competenza piano razionalizzazione

GIORGIO MARENCO
Messaggi: 666
Iscritto il: 05/01/2015, 10:01

Credo che abbiamo visto tutti la bozza di piano di razionalizzazione che si trova in giro elaborata da una ditta privata
Nei suoi documenti la ditta stessa afferma che "è di tutta evidenza" che l'organo deputato ad approvare i documenti in questione sia il Consiglio Comunale su proposta del Sindaco.

Su Enti Locali e PA del Sole24Ore del 17 marzo 2015 viene scritto "Si ritiene, alla luce dell'art. 42, comma 2, lettera e) del TUEL che l'approvazione finale del piano spetti al consiglio, al di là della formulazione letterale del comma 612"

Premesso che il nostro legislatore è un solenne pasticcione voglio/devo presupporre che sappia cosa fa e quindi ragiono secondo quello che mi ricordo dei miei studi di giurisprudenza.

- Il Tuel è un D.Lgs. quindi ha la stessa forza di una legge.
- Il comma 612 è dentro la legge di stabilità e quindi - giuridicamente - è gerarchicamente sullo stesso livello del Tuel ma è successivo al TUEL.

Per quel che mi ricordo se una legge dice una cosa e DOPO ne arriva un'altra che dice una cosa diversa si deve intendere che la seconda o modifica o deroga alla prima.
In questo caso il comma 612, successivo all'art. 42 c. 2 lett. e) del TUEL, dice chiaramente: " i sindaci e gli altri organi di vertice delle amministrazioni di cui al comma 611, in relazione ai rispettivi ambiti di competenza, definiscono e approvano, entro il 31 marzo 2015, un piano operativo di razionalizzazione delle società".

Quindi il comma 612 stabilisce un nuovo specifico adempimento (che ai tempi del TUEL non c'era) ed interviene con una deroga espressa all'art. 42 che vale tanto come le deroghe alla competenza del Consiglio fissate dallo stesso TUEL.

Sarò vanitoso (... o forse mi sono "fulminato" definitivamente) ma se lo Stato fa confusione non è che gli operatori siano autorizzati a fare ragionamenti che sviano dai percorsi consueti del diritto.

Il Piano lo approvo con Decreto Sindacale, se il piano prevedesse l'alienazione di azioni delle Società allora l'atto conseguente passerebbe al Consiglio.

Saluti
Giorgio
rizzi79
Messaggi: 33
Iscritto il: 14/01/2015, 10:42

GIORGIO MARENCO ha scritto:Credo che abbiamo visto tutti la bozza di piano di razionalizzazione che si trova in giro elaborata da una ditta privata
Nei suoi documenti la ditta stessa afferma che "è di tutta evidenza" che l'organo deputato ad approvare i documenti in questione sia il Consiglio Comunale su proposta del Sindaco.

Su Enti Locali e PA del Sole24Ore del 17 marzo 2015 viene scritto "Si ritiene, alla luce dell'art. 42, comma 2, lettera e) del TUEL che l'approvazione finale del piano spetti al consiglio, al di là della formulazione letterale del comma 612"

Premesso che il nostro legislatore è un solenne pasticcione voglio/devo presupporre che sappia cosa fa e quindi ragiono secondo quello che mi ricordo dei miei studi di giurisprudenza.

- Il Tuel è un D.Lgs. quindi ha la stessa forza di una legge.
- Il comma 612 è dentro la legge di stabilità e quindi - giuridicamente - è gerarchicamente sullo stesso livello del Tuel ma è successivo al TUEL.

Per quel che mi ricordo se una legge dice una cosa e DOPO ne arriva un'altra che dice una cosa diversa si deve intendere che la seconda o modifica o deroga alla prima.
In questo caso il comma 612, successivo all'art. 42 c. 2 lett. e) del TUEL, dice chiaramente: " i sindaci e gli altri organi di vertice delle amministrazioni di cui al comma 611, in relazione ai rispettivi ambiti di competenza, definiscono e approvano, entro il 31 marzo 2015, un piano operativo di razionalizzazione delle società".

Quindi il comma 612 stabilisce un nuovo specifico adempimento (che ai tempi del TUEL non c'era) ed interviene con una deroga espressa all'art. 42 che vale tanto come le deroghe alla competenza del Consiglio fissate dallo stesso TUEL.

