competenza piano razionalizzazione

iena
Messaggi: 101
Iscritto il: 14/01/2015, 23:42

Da noi l'approva il Sindaco, succesivamente passa in Consiglio come comunicazione o come presa d'atto (deciderà il segretario), poi per le dismissioni o le messe in liquidazioni si passerà precedentemente dal consiglio.
Infondo è la norma che dice che la competenza è del Sindaco.

La competenza redigere la relazione nel mio ente è stata posta in capo al Servizio Finanze e Bilancio, con la collaborazione del Segretario.

Per GIORGIO (TI HO MANDATO UN MESSAGGIO PRIVATO CON LA MAIL) :D
MARIKA
Messaggi: 22
Iscritto il: 05/01/2015, 10:49

Il mio è un piccolo ente, sotto i mille abitanti. Abbiamo partecipazioni in due società con una percentuale irrisoria.

Siamo tenuti comunque a fare il piano?

Grazie
GIORGIO MARENCO
Messaggi: 666
Iscritto il: 05/01/2015, 10:01

Sì marika

quei genialoidi del ministero non hanno fatto eccezioni.

Io ho lo 0,015% della società che fa la raccolta rifiuti
E il 2,00% della società che fa lo smaltimento.

Entrambe sono in attivo.
Entrambe non hanno costi che non siano le fatture che mi fanno per svolgere il servizio.
Entrambe le partecipazioni sono praticamente obbligatorie per accedere al sistema di raccolta e smaltimento rifiuti definite in sede di Consorzio obbligatorio (pure quello).

La relazione però la devo fare lo stesso per dire che non farò nulla se non cambia nulla.
Amen
Giorgio
MARIKA
Messaggi: 22
Iscritto il: 05/01/2015, 10:49

Ho la tua stessa situazione!!! :o

Mi manderesti il piano? Ti ho inviato un messaggio privato con la mia email.

Grazie!!!!!
GIORGIO MARENCO
Messaggi: 666
Iscritto il: 05/01/2015, 10:01

fatto! spero che ti possa essere utile in qualche modo.
Ciao
giorgio
angelo sessa
Messaggi: 677
Iscritto il: 06/01/2015, 21:12

Mi manderesti il piano? mia email: silveta@libero.it

Grazie!!!!!
GIORGIO MARENCO
Messaggi: 666
Iscritto il: 05/01/2015, 10:01

fatto!
buona giornata
Giorgio
Tony67
Messaggi: 34
Iscritto il: 07/01/2015, 11:41

Manderesti anche a me il piano? La mia mail è: antoniettamd67@mail.com
Ti ringrazio
ciao
GIORGIO MARENCO
Messaggi: 666
Iscritto il: 05/01/2015, 10:01

fatto!
buon lavoro
Giorgio
ullifa
Messaggi: 2593
Iscritto il: 12/01/2015, 14:15

da sito disponibile materiale

http://www.spl.invitalia.it/site/spl/ho ... ipate.html


Razionalizzazione partecipate


La Legge di Stabilità per il 2015 (Legge 23 dicembre 2014, n. 190) impone alle amministrazioni pubbliche l’avvio di un processo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute, in coerenza con i principi di efficacia dell’azione amministrativa, contenimento della spesa e tutela della concorrenza e del mercato.

Le amministrazioni richiamate dalla norma sono tenute, entro il 31 marzo 2015, alla redazione di un piano operativo con indicazione di modalità e tempi di attuazione del processo di razionalizzazione ed esposizione in dettaglio dei risparmi da conseguire. Il piano, corredato da apposita relazione descrittiva, deve essere inoltrato alla competente sezione regionale di controllo della Corte dei Conti.

La LINEA GUIDA è strutturata in tre sezioni:

Sezione 1. Propone alcuni spunti di riflessione sugli adempimenti da eseguire e i relativi profili di responsabilità
Sezione 2. Approfondisce i contenuti relativi ai criteri di razionalizzazione, con l’obiettivo di fornire una possibile chiave interpretativa utile a chiarine le modalità di applicazione
Sezione 3. Introduce un percorso metodologico articolato per fasi, per la conduzione delle quali vengono delineati orientamenti ed indicazioni di carattere operativo.
La linea guida è corredata da due strumenti di supporto, attraverso i quali è possibile applicare il percorso metodologico proposto:

SCHEMA-TIPO DI RELAZIONE TECNICA , che ricalca le indicazioni operative da seguire, fornendo templates utili a sistematizzare i risultati delle analisi e delle valutazioni
SCHEMA-TIPO DI PIANO OPERATIVO , che fornisce indicazioni in merito alla struttura del piano di razionalizzazione e alla modalità di presentazione delle rispettive azioni
Questi documenti sono da considerarsi esemplificativi di una metodologia generale, senza pretese di esaustività, la cui applicazione può, pertanto, necessitare degli opportuni adattamenti rispetto alle specifiche esigenze del caso concreto.



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Linea guida per la redazione del Piano Operativo di razionalizzazione delle partecipazioni societarie
SCHEMA TIPO RELAZIONE TECNICA
SCHEMA TIPO PIANO OPERATIVO
Rassegna normativa e calendario delle scadenze
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