Un soggetto proprietario al 100% di un'abitazione e ricoverato presso istituto di cura viene a mancare nel febbraio 2015.
Lascia come eredi la moglie e due figli.
E' possibile far valere il diritto di abitazione a favore della moglie anche se la stessa risulta ricoverata dal 2013 nello stesso istituto di cura, con relativo trasferimento della residenza anagrafica?
Diritto di abitazione coniuge superstite
Il diritto di abitazione mortis causa si costituisce sull'immobile adibito a residenza coniugale.
Secondo me, se stiamo parlando dell'ex casa coniugale, cioè quella in cui i due coniugi resiedevano prima di spostarsi nell'istituto di cura, e ancor di più se al momento del decesso del coniuge, l'immobile risulti vuoto.. mi verrebbe da dire di sì, che si può ipotizzare la costituzione del diritto di abitazione in capo alla moglie anche se la residenza è nell'istituto di cura.
Secondo me, se stiamo parlando dell'ex casa coniugale, cioè quella in cui i due coniugi resiedevano prima di spostarsi nell'istituto di cura, e ancor di più se al momento del decesso del coniuge, l'immobile risulti vuoto.. mi verrebbe da dire di sì, che si può ipotizzare la costituzione del diritto di abitazione in capo alla moglie anche se la residenza è nell'istituto di cura.
- lucio guerra
- Messaggi: 6864
- Iscritto il: 31/12/2014, 12:52
- Località: Fratte Rosa
- Contatta:
concordo e penso che per semplificare un po le cose ... se l'ufficio ha informazioni attendibili in merito ... eviterei anche la dichiarazione, inscrivendo d'ufficio la situazione agli atti in accordo con il soggetto passivo