Sarò vanitoso (... o forse mi sono "fulminato" definitivamente) ma se lo Stato fa confusione non è che gli operatori siano autorizzati a fare ragionamenti che sviano dai percorsi consueti del diritto.

Il Piano lo approvo con Decreto Sindacale, se il piano prevedesse l'alienazione di azioni delle Società allora l'atto conseguente passerebbe al Consiglio.

Saluti
Giorgio
Mi potresti fornire questa bozza di piano di razionalizzazione...

Altra domanda: visto che dubito il mio ente riuscirà a rispettare la scadenza del 31 marzo, mi chiedo e vi chiedo la stessa scadenza è tassativa e quali sono le eventuali sanzioni???

Grazie
GIORGIO MARENCO
Messaggi: 666
Iscritto il: 05/01/2015, 10:01

Mandami il tuo indirizzo d'ufficio
Ti spedirò volentieri lo schema.

Sulle sanzioni non ho indagato.. è un atto che va spedito alla Corte dei Conti ed io quando leggo "Corte dei Conti" non mi faccio altre domande. :D

Ciao
Giorgio
PAO
Messaggi: 76
Iscritto il: 07/01/2015, 10:53

Concordo pienamente con quanto scritto dal collega Giorgio.
Nel mio comune faremo un decreto sindacale, perchè mi sembra "di tutta evidenza" che se la norma dice "i sindaci ... definiscono ed approvano", il soggetto di questa frase sia "i sindaci".
rizzi79
Messaggi: 33
Iscritto il: 14/01/2015, 10:42

Per Giorgio...L'indirizzo mail al quale puoi inviarmi quanto prima richiesto è il seguente: antonioanania@libero.it

Grazie mille...

Dai vostri ultimi interventi, mi sembra di capire che la strada perseguibile potrebbe essere la seguente:

1) Decreto sindacale che detta le linee strategiche del piano di razionalizzazione;
2) Adozione di una deliberazione di C.C. laddove suddetto piano preveda la dismissione di talune partecipazioni detenute dall'ente...

Sarebbe corretto operare secondo le fasi sopra descritte????

Grazi
ivano
Messaggi: 290
Iscritto il: 31/12/2014, 10:11

Concordo....anche se io ,nei miei comuni ,essendoci in questi giorni consiglio per l'app.del bilancio ,ho inserito l'argomento in oggetto all'ordine del giorno senza farmi troppi problemi in quanto mi veniva più comodo.....
iena
Messaggi: 101
Iscritto il: 14/01/2015, 23:42

concordo anche io con Giorgio, Il Sindaco redige il Piano sulla base della relazione tecnica, la comunica al Consiglio, e successivamente se alcune società dovranno essere dismesse o liquidate si va in Consiglio per deliberare.

Chiederei anche io la bozza.

Grazie
GIORGIO MARENCO
Messaggi: 666
Iscritto il: 05/01/2015, 10:01

Per Iena (Plinsky immagino.. ) :D
mi serve il tuo indirizzo mail.

Ciao
Giorgio
Rag.
Messaggi: 923
Iscritto il: 13/01/2015, 12:14

iena ha scritto:concordo anche io con Giorgio, Il Sindaco redige il Piano sulla base della relazione tecnica, la comunica al Consiglio, e successivamente se alcune società dovranno essere dismesse o liquidate si va in Consiglio per deliberare.

Chiederei anche io la bozza.

Grazie

la relazione tecnica chi la fa... segretario? revisore?

resp. servizio finanziario? no, spero!!!
mcmurtry
Messaggi: 996
Iscritto il: 07/01/2015, 13:23

Probabilmente sto sbagliando, ma sono smepre stato convinto che prevalesse il dettato letterale della norma (i sindaci...definiscono e approvano) e che in Consiglio si dovesse andare per misure applicative del piano (recessi, dismissioni, liquidazioni, alienazioni, ecc. delle società).....

Tuttavia autorevoli interpreti non la pensano così....da noi abbiamo comunque deciso di lasciare la competenza al Sindaco.

La relazione tecnica va ovviamente fatta dal servizio competente in materia di partecipate (il revisore proprio no :shock: ), sulla fondamentale base di tutta una serie di notizie e informazioni trasmesse dalle singole società.

Nella mia zona le due principali società multiservizi, partecipate da più enti, hanno predisposto e trasmesso ai soci ampia documentazione
Rispondi