013. «Lo studio dimostra ancora una certa lontananza tra gli amministratori locali e i responsabili finanziari degli enti locali, tra politica e tecnica», ha detto a ItaliaOggi Massimiliano Barbato, executive director EY, «è necessario coinvolgere di più gli amministratori locali».
Punto 1)
Rilevo una certa "lontananza" fra coloro che fanno queste analisi e la realtà degli Enti Locali altrimenti saprebbero benissimo che c'è stata - e purtroppo c'è ancora - una certa schiera di Amministratori che semplicemente si annoiano a sentir parlare di contabilità. Per lo conta solo fare l'opera o dare il contributo e per il resto... "ci pensi Lei ragioniere". Tutto ciò, ovviamente, va invece ad onore degli amministratori che si interessano.
Punto 2)
Vogliamo parlare della "lontananza" tra il Governo Centrale e le amministrazioni locali?.
Buonanotte
Giorgio
La lontananza..
Oggi per amministare un condominio di 5 appartamenti ci vuole l'abilitazione, per diventare un amministratore di ente locale la terza elementare.
Il governo "deve" obbligare gli amministratori a formarsi. Non solo sulle materie economiche (che penso rappresentino la problematica generale) ma su funzionamento della macchiana comunale.
Il problema è che quello della ragioenria invece è considerato come il "lavoro sporco" da far fare a qualcun altro, noi nel fango glia ltri liberi nel cielo come colombe..
http://tuttopa.it/viewtopic.php?f=6&t=3357
Per i volenterosi segnalo
http://www.ancilazio.it/documenti/2014/ ... RI-LOCALI/
Il governo "deve" obbligare gli amministratori a formarsi. Non solo sulle materie economiche (che penso rappresentino la problematica generale) ma su funzionamento della macchiana comunale.
Il problema è che quello della ragioenria invece è considerato come il "lavoro sporco" da far fare a qualcun altro, noi nel fango glia ltri liberi nel cielo come colombe..
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Paolo Gros
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- Iscritto il: 02/01/2015, 8:57
come disse un collega tempo or sono ...finche' ci saranno piani regolatori da variare ci saranno liste di candidati sindaci.......altroche' formazione 
inteerssante articolo che parel di pensioni e del rapporto tra "politica" e "tecnici"
https://rilievoaiaceblogliveri.wordpres ... b-standard
Le conclusoni sono che il tecnico deve essere "ottimista" come il politico (tonino guerra docet) altrimenti grazie ed avanti il prossimo...
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Paolo Gros
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f gia' ma in tal caao il nostro ruolo comprende pure l'interruzione di pubblico servizio per la parte penale ed il danno erariale per quella civile

