Richiesta di interpretazione in merito ai coefficient del Ca

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RAG.MATTEO.GALDI_1
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Iscritto il: 02/03/2026, 15:34

Gentilissimi, si è reso necessario scriverVi in quanto l’applicazione dei coefficienti del “Canone Unico Patrimoniale” .
Nello specifico: l’art.1, comma 824, della legge 160/2019 recita " Per le occupazioni di cui al comma 819, lettera a), il canone e' determinato, in base alla durata, alla superficie, espressa in metri quadrati, alla tipologia e alle finalita', alla zona occupata del territorio comunale o provinciale o della citta' metropolitana in cui e' effettuata l'occupazione. " e che lo schema del regolamento del canone unico patrimoniale diramata dall'IFEL a far data 11/12/2020 (debitamente approvato dal nostro comune a far data 31/12/2020 con delibera di giunta 159 allegata alla presente) all'articolo 45 comma 3 recita "I coefficienti riferiti al sacrificio imposto alla collettività, di cui alla precedente lettera d), i coefficienti riferiti al beneficio economico di cui alla precedente lettera e) e le tariffe relative ad ogni singola tipologia di occupazione sono approvati dalla Giunta Comunale entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione; in caso di mancata approvazione entro il suddetto termine si intendono prorogati di anno in anno."
Il nostro comune nel corso dell'anno 2022 (con giusta deliberazione di giunta n°65/22 del 31/05/2022 allegata alla presente) ha approvato le nuove tariffe del canone unico patrimoniale stabilendo che la quota aveva luogo con la seguente formula [Tariffa Standard]*[Coefficiente di Tipologia Occupazione]*[Coefficiente di Zona] senza però stabilire il coefficiente per ogni singola tipologia di occupazione nemmeno successivamente con un'ulteriore delibera di giunta.
La lettura dei due commi sopradetti porterebbe alla interpretazione che è pur vero che la giunta ha approvato le tariffe base proposte dalla normativa vigente e i coefficienti di indicazione della zona di occupazione ma non le tariffe per ogni singola tipologia di occupazione ma è anche vero che tale competenza è stata esercitata solo parzialmente lasciando un vuoto colmabile, dal punto di vista dello scrivente, esclusivamente con il tacito rinnovo dei coefficienti di tipologia in vigore fino all'annualità precedente in modo tale da garantire, inoltre anche l'invariabilità del gettito assicurata dai canoni che ha sostituito il CUP.
Con la presente si chiede l’interpretazione autentica se ai sensi del comma 824 della Legge 160/2019 nonchè del comme 3 dell'articolo 45 del regolamento: i coefficienti di tipologia a formare le tariffe per ogni singola tipologia di occupazione in caso di mancata approvazione devono intendersi prorogate di anno in anno o tale valore è da intendersi di default 1 non garantendo, difatti, nemmeno l'invariabilità del gettito contemplato l’art.1, comma 817, della legge 160/2019.
Auspico una celere risposta al quesito formulato e la divulgazione dello stesso per una corretta applicazione ed esazione del canone.
Rimanendo in attesa di Vs riscontro, si porgono distinti saluti.
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