Diritto di abitazione coniuge superstite

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ellepi82
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Iscritto il: 03/01/2015, 13:01

Un soggetto proprietario al 100% di un'abitazione e ricoverato presso istituto di cura viene a mancare nel febbraio 2015.
Lascia come eredi la moglie e due figli.
E' possibile far valere il diritto di abitazione a favore della moglie anche se la stessa risulta ricoverata dal 2013 nello stesso istituto di cura, con relativo trasferimento della residenza anagrafica?
davide79
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Iscritto il: 08/01/2015, 18:22

Il diritto di abitazione mortis causa si costituisce sull'immobile adibito a residenza coniugale.

Secondo me, se stiamo parlando dell'ex casa coniugale, cioè quella in cui i due coniugi resiedevano prima di spostarsi nell'istituto di cura, e ancor di più se al momento del decesso del coniuge, l'immobile risulti vuoto.. mi verrebbe da dire di sì, che si può ipotizzare la costituzione del diritto di abitazione in capo alla moglie anche se la residenza è nell'istituto di cura.
ellepi82
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Iscritto il: 03/01/2015, 13:01

è esattamente così!
prima di trasferirsi nell'istituto di cura era la casa coniugale; poi è rimasta vuota e tuttora è cosi.
E la dichiarazione va comunque presentata, giusto?
Silvia V.
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Iscritto il: 15/01/2015, 10:57

Concordo con davide79 in quanto per il diritto di abitazione ex art. 540, co. 2, c.c. non vale la c.d. rinuncia abdicativa. In proposito puoi consultare la sentenza Cass. n. 4088 del 14/03/2012.
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lucio guerra
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concordo e penso che per semplificare un po le cose ... se l'ufficio ha informazioni attendibili in merito ... eviterei anche la dichiarazione, inscrivendo d'ufficio la situazione agli atti in accordo con il soggetto passivo
lucio guerra
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ellepi82
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Grazie a tutti! :D
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